My sweet 2016. Nel 2016 avevo i miei amati capelli rossi, la cuffia e le scarpe di topolino, occhiali e unghie discutibili, avevo anche le sopracciglia, fini ma le avevo, avevo tante persone che non ci sono tra queste foto, avevo però chi in queste foto c’è. E avevo te, che scivolavi via, piano, senza disturbare, in silenzio e con un sorriso che mi trafigge il cuore e l’anima ogni volta. Ho solo un motivo per cui tornerei indietro di dieci, venti e trent’anni senza pensarci. Sei sempre tu.