Joystick

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Spazio culturale indipendente per arte e artigianato Per collaborazioni scrivere a: [email protected]
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CHAIN OF LOVE Florence’s expressions range from choreographed smiles to meditative absence. What some might dismiss as fetishism reveals a deeper impulse: Florence was an avid collector. Darby Handcuffs, Cobbs, Tower Bean—she inscribed model names, years, and dates on the back of each image with taxonomic precision. Her passion for antiquated police restraints transcended erotics, preserving a metanarrative of control and collection. Philosophers have long interrogated our compulsion to possess, arrange, and archive the material world. As Jean Baudrillard writes in The System of Objects, “Every object has two functions—to be put to use and to be possessed…” Once collected, objects shed function and become extensions of the self. In Florence’s case, the restraints that confined her body liberated her identity, inverting the relation between possessor and possessed. Chain of Love transcends objecthood. Through fragmentation, Florence achieves totality: simultaneously collector and collected, dominant and submissive. It becomes a dialectical image in the Benjaminian sense, where past and present power relations interlace. Graves discovered an anonymous archive made by a woman we know nothing about. Decades later, he recontextualizes her private ritual as public architecture. The archive becomes immersive, experiential, alive. Florence becomes icon and enigma—uncategorized and unclaimed—while Graves asks the ontological question: Are we chained to what we love? Florence lives in all of us. We are chained to what captivates us, both anchored and freed by our peculiar passions. Life unfolds as a beautiful, absurd cycle of return—of love and loss. We arrange and rearrange our props in an elaborate theater of self, returning again and again, lip-locked to that sweet taste of metal. - Tess Gruenberg Artist: Paul Graves Photo: Giorgio Schirato @giorgioschirato_photography 06.05 — 30.07.26 Joystick.space — Calle Longa, San Polo 2125/B, Venezia
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3 days ago
Joystick presents “Chain of Love” by Paul Graves Public viewing May 2, from 15:00 to 19:00 Opening May 6, from 15:00 to 19:00 In a shadowed corner of a 1960s home office, a woman known only as Florence staged an intimate photographic ritual. Bound in vintage cuffs, posed amid a filing cabinet and bare desk, Florence created over three hundred annotated images spanning decades—a systematic documentation where cataloging itself became the artistic act. For “Chain of Love” in Venice, Paul Graves transforms Joystick into Florence’s power stage, examining her archive through the procedural lens of vernacular photography. In the installation, industrial filing cabinets elevate Florence, allowing her to fully emerge, leaving the viewer caught between voyeur and witness. - Tess Gruenberg ABOUT THE ARTIST Paul Graves is a multidisciplinary artist and collector whose work spans photography, film, and creative direction. He began his career studying under Michelangelo Pistoletto at the Academy of Fine Arts in Vienna. Known for blending high and low culture, Graves has created striking imagery for brands like Nike, Hermès, and Absolut Vodka, and has contributed to Vogue, The New York Times Magazine, Elle, and GQ. Graves’ practice explores the intersection of archival obsession, personal memory, and cultural storytelling. In projects like Chain of Love, he curates overlooked visual histories—transforming forgotten archives into evocative public narratives. 06.05 — 30.07.26 Joystick.space — Calle Longa, San Polo 2125/B, Venezia
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19 days ago
Giovedì 16 aprile si è conclusa “Grilli”, la mostra di Fabio De Meo a Joystick. Il titolo della mostra è un riferimento ai “grilli” medievali, le pietre incise di epoca romana che rappresentavano spesso simboli e personaggi bizzarri, utilizzate un tempo come sigilli, che nel periodo gotico diventarono oggetto di un avido collezionismo. L’artista ha rielaborato e ricostruito le bizzarrie gotiche, realizzando dei “grilli” contemporanei che trasformano i piccoli ritagli di carta marmorizzata in frammenti di gemme incise, che raccontano personaggi ambigui o scurrili e storie assurde spesso legate alla città di Venezia. Erano presenti anche una serie di opuscoli: piccole edizioni tematiche che raccontano storie fatte di immagini utilizzando un linguaggio visivo che spazia tra il fumetto, la grafica, l’illustrazione e la satira; inoltre è stato proiettato il video “I quattrocento scherzi del demonio”, una serie di frammenti di animazioni realizzate tra il 2024 e il 2025, mettendo in sequenza migliaia di disegni realizzati ad inchiostro su numerosi taccuini. Grazie a tutti per essere passati a visitare la mostra! Opere di: Fabio De Meo @fdmvenice Foto di: Giorgio Schirato @giorgioschirato_photography 13.03 — 16.04.2026 Joystick.space — Calle Longa, San Polo 2125/B, Venezia
