D’altronde è una mostra diffusa tra acque, terre e vicoli, a Gandria e alle Cantine.
Due artisti trasformano oggetti, simboli e sogni del territorio.
Lucas Herzig si ispira alle transumanze e ai viaggi della comunità di Gandria. Raccoglie piccoli oggetti quotidiani e li combina con calchi di cemento: piedi alati, piedi trafitti, chiavi inglesi, pagaie, lingue di mucca… spuntano dai muri come frammenti di storie passate, presenti e future.
Martin Chramosta fa emergere il fondo del lago. Crea bandiere turchesi e nere, che sventolano lungo le acque e svelano i colori complementari dell’emblema svizzero. Sorpresa: sono colori familiari, richiamano i sassi e le acque del nostro territorio. Gli interventi stupiscono, ci invitano a sostare, a scorgere zone segrete dentro e fuori di noi, a sentire la terra su cui camminiamo, a riflettere su ciò che divide e ciò che unisce… A immaginare altrimenti lo spazio che abitiamo e le tracce che lasciamo.
L’arte ci aiuta ad aprire sguardi nuovi su ciò che conosciamo.
Foto di
@giorgigigigia 💙
“D’altronde”
Interventi artistici di Martin Chramosta e Lucas Herzig tra le terre, l’acqua e i vicoli di Gandria.
A cura di Chiara Finadri, Riccardo Lisi e Francesca Solari
La mostra é gratuita ed é sempre visitabile in quanto la maggior parte delle opere si trovano sullo spazio pubblico. In Bottega - aperta dalle 9 alle 17, tutti i giorni, trovate una mappa!
info:
[email protected] | ☎️ 091 797 17 17
Grazie ai nostri sostenitori e collaboratori: Repubblica e Cantone Ticino / Swisslos,
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CQ Gandria
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