Operativa è pronta a ricominciare la stagione con un solo show dedicato ad una figura la cui ricerca poliedrica da tempo anima la scena sperimentale romana: Michele Ferrari.
Vi aspettiamo Venerdí 26 Settembre dalle 18,30.
Michele Ferrari nasce nel 1986 a Roma, Italia.
Lì trascorre anche la sua infanzia.
Dipinge molto, scrive e fa musica.
La sua ricerca si sviluppa attraverso un linguaggio multidisciplinare, con un approccio aperto alla contaminazione espressiva e alla sperimentazione dei formati. La pratica, cosi come l’artista stesso, si inscrivono volutamente in una dimensione laterale quasi clandestina, dove è l’opera a manifestarsi come gesto, non sempre riconoscibile ma radicalmente presente.
In mostra sono esposti esclusivamente dipinti su carta e su tavola eseguiti fra il 2018 e il 2025.
“Il mio lavoro non posso descriverlo altrimenti se non come una continua e dall’esterno forse anche erratica sperimentazione, atta a convincere prima di tutti me stesso di qualcosa che per fortuna ancora non conosco. La ricerca sta quindi delineando per me un perimetro d’azione, attorno ad un’area che sento essere zona di contatto fra il credibile e l’immaginabile, in relazione alla forma e al linguaggio.
La mia convinzione e quella un giorno di poter assumere interamente quel territorio, con tutti i sensi e da ogni lato, fino ad afferrarne la sua stessa illusione.”
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Three artworks exhibited in BESTIARIO POST/ATOMICO, curated by the artist Franco Troiani, Spoleto.
Michele Ferrari, Lapisvitrae II o Risoluzione immediata di riproducibilità della pietra, 2022, mixed media on sandpaper.
David Tremlett, Rectangle 1A, 2021, drawing on paper.
Sol LeWitt, Pyramid, 1987, medium density fiberboard.
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