Hi, I am Asha.
I guess it’s time to update my “who the hell is this girl” post, because my life has changed a lot in the last four years. Before that I was a Russian photographer, who shot portraits in her own little studio, hosted a radio show about movies through the lens of the anthropology and studied the myth of indigenous northern people.
Then Russia turned into a fascist state and invaded Ukraine. I went into protests, was a bit too vocal and ended up prosecuted by my state. More or less in the same timeline I worked as witness with talented journalist Nastya Krasilnikova on the investigation against the summer school that for years hosted child molesters and abusers, and I consider that piece one of the most important things I did in my life. But unfortunately everything that happened in this paragraph made my life in Russia impossible, so I left.
Since 2022 I live and work in Florence, Italy. Here I found my new passion, theatre: I am writing scripts and, together with my partner, we bring these (and many other) stories on stage. I also continue with my photography, even if it is quite slow and I am still trying to find a place for my style in the new market.
🎭 You can follow my theatre work at @zona.crepuscolare . We are doing a lot of cool projects and also working with media strategies, smm and theatre graphic design.
📷 If you are interested in a photoshoot with me, you can book your photoshoot in DM, through the website keleene.com or on Airbnb (if you are visiting the city, there are a couple of nice options of tourist photoshoots).
PS: as a person brought up in eastern European mentality, I hate to talk about myself, so I am sorry if this post feels stiff and boring. But I guess one needs to start somewhere...
“We need to shoot a story of a man of art and privilege” he said. These actors choose really strange characters to play, but who am I to judge.
@mmalelti did a great job with this guy, btw.
🧡🤍
These two girls are incredible: every day they save lives as resuscitators in a hospital. I met them for a lovely evening in Florence, we walked around the hills and villas, talked about boys and lions, shared a glass of wine and a beautiful sunset. Looks like I will remember them forever now.
Filippo Catelani for “Nel buio del bosco”.
The show will come back on stage this Saturday, 9 of may, in teatro Regina Margherita. See @zona.crepuscolare for all the details!
The movie for @cortobotanico is done and uploaded. We fit into the exact 6 minutes, the maximum of available time. We shot everything in one day, and the script was written, edited and translated the night before. All the rest I spent trying to understand how to operate in DaVinci Resolve (a program I literally never saw before in my life). So much fun!
If you are free and in Florence, come to see the screening of the final result and see if my little squad won anything.
A thousand thanks to extremely talented @nora._gennai who heroically run through the forest, was bitten by a hundred mosquitoes and had to talk over and over about the stupid cats video in a very hot car.
And to my partner, editor and co-author @marco.drama who basically did all the same, but also was driving all this time.
Si può creare una storia davvero bella in 96 ore? Noi pensiamo di sì. E pensiamo anche che mettersi alla prova con sfide del genere, ogni tanto, sia divertente. Per questo, quest’anno, cinque persone della costellazione di Zona Crepuscolare partecipano al concorso Corto Botanico — in tre squadre diverse.
Corto Botanico è una competizione di cortometraggi che richiede di scrivere, interpretare, girare e produrre un film di 6 minuti in 96 ore. Il conto alla rovescia è iniziato questa mattina, quando tutte le squadre hanno ricevuto le loro consegne: la pianta e la frase ispiratrice da includere nel film.
Salomè @salomebaldion e Marco @mmalelti (insieme ai loro compagni di squadra) realizzeranno un film con la Ginestra e la frase “Saremo davvero liberi?”
Hortencia @horte.teran con l’aiuto di Asha @keleene , lavorerà a un’animazione sperimentale sui poteri speciali della Piantaggine, a partire dalla frase “Quand’è che hai capito che facciamo parte di qualcosa di più grande?”
E Asha @keleene e Marco @marco.drama stanno lavorando a una storia drammatica con il Pioppo e “Ci colpisce tutti i giorni” come ispirazione.
Vediamo che tipo di storie riusciremo a creare!
Venite a scoprire i risultati del nostro lavoro alla finale di Corto Botanico il 30 aprile! Non dimenticate di prenotare il vostro posto in anticipo, perché il teatro non è molto grande. Tutte le info e i link sono su @cortobotanico
Nel 1986 Aldo Marconi divenne un eroe. Giovane e appassionato, appena agli inizi della sua carriera giornalistica, ebbe il coraggio di mettersi davanti ai fucili per dare voce a chi non poteva difendersi: a coloro che cercavano di cambiare il proprio paese e venivano perseguitati per il loro sogno di libertà. Il gesto di Aldo fece davvero la differenza: centinaia di vite furono salvate e il mondo iniziò a prestare attenzione alle voci degli oppressi.
Oggi, molti anni dopo, Aldo Marconi è un giornalista leggendario, che continua a lottare per la libertà e la giustizia nel suo talk show “The man across the table”. Ogni settimana invita in diretta un ospite la cui voce conta più di tutte in quel momento, e si assicura che venga ascoltata. Questa settimana non sarà diversa — se non per un dettaglio: Marconi non ha scelto l’ospite. Né la sua manager, Veronica. Né nessun altro nello studio…
Ma l’ospite è qui. E farà in modo che tutti prestino attenzione a quello che ha da dire.
