VI ASPETTIAMO IN LIBRERIA
Ordinato cronologicamente e suddiviso secondo le diversificate tipologie di cicli che si riscontrano entro l’amplissima attività creativa dell’artista, il catalogo dell’opera di Alberto Abate costituisce un nuovo punto di vista privilegiato per percorrere, a tutto tondo, l’intero sviluppo della sua carriera. Frutto di un capillare lavoro di catalogazione, archiviazione e documentazione di autenticità dell’Archivio Alberto Abate, la pubblicazione è il primo percorso esaustivo del corpus dell’artista e presenta la prefazione e una nota introduttiva di Emma Abate e un ampio saggio di Cesare Biasini Selvaggi. Completamente illustrato e introdotto da un’intervista di Linda Kaiser all’artista, il volume accoglie la più ampia selezione delle opere di Alberto Abate realizzate tra gli anni sessanta e il 2012.
#.creatività #operadarte #albertoabate #archivio #presentazione
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Attraverso esempi concreti, Daniele Damele dimostra come l’etica possa essere il motore di un’economia sostenibile e di successo. Il testo esplora temi cruciali come l’innovazione, la finanza responsabile, il ruolo dei giovani e la necessità di riforme, proponendo un modello di sviluppo basato su valori condivisi. Un invito a ripensare il progresso economico con un’anima etica, per un futuro più giusto e prospero.
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C’è una bambina che deve andare a dormire e c’è un papà che la aiuta a mettersi a letto. Addormentarsi è difficile, ma è anche l’inizio di un viaggio fantastico lungo tutta la notte.
Una storia dolce e onirica, con una doppia pagina che si apre come un sipario sui sogni e l’immaginazione dei bambini.
#illustrazioni #sogni #immaginazione #fantastico #notte
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I WAS HERE è un’opera d’arte concepita come riflessione sul consumismo.
La frase e il concetto di I WAS HERE sono stati presentati inizialmente come una performance fotografica, dove il soggetto interpreta ironicamente i nostri modelli di consumo nella vita quotidiana e durante i nostri viaggi. Prendendo parte all’installazione o acquistando una maglietta, i partecipanti incarnano l’opera nel suo complesso attraverso il loro ritratti. Quelli scattati durante viaggi verso destinazioni di turismo di massa vengono condivisi sui social media, con l’artista, diventando parte di un’opera corale che spinge direttamente ad una riflessione sull’ansia di autorappresentazione che caratterizza il nostro presente.
Questo taccuino e i post-it su cui è riprodotta la frase partecipano allo stesso principio. I WAS HERE racchiude sia la nozione di presenza che quella del passare del tempo, sottolineandone l’importanza del senso attraverso l’interazione con nuove narrazioni, semplici parole o memo,
nell’uso dei fogli.
La collaborazione fra ARBOS e l’artista Nordine Sajot, nasce intorno a un interesse comune per la sostenibilità. Sia nell’utilizzo di carte riclicate che nel fatto di aver concepito il presente oggetto come un contenitore riutilizzabile. Una volta svuotato dei suoi post-it originali, il taccuino permette di ricevere altre ricariche, anche semplici di dimensioni 7,5x7,5 cm, per continuare ad essere utilizzato. Esso si costituisce e permane quindi come uno spazio libero dove poter esercitare autonomamente il proprio pensiero. Dove costruire, nel quotidiano, nuove relazioni o rafforzare quelle esistenti.
