Dal 14 al 18 maggio torna il Salone internazionale del libro di Torino! Ci trovate allo stand P81 (padiglione 3), in compagnia de @lanuovafrontiera ❤️📚
I nostri eventi:
- Sabato 16 maggio, alle 12:45, presso La Pista 500 (Pinacoteca Agnelli), Rosella Postorino e Lorenzo Flabbi presentano «La Musica», un’opera inedita di Marguerite Duras.
- Domenica 17 maggio, alle 16:45, presso Il club (padiglione 5), andrà in scena «Variazioni Ernaux», una lettura spettacolo di Florian Metateatro tratta dall’opera di Annie Ernaux, con le attrici Francesca Fava, Arianna Ninchi e Anna Paola Vellaccio. Evento in collaborazione con BUR Rizzoli.
@salonelibro@rosella_postorino@rizzolilibri
Da oggi arriva in libreria «Parlavo una lingua di neve» di Caroline Dawson, con una postfazione di Didier Eribon.
Traduzione di Elena Riva.
«Un testo magnifico, dalla scrittura limpida, che compie il miracolo di far sentire e comprendere la doppia condizione di “umiliata e offesa”, quella di essere immigrata e povera.» - Annie Ernaux
Nel 1986, una famiglia cilena fugge dalla dittatura di Pinochet per tentare di ricostruirsi una vita in Canada. È Natale, Caroline ha sette anni e teme che Babbo Natale non riesca a trovarla sull’aereo che la porta in esilio.
A Montréal la neve è ovunque, ma ancora più fredda è la distanza che separa la bambina dagli altri: l’accento che tradisce estraneità, la merenda diversa, i capelli troppo scuri. Così Caroline studia, osserva, si trasforma. Impara presto che, per essere «l’immigrata modello», dovrà «spegnere la piccola latina» dentro di sé e conformarsi a una società che sembra esigere la sua cancellazione. Mentre la bambina sogna l’integrazione, i suoi genitori si ritrovano a pulire banche di notte, declassati, invisibili. Caroline cresce, divisa tra due mondi, in una realtà fatta di discriminazioni silenziose e pregiudizi.
Con una scrittura incisiva e piena d’umorismo, «Parlavo una lingua di neve» indaga i confini dell’appartenenza, smontando il mito dell’integrazione e svelando il prezzo invisibile dell’ascesa sociale. In questo romanzo autobiografico, intimo e coinvolgente, Caroline Dawson scrive con la forza della commozione un inno per tutti i senza patria del mondo.
Sono giorni stupendi questi dello Strega Tour! Dopo essere stata ospite al Festival Letterario Etrusco di Cerveteri e al Lievito Festival di Latina, Elena Rui continua a raccontare il suo «Vedove di Camus» anche a Roma, alla Biblioteca Joyce Lussu. Ci vediamo lì giovedì 30 aprile alle 18:00. Vi aspettiamo! ❤️📚
@elenarui_parigi@biblioteca_joyce_lussu@premiostrega
„Il cartone di mio padre“
Storia e critica di un’eredità
Sono felice che dallo scorso autunno questo libro raggiunga anche i lettori italiani, nella bellissima traduzione di Margherita Carbonaro per @lormaeditore .
📖 Disponibile ora in libreria e online.
Vaters Kiste ist seit letztem Herbst auch auf Italienisch erhältlich – als «Il cartone di mio padre» bei @lormaeditore , wundervoll übersetzt von Margherita Carbonaro. Ich freue mich sehr darüber!
A proposito di viaggi brevi e cose serie✨
🪶Giovedì 9 aprile alle h 19.00 al Circolo, Gennaro Serio presenta «Il viaggiatore breve» con Raffaele Riba.
Nel Seicento Edmund Halley, scopritore della celebre cometa, parte verso l’emisfero australe per osservare cieli sconosciuti e studiare i fenomeni magnetici. Tra mari in tempesta, esperimenti e intuizioni, il viaggio diventa la prima spedizione scientifica della storia.
ℹ️ Info su www.circololettori.it