Coordinare una classe mi ha donato 17 figli in quattro anni, un infarto, cinque consigli straordinari, countless risate.
Non saprete prendere gli ascensori,
io non saprò le coordinate di Canterbury,
ma sappiamo quanto bene vi ho voluto e sempre vi vorrò, disgraziati.
A Marzo spiegavo a mia nonna, anni 97, come usare un iPad.
io ho scritto CIAO, lei il suo nome.
Maria detta Méri è stata una preside, insegnava stenodattilografia: battere a macchina e prendere velocissimamente appunti.
Io non ho fatto la prima elementare, ma per guadagnare un anno da primina sono stata home-schooled da lei: mi faceva leggere tantissimo e riempire i quaderni di greche.
È rimasta vedova con una figlia di 14 anni, ha vissuto con noi: mi ha cazziata e curata come una madre.
La sua polenta era per me l'ottava meraviglia del globo terracqueo.
Ha girato mezzo mondo con le sue amiche, e da ogni posto portava un souvenir che appendevamo al muro.
Mi ha fatta viaggiare più che poteva: anche se la prima meta è stata Lourdes, poi siamo migliorate.
Il primo libro l'ho letto con te,
il primo volo l'ho preso con te:
in ogni mia pagina,
in ogni mio cielo.
A tutti i colleghi, poi amici,
incontrati lungo il viaggio.
A chi ancora viaggia
e che più di me merita un approdo.
Ai ragazz* che mi elettrificano,
e da cui imparo più di quanto insegno.
A tutti i fili in uffici e corridoi
che muovono la scuola,
di cui qualcuno disse:
spazio comodo
per fare la rivoluzione.