🎟 18 aprile 21:00
🎟 19 aprile 16:30
📞 +39 338.366.3526 (lun-ven 18:00-20:00)
💬 whatsapp +39 349 189 4407
✉️ [email protected]
✉️ [email protected]
💬 dm @zona.crepuscolare
🎭 Teatro Nuovo Sentiero • Via delle Panche, 36
Allora, “The man across the table” ha debuttato... ed è andata bene!
Primo vero contatto con il pubblico: concentrato, reattivo, decisamente vivo. Avete ascoltato, reagito e siete rimasti con noi nei punti giusti... e, a quanto pare, questo fa tutta la differenza.
Un enorme grazie ai nostri attori, Filippo Brancato, Marco Malevolti, Lavinia Pini, Sara Tombelli, Pietro Venè, per aver mantenuto tutto preciso e teso.
Al nostro regista Marco Bartolini, per aver visto la struttura prima che esistesse e aver insistito finché non ha preso forma.
Ad Asha Komarovskaia, autrice e scenografa, per aver scritto qualcosa che non consola e per avergli dato un corpo che resta.
A Greta Pierotti, per aver impedito che tutto crollasse (e per sapere esattamente quando stava per succedere).
Al mago Loro Stivenson, per il sound design e la musica che dà vita allo spettacolo.
E al Teatro Moderno Tavarnuzze, per aver creduto in noi fin dall’inizio, per averci ospitati, per averci affidato la chiusura della stagione e, in generale, per averci salvati più di una volta. Un grazie speciale a Riccardo, Alice e Giacomo per aver costruito e illuminato tutto questo.
🎟️ “The man across the table” torna in scena al Teatro Nuovo Sentiero il 18 e 19 aprile.
Non cambiare canale.
È il momento di conoscere l’ultimo ospite di The Man Across the Table.
La diretta di questa sera porta con sé una presenza difficile da definire. Neo, la voce dei Conigli, entra in scena. Giovane, intenso, impossibile da ignorare, parla con una chiarezza che mette a disagio. Chiama le cose con il loro nome, senza esitazioni, senza filtri.
Si dice che abbia passato tutta la vita a prepararsi per questo momento. E ora è qui, non per chiedere, ma per pretendere di essere ascoltato. Non ha paura delle conseguenze. La domanda è: siamo pronti ad ascoltarlo?
Vieni a sentirlo. Decidi tu.
Prenota il tuo biglietto a:
💻 lultimafila.it
📞 366 1463087
💬 whatsapp +39 349 189 4407
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Naturalmente nulla di tutto questo è reale. The Man Across the Table è uno spettacolo teatrale di Zona Crepuscolare, ambientato in una realtà parallela. 🎭
La dottoressa Eva Amana (interpretata da Sara Tombelli) è PhD in scienze politiche, specializzata nell’Africa Centrale. Studiosa della storia e dei conflitti della regione, ha dedicato anni a osservare il fragile equilibrio tra potere, memoria e violenza. Rigorosa e precisa, è considerata una ricercatrice che non accetta semplificazioni.
Attivista per i diritti umani e spesso portavoce presso le Nazioni Unite, porta il suo lavoro oltre l’ambito accademico, convinta che la conoscenza debba assumersi delle responsabilità nel mondo reale.
Questa sera sarà ospite della diretta per parlare della crisi attuale in Ruanda.
🎭 Naturalmente nulla di tutto questo è reale. The Man Across the Table è uno spettacolo teatrale di Zona Crepuscolare, ambientato in una realtà parallela.
Vieni ad assistere alla diretta dal vivo. I biglietti sono disponibili. 🎭
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📞 366 1463087
💬 whatsapp +39 349 189 4407
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È il momento di conoscere qualcuno che di solito resta dietro la telecamera di The Man Across the Table.
Da tre anni Kareem (interpretato da Marco Malevolti) fa parte della squadra del programma, contribuendo in silenzio a costruire ciò che il pubblico vede. Videomaker attento e preciso, sa riconoscere il momento giusto e immortalarlo con uno sguardo sicuro.
Originario della Tansoria, è arrivato qui lasciandosi alle spalle una zona di conflitto. Non ne parla molto. Lavora. E lavora bene. Affidabile, gentile, sempre presente, è diventato una figura preziosa per tutta la squadra.
Se il programma sembra così vero, è anche grazie a lui.
🎭 Naturalmente nulla di tutto questo è reale. The Man Across the Table è uno spettacolo teatrale di Zona Crepuscolare, ambientato in una realtà parallela.
Vieni a vederlo dal vivo. I biglietti sono disponibili!
💻 lultimafila.it
📞 366 1463087
💬 whatsapp +39 349 189 4407
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🎟️ 29 marzo alle 17:00 al Teatro Moderno di Tavarnuzze @teatromoderno.tavarnuzze
“The Man Across the Table” è un incontro teso e intimo, dove ogni parola conta — e ogni silenzio parla ancora più forte. In un mondo che ci sembra fin troppo familiare, la domanda è semplice: siamo ancora capaci di ascoltarci?
Biglietti a:
💻 lultimafila.it
📞 366 1463087
💬 whatsapp +39 349 189 4407
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Dovresti seguirci per altre belle storie! @zona.crepuscolare 😽