La proskýnesis (greco προσκύνησις proskýnēsis, da προσκυνέω proskynèō, ovvero “portar la mano alla bocca inviando riverente bacio”
Il termine anche italianizzato con le assai poco comuni espressioni di proscinèsi o proscinèma, era l’atto tradizionale assiro, e poi persiano, di riverenza al cospetto di una persona di rango sociale più elevato, e consisteva nel portare «una mano, usualmente la destra, alle labbra e [baciare] la punta delle proprie dita, forse soffiando il bacio» verso la persona oggetto di riverenza, «sebbene quest’ultimo particolare sia noto per certo solamente nella società romana»
Nella letteratura della Grecia classica tale verbo fu in effetti usato unicamente per significare il gesto della genuflessione, ciò che determinerebbe l’identificazione sostanziale tra proskýnesis e prosternazione.
E poi le mani
si sono lavate
si sono sdraiate
in grembo
hanno dormito
percorse dal tempo
si sono salvate
una sull’altra
custodia di gesti
Se non ti tengo,
avvolgi le dita di luce,
fai il pugno,
tu resta.