#artecontemporanea #consumismo #selfiee #presente #arbos
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Dalla presentazione del mio libro Una chitarra nel cielo presso la Libreria del Palazzo delle Esposizioni 📚✨
Insieme ad Adriano Dragotta (violino) 🎻 e Simone De Seta (chitarra) 🎸, abbiamo dato vita a una nostra interpretazione personale di Brothers in Arms: un momento intenso, fatto di musica, emozione e condivisione. 💛
#unachitarranelcielo #brothersinarms #musicadalvivo #presentazionelibro #emozioni
“SALVARSI LA PELLE CON L’ARTE” Tattoo e Street Art in un mondo globalizzato e iperconnesso, dove l’immaginario sembra scorrere, senza confini, su frammenti di iperboliche identità. Non è casuale un ritorno così importante e diffuso, seppur con nuove caratteristiche, del tatuaggio, ma anche delle pitture murali (murales, street-art o arte urbana) nelle società democratiche e tecnologiche nord/occidentali. Tali espressioni grafico/pittoriche, dalla lunga storia antropologica e non solo storico-estetica, sembravano essersi inabissate in questi contesti culturali da tempi assai remoti, per comparire solo sporadicamente in specifiche sub-culture e situazioni limite, sempre descrivibili come trasgressive o addirittura sovversive verso tabù considerati non superabili ed infine necessari. Da qui il giudizio comune di disprezzo, quasi di orrore che escludeva il loro inserimento nel mondo delle operazioni artistiche. Poi dagli anni Settanta le due pratiche artistiche di scrivere sulla pelle e/o sui muri, prima ricomparse sporadicamente nel mondo delle “elite culturali” (sull’onda della liberalizzazione socio-politica del corpo sessuato della rivoluzione del ’68) sono letteralmente esplose, quasi in simmetrica espansione. Con le dovute differenze del “medium” e delle valenze psico-sociali (anche economiche infine) l’autrice del libro Carla Guidi, giornalista e critica d’arte, ha individuato tra queste due pratiche artistiche un fondamentale tratto comune, che risponde ad una esigenza sempre più sentita, che ha a che vedere con uno scopo salvifico, identitario e creativo, coinvolgendo infine variegati strati di popolazione ed entrando a pieno titolo nell’immaginario sociale.
#streetart #tattoo #identità #società #io #noi
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Libreria Palazzo Esposizioni Roma
via Milano 15/17
Qual è il ruolo dell’intelligenza artificiale nel futuro della conoscenza? E in che misura questa tecnologia ridefinisce i processi attraverso cui il sapere nasce, si trasforma e si rinnova?
In Conoscenza generativa: pensare, apprendere, creare con l’intelligenza artificiale, Paolo Granata – professore all’Università di Toronto, noto a livello internazionale per i suoi studi sull’ecologia dei media – esamina le implicazioni dell’intelligenza artificiale sui processi della conoscenza e sulle forme di produzione del sapere.
Con uno sguardo critico ma ottimista sull’ecosistema della conoscenza in rapida evoluzione, Paolo Granata offre una lettura dell’IA come partner epistemico, un’interfaccia capace di rimodellare il nostro modo di produrre conoscenza, dove creatività umana e intelligenza artificiale si alimentano a vicenda.
Conoscenza generativa è un saggio concettualmente denso ma ricco di indicazioni pratiche per chi desidera comprendere in profondità l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla vita intellettuale e trovare una bussola pratica per orientarsi tra le sue implicazioni.
#pensare #apprendere #creare #ai
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Libreria Palazzo Esposizioni Roma
via Milano 15/17
PECVNIA NON OLET. Le monete raccontano l’impero dei Flavi, frutto della ricerca di Emanuele Latella, cultore di storia e numismatica romana, è stato da poco dato alle stampe da Edizioni D’Andrea.
Il volume rappresenta un’opera decisamente innovativa rispetto ai consueti cataloghi di monete romane, in quanto sviluppa il racconto della dinastia dei Flavi attraverso le loro coniazioni, iniziando dalla Giudea fino ad arrivare al consolidamento del potere a Roma e alla caduta definitiva di Domiziano.
Rigore, analisi, revisione critica delle fonti e delle letture storiche e numismatiche sono alla base del metodo di Emanuele Latella che – come si legge nella presentazione firmata da Massimo Franco Jabes – “combina l’esattezza dell’indagine tecnica con la capacita di leggere la monetazione flavia come espressione politica e artistica di una dinastia”. Info
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Facce piene di pugni, storie non solo di ring raccoglie le interviste realizzate da Gianni Minà ai pugili nell’America degli anni Settanta, quando la boxe era già diventata uno sport mediatico grazie all’avvento della televisione. Minà, per il Tg2della Rai seguiva, dall’inizio, l’avventura umana e sportiva non solo del “mito americano con la faccia nera”, Cassius Clay-Muhammad Ali, ma anche gli eroi che hanno dato vita, tra i tanti raccontati, al pugilato: da Jack Johnson a Joe Louis; da Max Schmeling a Primo Carnera; da Jack La Motta e Rocky Graziano a Joey Maxim; da Rocky Marciano a Ray “Sugar” Robinson e Carmen Basilio; da Duilio Loi a Julio César Chávez; da Carlos Monzón, Emile Griffith, Marvin Hagler fino alla nostra gloria nazionale, Nino Benvenuti.
Insomma una sorta di diario fatto di articoli, interviste, dati, biografie, cronache di match che hanno caratterizzato gli Stati Uniti di quegli anni, quelli del riscatto degli afroamericani, di Malcolm X, di Martin Luther King, delle conquiste de “l’altra America”, che lottava per l’affermazione dei diritti civili.
