QUESTO GIOVEDÌ - ATENEIDE II 🏛️
AL WISHLIST di San Lorenzo in Via dei Volsci 126
ATENEO BATTLE FREESTYLE + LIVE SHOW
🗓️GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO
📍WISHLIST, Via dei Volsci 126 (San Lorenzo)
⏰SELEZIONI BATTLE 18:30 I INIZIO BATTLE FREESTYLE 20:00
Vieni a vivere le VIBES ATENEO A 360 GRADI!
Trovi tutte le informazioni nel post fissato in pagina!
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Non sono una persona da grossi paroloni.
Non mi sento né potrò cambiare cose più grandi di tutto ciò che ho vissuto finora.
Già sento gli occhi altrui bollare il mio sfogo di sfoggio o vittimismo.
Nulla me lo suggerisce, ma sento il bisogno di sfogare questo forte blocco interiore, dato dal continuo vedere i problemi del nostro mondo, e dall'immediata seguente indifferenza di chi governa.
Una routine che mi fa sentire un bimbo rimproverato dai genitori se sgarra, che li ascolta spiegargli i danni di fumo e alcol, per poi vederli urlarsi contro e contraddire tutto ciò che predicavano.
Un bimbo pragmatico che cresce cinico e incapace di sognare.
Questo è ciò che sento di aver vissuto dalle proteste sul clima ad oggi. Un ciclo di scandali, indignazione, speranza e rassegnazione, che mi ha rotto qualcosa dentro.
Continuavo a riempirmi di dati e notizie che mi tiravano giù in un buco di consapevolezza paralizzante.
Vedevo mio padre indignarsi e stressarsi fisicamente ogni giorno, quasi fosse il suo di tetto che stavano bombardando.
Ma pur pensandola come lui non riuscivo a tirar fuori nulla e volevo solo si parlasse d'altro. In una moderna fretta di usare le energie per qualcosa di cui potevo vederne i frutti, più che urlare al muro.
Anche sceso in piazza l'Io razionale predomina e mi ricorda l'inutile goccia nell'oceano che sono. Come con mio padre, non capisco lo spreco di energia di chi grida da solo o sventola una bandiera, in un gesto che dopo pochi secondi ritrova il mondo che aveva lasciato.
Finché, trasportato dai cori inizio a sentirmi meno solo. Non c'era nulla di costruttivo, nessuno voleva farmi accumulare altro sapere e odio, tutti volevano solo gridare e restituire al mittente l'odio di cui li stava nutritendo.
Senza poterlo controllare inizio a fischiare gridare e cantare. Mi accorgo di avere la voce spezzata da lacrime che non prevedevo di versare. In un attimo ho smesso di chiedermi cosa stessi facendo e perché.
Dopo aver studiato a vuoto il manuale per anni, ho trovato la valvola di sfogo usando l'istinto e spegnendo la testa.
Ho capito di non essere mai stato solo, e quel qualcosa in me che si era rotto si è riiniziato a rimarginare