Poche
piccole cose.
Proprio oggi che mancano ottanta giorni al nostro giro del mondo.
E come mi ha insegnato il maestro Paolo tra le vigne: quando tagli, la cosa più difficile e importante è immaginarsi quello che non c’è. E devi avere fiducia. Che è ciò che in questo angolo di tempo ci aiuta a fare sogni e a crescere in altezza come le giraffe, i grattacieli.
Fuor di metafora, in questi mesi ho ricercato fra le scartoffie delle cose che amo di te. Perché sai bene che conservo tutto. E per quanto non ci sia una
graduatoria di preferenze, c’è però un istante in particolare che mi ha detto tanto chi sei. Un seme di fragola nel cesto delle fragole.
Hai appena comprato la casa di via delle Fragole. È estate e la sera del rogito hai organizzato in venti metri quadri una mangiata di cinese d’asporto, in mezzo al bailamme dei mobili dei vecchi proprietari, ai calcinacci e alle piastrelle divelte,
ai quadretti orribili di paesaggi inesistenti e ai materassi incellofanati. E lì, in quella balotta di gente fraterna (come milioni di altre balotte che hai
sempre radunato attorno), in quell’universo piccolo, ancora da sgombrare, in mezzo ai tuoi comizi e le tue barzellette sui pederasti, con l’odore di
gamberetti fritti e pollo alle mandorle, allora lì: ho convalidato chi sei e sarai incessantemente. Quanto ogni pretesto sia buono per riunire gente. Quanto ogni circostanza sia degna di assemblee di
amici e di genitori che parlano fortissimo perché qualcuno è sordo e qualcun altro umbro. Di monologhi sul proscenio del ristorante e che il cameriere non ha richiesto: “La celiachia è una malattia autoimmune”, di mischie di bambini
che sfasciano casa e si menano. Felici. Di adunate in venti in venti metri quadri. Quanto in fondo tu ami la gente ed essere prodiga.
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Repetita iuvant.
Renato Gelati, nome di battaglia "Fornaio", da Domenico e Luigia Natalini; nato il 5 dicembre 1926 a Castel di Casio. Nel 1943 residente a Bologna. Militò nella settima brigata GAP Gianni Garibaldi. Catturato nel corso della battaglia della Bolognina, il 15 novembre 1944, fu rinchiuso in San Giovanni in Monte (Bologna). Venne prelevato dalle carceri il 14 dicembre 1944. Risulta disperso. Si presume che sia stato fucilato a Paderno (Bologna) con molti altri compagni. Riconosciuto partigiano dall'1 marzo 1944 al 15 novembre 1944.
Bologna libera!
Buona.
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#21aprile #bologna #bolognalibera #anpi
🎧 Amicə di Stradora!! Inisiamo a presentarvi gli artisti che si esibiranno sabato 31 gennaio:
In apertura, un gradissimo ritorno‼️
🪩 𝕃𝕖𝕤 𝔾𝕖𝕝é𝕖𝕤 a💥 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐎𝐑𝐀 💥 FESTIVAL 2.0 💥
Dall’andergraund del Pratello, un duo sperimentale capace di farvi ripercorrere 20 anni di elettronica in meno di un’ora. 🔊 𝕃𝕖𝕤 𝔾𝕖𝕝é𝕖𝕤 💥
📆 Sabato 31 ⏱️20.00-21.30
#stradora #stradora2.0
📍 Dove: Circolo ARCI Mattatoyo, via Rodolfo Pio 4 (Carpi)
📅 Quando: Venerdì 30 e Sabato 31 gennaio, dalle 21,00
🎟 ingresso riservato ai soci ARCI
‼️VENITE e FATE VENIRE‼️
La pianta che ho ribattezzato la pianta Dino, che è una profumatissima vite di Sauvignon Blanc che guarda San Luca. Cioè il mio geotag analogico per eternamente ricordarmi dov'ero il 4 gennaio 2022, al fianco del maestro Paolo, quando @rebelparacc mi ha detto che stringeva una persona nella pancia.
Bu🍇na!