L’idea di questo viaggio nel mondo del pugilato di Gianni Minà era nata proprio da lui nei primi anni Ottanta. La Fondazione Gianni Minà, con questo libro, ha voluto definire e approfondire un importante capitolo della storia professionale del giornalista.
#uominiveri #pugilato #giornalismo #boxe #interviste #biografie #
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Pubblicato nel 1985, Brothers in Arms dei Dire Straits è molto più di un successo planetario: con oltre 30 milioni di copie vendute, è un capitolo fondamentale della musica contemporanea, capace di unire tecnica, poesia ed emozione come pochi altri dischi.
Una chitarra nel cielo accompagna il lettore alla scoperta dell’universo sonoro e umano di quest’album leggendario.
Come un artigiano che si china sul banco da lavoro per osservare un oggetto ben fatto, l’autore entra nel cuore dell’opera, svelandone i retroscena delle registrazioni, le storie nascoste nei testi e le emozioni che abitano ogni brano.
Il libro ricostruisce il clima creativo degli anni ’80, il ruolo di MTV e del Compact Disc, e l’impatto culturale e umano che Brothers in Arms continua ad avere ancora oggi.
Ma è anche un racconto personale, il viaggio di chi, ascoltando per la prima volta quell’album, ha trovato una passione capace di attraversare il tempo.
Con uno sguardo attento e autentico, “Una chitarra nel cielo” intreccia storia, musica e memoria, restituendo la vita nascosta dietro ogni nota di un capolavoro che continua a emozionare generazioni diverse.
#brotherinarms #direstraits #music #presentazione #presentazionelibro #booksbooksbooks #palazzoesposizioniroma
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La nave è in frantumi sugli scogli, dove l’hanno scagliata i venti impazziti. I compagni di strada sono spariti, alcuni divorati vivi, altri annegati, mentre i sopravvissuti grugniscono a quattro zampe tra il fango e la rena. Sono decenni che manchiamo da casa e i volti dei nostri cari sono un’immagine sbiadita avvolta da un ricordo. È tempo di tornare.
È da qui che parte questo viaggio: dal momento di confusione e disperante incertezza in cui ci hanno gettato le guerre del presente, la crisi climatica alle soglie e gli inquietanti domani disegnati dall’intelligenza artificiale. Ed è proprio questo, è proprio adesso il momento di tornare tutte e tutti all’umano, a ciò che ha contraddistinto il nostro percorso e definito i nostri desideri permettendoci di riconoscerci, comprenderci, spingerci più in là. Appoggiandosi alla saggezza contenuta nell’Odissea, Andrea Pezzi ci conduce in un cammino a ritroso nella storia del pensiero attraverso le idee di figure quali Parmenide e Platone, Agostino e Lao-tze, in cui le varie tappe sono raccontate con i capitoli del poema omerico: dai dogmi che ottundono la mente come i fiori dei Lotofagi alla devastazione causata dai Ciclopi del capitalismo; dai pericolosi Lestrigoni del pensiero duale alla tecnologia che ci strega come la maga Circe.
Facendosi largo tra pessimismi più o meno giustificati, La nostra Odissea ci invita a ritrovare la speranza, ridefinendo il nostro ruolo e il nostro spazio nel mondo in funzione di un nuovo Umanesimo: un «Umanesimo perenne», guidato dalle virtù di empatia, logica, intuizione, astrazione e trascendenza. Abbracciando queste qualità, infatti, è ancora possibile abitare con intelligenza e coscienza il nostro tempo, liberandoci da ogni sudditanza individuale e ritrovandoci insieme come collettività. Perché se il vagabondaggio di Ulisse si conclude con un ritorno a Itaca, anche il nostro come umanità può avere un esito felice. È il momento di ripartire.
#libridaleggere #libriconsigliati #lanostraodissea #andreapezzi #APF #umanesimo
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Sala Auditorium - Palazzo Esposizioni Roma
Scalinata di via Milano 9a
Il volume si interroga sulla possibilità di avvicinare linguaggi ritenuti distanti: la fotografia come riflesso oggettivo e diretto della realtà, e la poesia come espressione più pura e intima della soggettività. Da questo confronto nasce la volontà di esplorare, attraverso la pratica artistica, le tensioni e i cortocircuiti che emergono nel rapporto tra immagine e parola.
@quodlibet_edizioni@leonardosonnoli
#fotografia #soggettività #realtà #immagine #poesia #visione