Sono cresciuto in mezzo alla musica.
A 13 anni, il 17 aprile del 2009, ho fatto il mio primo concerto, in un centro sociale, a urlare in un microfono con i miei amici, con mio padre appoggiato a una colonna sul fondo, venuto a vigilare in incognito perché dai, avevo pur sempre 13 anni.
Mia mamma è pianista, e da 30 anni prova a insegnarmi il pianoforte, ma ha un figlio con la testa più dura del marmo.
Mio papà ha fatto il fonico per una vita intera, e ogni volta che da piccolo salivo su quei palchi giganti rimanevo a bocca aperta e con il timore di chi non ha la minima idea di cosa sia un "flight case".
Ma più conoscevo persone bravissime, più vedevo situazioni enormi, più pensavo che io con la musica "seria" c'avevo poco a che fare, di non essere all'altezza delle "cose dei grandi".
L'altro giorno, però, è capitato che su un palco grande ci sono salito, insieme a tre musicisti ma soprattutto persone fantastiche: sì, continuo a pensare che io con i grandi c'entri poco, però almeno adesso ho trovato il coraggio di suonare le tastiere, penso di aver capito cosa sia un flight case, ma soprattutto continuo a divertirmi come facevo nell'ultima foto di questo post, che sia davanti a 10, 100 o 100.000 persone.
Grazie
@woabirthh , per avermi scelto e per essere mia amica
Grazie
@hereismartina , per la nostra twinness e per aver documentato la mia fatica mentale durante queste ore
Grazie
@marco_pizza_drums , per il gaso che trasmetti nel suonare e per aver fatto sì che possiamo essere la band con il più alto differenziale d'altezza in Italia
Grazie
@paddapadda , ad altre 100 di quelle mozzarelle
Eternamente grato
Ci vediamo in giro ♥️