A bordo non c’è più nessuno. Nessun pesce da quella nave incagliata a metà. Sbrigati con quelle pinne a tappare tutti i fori: esce aria sotto pressione.
Esce aria dai nostri cuori.
No grazie, grazie di tutto, non voglio aria dal Respiratore. Sto molto bene su questo fondo impastato di frammenti d’ossa e di colore.
Ci sono creature nel mare che trasformano il corpo in un fluido luminoso, abbandonandolo all’ispirazione dell’ Anima.
Non ci si può fidar di nessuno.
E noi precipitiamo a gran profondità. Barone, anche lei qua? Questo ci riempie di gioia : non più Fantasma, adesso Pesce. Naufraghi sul fondo e nessun pesce vuol parlare, raccontare cosa si prova in fondo a questo mare. E allora tutte queste lische spolpate dai bisbigli ? È un posto pericoloso quello scoglio. Non andremo più a giocare là.
Rimettiti il boccaglio e risaliamo, ci sono dei segreti che non comprendiamo :
Il linguaggio dei pesci e delle mute cose.