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26 days ago
Joystick presenta “Grilli” Opening 12 marzo dalle 18:30 “Grilli” è una collezione di piccoli inchiostri su carta marmorizzata e xilografata per legatoria, prodotta artigianalmente da alcune botteghe storiche di Venezia. La mostra vuole essere un omaggio ad una città che ancora vive, nonostante la progressiva e sempre più massiccia attribuzione di spazi al commercio di paccottiglia d’importazione che rappresenta una vera e propria cancellazione della storia e della tradizione di questo luogo e di questi mestieri per i quali ormai esistere significa “resistere”. La mostra è anche un omaggio al libro, un mondo di carta che ci costringe a soffermarci e a rallentare. Anche le immagini in mostra si pongono più come un materiale di lettura piuttosto che come materia prettamente visiva: tutto il lavoro di Fabio De Meo può essere inteso come un grande libro da sfogliare e in cui perdersi in una lettura spesso insensata e divergente, fatta di moltitudini di immagini e di riferimenti iconografici, letterari e biografici. Quasi sempre, nel lavoro dell’artista, si avverte la mancanza di una immagine unitaria, come se l’immagine singola non riuscisse a contenere tutto ma avesse sempre bisogno di una pagina seguente, di un movimento ulteriore; immagini madri e infinite figliolanze sono ciò che sviluppa il lavoro dell’artista e che lo alimenta e lo muove di continuo. Opere di: Fabio De Meo @fdmvenice 13.03 — 16.04.2026 Joystick.space — Calle Longa, San Polo 2125/B, Venezia
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2 months ago
ORBI VIRTUOS (1) The Stitch e The Trim (2025): Giulia Rinaldi @blue_nymphh riflette sulle pratiche scaramantiche tramandate in ambito familiare, interrogando la tensione tra razionalità e superstizione. Con (2) Connessioni (2025), Sofia Battan @sofia._.battan indaga il rapporto tra spiritualità e natura, distinguendo la dimensione personale della ricerca interiore dalle strutture codificate della religione. Gaia Tessarolo @gaiatessarolo , in (3) Homunculus I e (4) Homunculus II (2025), si ispira alla tradizione alchemica dell’homunculus — descritta da Paracelso — per esplorare il confine tra creazione e generazione. Sara Devetta @saradevetta , con (5) WUNDERKAMMER (2025), costruisce un altare di oggetti magici personali, evocando la dimensione infantile dello sguardo capace di animare il quotidiano. In (6) A Table for Us (2025), Daniela Moruz @danielamoruzz riflette sull’esoterismo, oggi diffuso e mediatizzato, che si trasforma in estetica pop e mercato identitario: uno spazio in cui la ricerca di significato si intreccia con il desiderio di alleggerire il peso delle responsabilità individuali, delegando agli astri o alle energie invisibili il governo del destino. Elena Furlan @_.elean.___ , con (7) Mutamenti (2025), propone un’installazione che restituisce alla natura una dimensione autonoma e misteriosa, sottraendola alla proiezione antropocentrica. Infine, Claudia Lai @_claudialai con (8) From Mother to Daughter (2025) si confronta con il sistema di credenze degli Azande, studiato dall’antropologo Edward Evan Evans-Pritchard. La stregoneria, intesa come forza ereditaria e spiegazione sociale degli eventi, diventa chiave per riflettere sul bisogno universale di attribuire senso all’incomprensibile e di ridurre l’ansia dell’incertezza attraverso strutture simboliche condivise. A cura di: Barbara Koller D’Alessandro @b_koller_d Foto di: Anna Costantino @ancoranessunposto La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, fino al 26 febbraio. 22.01 — 26.02.2026 Joystick.space — Calle Longa, San Polo 2125/B, Venezia
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3 months ago
ORBI VIRTUOS La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, fino al 26 febbraio. Opere di: Battan Sofia @sofia._.battan Devetta Sara @saradevetta Furlan Elena @_.elean.___ Lai Claudia @_claudialai Moruz Daniela @danielamoruzz Rinaldi Giulia @blue_nymphh Tessarolo Gaia @gaiatessarolo A cura di: Barbara Koller D’Alessandro @b_koller_d Foto di: Anna Costantino @ancoranessunposto 22.01 — 26.02.2026 Joystick.space — Calle Longa, San Polo 2125/B, Venezia
