《...si cresce, e la pioggia è come se restasse sui rami dell'albero che un giorno dominerà la terra. Ed è bello che ci sia la pioggia, libera il cielo e le tue meste espressioni. E libera le strade dalle masse silenziose così noi possiamo ballare!》
"The Basketball Diaries"
(Ritorno dal Nulla) 1995
Jim Carroll (interpretato da L. Di Caprio)
C'è sempre un pensiero che ti riporta indietro, qualcosa che traghetta il passato dei ricordi con qualcosa del presente. Una specie di libro immaginario con la prefazione di Caronte e l'ultima pagina bianca ancora da scrivere.
Da bambino non vedevo l'ora che piovesse, nel cortile dei palazzi dove sono nato si formavano delle bellissime pozzanghere, larghe e profonde, costruite dalle falle dell'asfalto e mai riparate. Allora dopo la scuola scendevo indossando gli stivali di gomma di mio padre e andavo avanti e indietro in quel cortile, con i piedi immersi e ballerini in quei 10 numeri in più, ed era bello provare quella sensazione, era bello perché l'acqua faceva rumore e se nel mentre pioveva era come ascoltare un'orchestra.
Ricordo che c'era sempre qualche adulto sorridente che mi guardava dal balcone e chissà perché io mi sentivo grande...
Adesso quando piove maledico il tempo e le nuvole scure, appese sulle teste dei palazzi pronte a squarciarsi e minacciar temporale. Ma mi sbaglio, perché dovrei guardare ancora con gli occhi da bambino e non pensare.
Un giorno dissi anche che se avessi trovato un'amica disposta a ballare con me nella pozzanghera l'avrei fatto... io che sono un pezzo di legno e non so ballare. Ma erano pensieri leggeri, un po favole e un po desideri, che galleggiano ancora però, li a pelo d'acqua delle pozzanghere.
Pensieri complicati da sembrar disagio, che forse un po lo sono, ma pieni di bellezza in quelle immagini riflesse nell'acqua torbida e mossa dai passi di quegli stivali di gomma da adulto ma con i piedi di bambino...
Comunque, appena le pozzanghere si riformeranno verrò a prenderti per mano e ti inviterò a ballare...
Versi controversi e riversi...
Su cosa?
Magari non stiamo parlando di scritti ma di "versi", umani o animali, segnali di voci inesistenti che non riescono ad uscire bene. Forse soffocano in quel tratto di esofago, ti spaventano perché ti rubano il fiato, il respiro. Usano le corde vocali come un contrabbasso, profondo suono di un ritmo veloce e affaticato, un doom ipnotico.
Quanto fascino però, quanta bellezza nella paura... Non badi al volume, sai che viene moderato al rilascio finale, all'uscita, come un fulmine. Di colpo, rumoroso e lucente da abbagliare, un flash per un'istantanea di vita, quell'istante che ti rimane addosso, dentro, che ringrazi per averti scelto. Non avere paura, ha tanta bellezza dentro di sé, come fuori... Affronta il suono di quei versi, prendili come un'intimità leggera e profonda, un passaggio veloce che non torna fino alla prossima volta, quella volta che amerai il suono di una luce fulminea, resistente, invadente come vuoi che sia...
Se guardi bene, puoi sentire il verso della luce, presta attenzione...
《E tutti si nascondono, sono tutti crudeli
E certo non mancano tiranni, né idioti
E la piccola sagoma danzante in fondo al corridoio
È un desiderio che il tempo non può dissolvere
Questo mondo è davanti ai nostri occhi…》BRIGHT HORSES Nick Cave
Le lunghe notti ad occhi aperti hanno il loro fascino.
Puoi giocarci se vuoi almeno usi quel tempo come un vestito su misura per te.
Allora ascolti i rumori fuori dalle finestre condizionati dal tempo, vento, pioggia, temporale e quiete... ognuno il suo rumore, il suo suono. Stanotte piove, delicatamente... se presti attenzione dovresti anche riuscire a contare le gocce, ma forse questa è solo una mia condizione.
Perché non dovrei uscire adesso, anche se sono le 3:00?
Il buio bagnato è bellissimo, una fotografia lucida che risalta e pone in rilievo ogni cosa, anche le ombre.
Ha fascino quest'ora del mattino, o forse ancora della notte, e non voglio sprecarla nel letto...
Tutto scorre, anche le ore passano rapide, e arrivi al momento che il buio ti lascia per farsi luce.
Macché romanticismo, ne albe ne tramonti del cazzo, solo una normale condizione del tempo che tu voglia considerarlo come pioggia o come minuti veloci...
Guardi il vetro del furgone, nel frattempo ha cambiato colore ma non la sua trasparenza e giochi a guardare le gocce che fanno a gara per arrivare in fondo... Li qualcosa finisce, si interrompe, una discesa rapida e liquida ma bella da non perdere.
Si, solo io vedo ste cose e scusatemi se ve le racconto, basta sogni lucidi, voglio la realtà di una pioggia che inizia, che finisce, ma che regala immagini da comporre e pensieri bellissimi per chi vuole accarezzare un viso bagnato, prendere una mano o semplicemente aspettare che tutto asciughi.
Alla prossima notte... chissà che tempo farà
《Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte》E.A. Poe
Voglio credere a quello che vedo, voglio credere alla mia mente mentre mi accompagna tra i sogni.
Farsi largo in una condizione di aria spessa, densa di sogni arretrati che continui ad accantonare da un lato. Li tieni buoni per poi, quel poi che non ci sarà mai, quello che non puoi sognare neanche di giorno.
Spesso chiudo gli occhi per sognare e non per dormire, spesso negli attimi deboli del giorno dove diventa una sfida alla notte che viene.
Immagini, condizioni, paure e bellezze prese da un frame della vita o da un corto che salta nel cuore, una violenta dolcezza che rilascia in te la sensazione di incompletezza della tua crescita.
Vorresti, vorrei... ma di giorno non è facile, oltre alla luce c'è la realtà che illumina. E allora provi di notte ad avere risposte, condizionate, di un sogno prolungato ma inarrivabile. Sferri un pugno ma non riesci, sei castrato dall'impotenza di far male, non arriverai mai al volto davanti.
Ma tanto so che torna il giorno tra qualche ora e per quanto mi farà soffrire potrò però sognare davvero, quasi facendomi ascoltare.
È tutto davanti a me, lei, lui, la realtà e il resoconto della vita...
Ma se guardo bene vedo anche la bellezza, quegli istanti caldi che mi fanno amare qualcuno o qualcosa per cui ne vale la pena aspettare di notte, come tirarsi su una coperta calda anche se corta...
Scelgo io se giorno o notte per sognare, scelgo io il sogno per vestirmi...