Un recap di ciò che è stato, ma soprattutto di ciò che è rimasto.
Si è iniziato con una lezione di house first step con ❤️ @arturominutillo
Poi il passaggio naturale al training
Uno spazio condiviso con chi ha scelto di esserci!!arricchito dalla presenza di artisti e ballerini esperti✨
Un flusso spontaneo, guidato e tenuto insieme da @prof_aruta
In un equilibrio tra guida e libertà ❤️
La musica non era solo accompagnamento, ma direzione
Ci ha attraversati, guidati, messi in ascolto Sul dj set di @__assuuuu 🙏 Sei speciale !!
Abbiamo scambiato, condiviso, sudato.
Siamo stati presenti.
Davvero presenti 🌬️
Un momento prezioso, che ha preso forma nella sperimentazione
nella ricerca del movimento,
nella scoperta di sé attraverso la danza.
❤️Non pensavo mi restasse così dentro❤️
Buona visione
Sto video spacca !!
Videomaker @lu__sav
Grazie ai presenti 🙏🥹
e alle Special guest
@matt_patruno@mariorubber_@maite_rodgers@gd_jack__
Ho pianto durante e dopo ❤️🥹🙏
Sul far dell'inverno, alle prime luci dell'alba, tra i vicoli di un qualunque paesino meridionale rieccheggia la melodia grave e profonda della zampogna. Evocativa e solenne, ancestrale e misteriosa, si insinua nelle case silenziose, tremula sui muri e come leggera carezza scivola tra le lenzuola ancora calde avvolgendo in un abbraccio gli spiriti dormienti. È una comunione di antichi e moderni, di anime danzanti che si ritrovano spoglie di fronte a una natura primitiva e irriducibile.
Accade sempre così, ai primi di dicembre, in un momento inaspettato della giornata, che si senta in lontananza una melodia familiare. Il vociare del mercato si attenua, lo scorrere del tempo si frantuma in attimi sospesi e la mente rincorre ricordi di un passato altrimenti irreperibile. Ovunque io sia, quasi fosse un richiamo irresistibile, non riesco ad ignorarli. Il mondo mi sembra fermarsi e rimango lì, incantata ad ascoltarli. Con gli zampognari arriva e se ne va la magia del Natale.
Na-na
Na-na
Na-naaaa
Naaaaaa
Na-na-na na-na
Amo la fotografia, non amo farmi fotografare. Amo la materialità dei ricordi impressi su pellicola, ma non lascio mie impronte. Amo tentare di carpire la persona che fu da pochi frammenti, da un sorriso sbilenco, una smorfia, i colori sbiaditi della stampa, non amo quelle smorfie quando sono mie. E quando mi chiederanno, quando mi chiederò, chi sono stata, chi fui?
From @allythimod 's perspective