Non è stato semplice per me scrivere questa recensione. Non solo per il libro, ma soprattutto per la persona che lo ha scritto.
@lafrisa è una figura che ha accompagnato gran parte delle mie letture, e del mio modo di osservare la moda. Credo sia una delle pochissime persone che oggi, riesce ancora a leggere la moda per quello che è sempre stata davvero, non una superficie vuota, ma un linguaggio culturale, politico e soprattutto umano. Quando mi è stato proposto di recensire Il corpo alla moda, la prima reazione è stata l’emozione, poi è arrivata la paura. Perché il rapporto con il corpo, almeno per me, non è mai stato teorico. Il mio “corpo alla moda” è stato spesso un corpo martoriato, attraversato da ansie, tensioni, errori, bisogno di controllo e desiderio di rappresentazione. L’hanno chiamata #dismorfobia ma dentro c’è molto altro. In questo libro, ho davvero sentito parlare di corpi ma senza giudizio, solo con estrema lucidità. Per questo ringrazio
@italypost.it per avermi dato lo spazio per scrivere questa recensione e, soprattutto, Maria Luisa Frisa, che continua a raccontare la moda con onestà e offrendo nuove possibilità a questo mondo che ha ancora molto da dire. Per chi prova a costruire il proprio percorso partendo dal basso, tra studio, ricerca e scelte spesso scomode ma coerenti, persone come lei non sono soltanto riferimenti culturali, sono fari. Grazie a chi continua a credere in me, sempre ❤️