Spesso si parla di “scena” (che sia club o di qualsivoglia genere artistico) perché se un movimento specifico rispecchia alcuni dettagli ha la possibilità di rientrare in questa competizione selezionata e tangibile solo da chi ne prende parte. Abbiamo voluto creare uno spazio senza piani di separazione e sorretto solo da pareti dentro le quali costruire insieme. Più cura e meno scena. Più idee e meno palchi per mostrarsi. Ci siamo portati a casa tantissimo. Grazie a tutti quelli che hanno abitato altrove con noi, a chi ha esposto
@vvveleno @sgf.temporary @faricolorati seguendo la direzione agguerrita di
@marialetisse @artilaide_studio , a chi ci ha fatto ballare in main room
@jasminedellevedove @zeemo_simo @ghettofvn , a chi ci ha portato nel suo mondo industrial e per aver reinterpretato il significato di listening room
@esokabiro @kasbaraine , a chi ci ha accolto ancora una volta
@altrovemilano , agli amici che hanno allestito con noi e rispettato e accolto le nostre idee, ad
@aaiello_matteo_ che ha dato un’identità a questo secondo SOMEPLACE e a
@iacopospreafico per questi scatti tostissimi. A presto