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3 months ago
Joystick presenta “Orbi Virtuos” Opening 22 gennaio dalle 18:30 Orbi Virtuos indaga il ritorno dell’esoterismo come risposta simbolica all’incertezza del presente. In un contesto segnato da iperconnessione, instabilità e razionalismo esasperato, le opere in mostra esplorano rituali, saperi occulti e immaginari magici come strumenti per costruire mitologie personali e collettive e per sopravvivere all’incertezza. Le visioni proposte oscillano tra auto-narrazione, estetica magica e critica culturale, interrogando il modo in cui l’esoterismo contemporaneo risponde oggi a un bisogno ancestrale di trascendenza e connessione. Sospeso tra resistenza e mercificazione, l’esoterismo emerge come linguaggio del presente. I lavori dialogano con l’invisibile, invitando il pubblico a sostare nel mistero, nell’ambiguità e nel dubbio come spazi attivi di possibilità. A cura di: Barbara Koller D’Alessandro @b_koller_d Opere di: Battan Sofia @sofia._.battan Devetta Sara @saradevetta Furlan Elena @_.elean.___ Lai Claudia @_claudialai Moruz Daniela @danielamoruzz Rinaldi Giulia @blue_nymphh Tessarolo Gaia @gaiatessarolo 22.01 — 26.02.2026 Joystick.space — Calle Longa, San Polo 2125/B, Venezia
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4 months ago
Alcuni dettagli dell'opera di Andrea Grotto (@andrea.grotto ) presentata per la dodicesima edizione de I Pilastri by Fondazione Malutta presso @joystick.space . PH: @biancobfs Mostra visitabile a Spazio Joystick chiuso per le feste da domenica 21 dicembre a martedì 6 gennaio Riapertura: mercoledì 7 gennaio Orari di apertura da mercoledì a sabato 10:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00 Altre info sul nostro sito: (link in bio)
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4 months ago
Alcuni scatti del vernissage della dodicesima edizione di PILASTRI a @joystick.space , dove è stato presentato il lavoro di @andrea.grotto “[..] Fu un attimo. Prese un paio di piccole rocce, le lanciò contro l’animale, poi si alzò in piedi urlando e salutando la giovane volpe mentre, stupita e impaurita, scompariva nel buio dolce della notte.” Testo a cura di Cristiano Focacci Menchini Mostra visitabile a Spazio Joystick chiuso per le feste da domenica 21 dicembre a martedì 6 gennaio Riapertura: mercoledì 7 gennaio Orari di apertura da mercoledì a sabato 10:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00 Ph @aspettafacciounafoto
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4 months ago
Il prossimo Pilastro sará......... ANDREA GROTTO (@andrea.grotto ). Vi aspettiamo giovedí a @joystick.space per questo nuovo episodio de "I Pilastri", progetto a cura di Fondazione Malutta. In via eccezionale, il testo della mostra sarà a cura di Cristiano Focacci Menchini, la cui scrittura nasce da un dialogo professionale e da un’amicizia di lunga data con l’artista Andrea Grotto. INAUGURAZIONE Giovedì 18 DICEMBRE 2025 h.18.30-21:30 Joystick - Calle Longa 2125/b (30135 Venezia) Sarà visitabile dal mercoledì al sabato, ore 10-13 / 15-18 , fino al 14 gennaio 2026. chiuso per le feste da domenica 21 dicembre a martedì 6 gennaio Riapertura: mercoledì 7 gennaio Altre info sul nostro sito: (link in bio)
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5 months ago
LE FANZINE DI I PILASTRI Pacchetto completo delle 10 mini fanzine della serie! Acquistandolo, sosterrete il nostro collettivo e i futuri Pilastri. Testi critici: Beatrice Timillero @settenoveuno Graphic design: @braidathomas e @anastasiyaparvanova Rilegatura a cura di @aspettafacciounafoto @arielebacchetti @giuliamabelli @anastasiyaparvanova e fm + la fanzine di @edisonpashkaj grazie anche a @sgretel___ Ci vediamo, domani, giovedì 20 novembre per l’inaugurazione del decimo protagonista, Luka: Spazio Joystick, Calle Longa 2125/B, Venezia Vi aspettiamo! #IPilastri #Fanzine #ArteIndipendente #SpazioJoystick #Venezia
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5 months ago
Alcuni dettagli delle opere di @sulltanetusha esposte per l'undicesima edizione di PILASTRI a @joystick.space . Vi ricordiamo che la mostra sarà aperta questa settimana dal mercoledì al sabato 10-13 |15-18 h. PH: @biancobfs TESTI: @settenoveuno #fondazionamalutta #ipilastri #joystick #venezia
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5 months ago