Questa Domenica 12 aprile dalle 16.30 alle 19.30 a
@lab27.it è aperta la mostra "Non c’è due senza tre", nata da un’indagine sul ritratto e, più in generale, sulla rappresentazione figurativa come pretesto per raccontare i luoghi. Fin dal titolo si introduce un attenzione all’immagine intesa come dispositivo di relazione: tra individuo e spazio, tra corpo e territorio, tra memoria e presente.
In Peter Holliday, il ritratto si dissolve progressivamente fino a farsi traccia nel paesaggio. Le immagini in mostra provengono da una serie di lavori realizzati negli ultimi anni in diverse regioni nordiche europee, territori estremi e scarsamente abitati, dove l’orizzonte inghiotte ogni aspettativa identitaria. Qui la figura umana appare fragile, periferica, sul punto di scomparire, assorbita da spazi geografici che si collocano al limite dell’ospitalità . Per Holliday, il paesaggio non è mai uno sfondo neutro, ma un elemento essenziale dell’esperienza umana, un luogo in cui il significato si costruisce e si ricostruisce continuamente.
Mostra a cura di Steve Bisson
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