Stefano Pellone

@inter_sections

Creative director, Visual designer, Teacher. Branding / Type / Motion / Sound Co-founder @desinafestival and @wearebluelabs DM for collabs
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Nel 2025 si è tenuta AMA, la Biennale delle Arti di Maddaloni: un progetto che intreccia arte, design e architettura per valorizzare il patrimonio storico e sociale della città e attivare nuovi processi di rigenerazione urbana e culturale. Promossa dal Comune di Maddaloni, AMA si rivolge a un pubblico molto ampio e trasversale. Per questo l’identità visiva è stata progettata attorno a un linguaggio diretto, accessibile e immediatamente riconoscibile. Il sistema visivo nasce dalle stratificazioni architettoniche dei luoghi che hanno ospitato la manifestazione. Ho costruito una serie di segni grafici essenziali ricavati dai dettagli degli edifici storici, trasformandoli in elementi modulari e universali. Queste forme diventano l’ossatura dell’intero sistema visivo, comparendo nel logotipo e nelle diverse applicazioni digitali e offline. Il logo stesso diventa un’architettura: una struttura flessibile che cambia livello di dettaglio a seconda del contesto e del formato. Anche la palette cromatica prende ispirazione dalle tonalità ricorrenti nei palazzi storici della città, reinterpretate in una chiave più vibrante e contemporanea. La tipografia combina GT Alpina (@grillitype ) per i titoli e Apfel Grotesk (@collletttivo ) per i testi. Agenzia: @wearebluelabs Direzione Creativa: @lucamolinari_architecture Identità visiva, UI, motion e print: @inter_sections ____________ In 2025, AMA, the Biennale delle Arti di Maddaloni, brought together art, design, and architecture to celebrate the city’s historical and social heritage while fostering new processes of urban and cultural regeneration. Promoted by the Municipality of Maddaloni, AMA was designed for a broad and diverse audience. For this reason, the visual identity was built around a direct, accessible, and immediately recognizable visual language. The system draws inspiration from the architectural layers of the venues hosting the event. I developed a series of essential graphic signs derived from details found in historical buildings, transforming them into modular and universal elements. These forms became the backbone of the entire visual system, appearing in the logotype as well as across digital and print.
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11 days ago
Visual Diary / A few days between Athens and Mykonos, a necessary escape between memory and wind, the grooves in the stone and the origins of civilization #mykonos #typedesign #visualart #graphicdesign #visualpoetry
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20 days ago
What is visual design? No idea. But I know how to make it look good, move well, and sound even better. #branding #typedesign #visualart #typography #graphicdesign #visualpoetry #posterart #posterdesign #digitalarchive #graphicvault #unbserved #collectgraphics #bountyhuntersarchive #certainmagazine
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10 months ago
La grafica, per sua stessa natura, non può essere neutrale. Grafica come riflessione, come posizione, come dissenso, come provocazione su temi politici, etici, di interesse comune. La grafica come atto di resistenza. La grafica come strumento per esercitare un pensiero “responsabile” e “attivo”, per affermare la certezza della non neutralità del discorso visivo. La grafica non come ammiccamento, ma come occasione per dichiarare un sentire collettivo e far sentire la propria voce come autore critico. Questa mostra non vuole essere un racconto esaustivo, ma, nel suo inanellarsi di episodi specifici, cerca di dimostrare quanto il discorso visivo possa e debba contribuire a costruire consapevolezza. Inaugurazione con i curatori e i partner giovedì 09/04 h11. Mostra promossa e prodotta da AIAP - @aiap_ita Accademia di Belle Arti di Napoli - @abanapoli_official Materiali provenienti da AIAP CDPG / Centro di Documentazione sul Progetto Grafico Accademia di Belle Arti di Napoli Fondazione Isec / Istituto per la storia dell’età contemporanea - @fondazioneisec Archivio del Lavoro / Cgil Milano - @archiviodellavoro Istituto Storico Parri / Bologna Metropolitana / Fondo Elio Carletti - @istitutoparribologna Progetto di allestimento Atollo Mariano Cuofano - @mariano_cuofano Piero Gorga - @pierogorga Fabrizio Scattaretico - @fabrizioscatt Allestimenti ZèDesign - @zedesign_allestimenti Grafica Stefano Pellone - @inter_sections #design #desina04 #resist
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1 month ago
Ti abbiamo detto il dove, il quando e il perché; ti abbiamo detto anche del contest. Ora è il momento di dirti il chi. Ecco un po’ di ospiti di #DESINA04: Paula Scher di Pentagram New York, Marina Willer di Pentagram London, Jonathan Barnbrook, Stuart Watson di Nomad Studio, Daniel van der Velden di Metahaven, Mitch Paone di DIA Studio, Vivien Hoffmann e Charlotte Rohde per Solitype, Armando Milani, Cristiano Bottino e Sergio Menichelli di Studio FM, Anni Seligmann di Studio Mut, Collletttivo, eee studio, Debora Manetti con il progetto Fight For Kindness di Type Campus, Libri Finti Clandestini. Ma abbiamo ancora altro da dirti. #Resist. Ci vediamo a La Santissima Community Hub dal 9 al 12 aprile; trovi il link per i ticket in bio. #design #designer
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2 months ago
Si potrebbe dire, in un certo senso, che quest’anno il tema di DESINA non lo abbiamo scelto noi. È come se fosse stato scelto dal contesto che ci circonda, da un presente che non consente neutralità, che ci chiede con urgenza di prendere posizione. Abbiamo sentito che questa scelta fosse non solo coerente, ma necessaria. Dopo aver riflettuto, nella prima edizione, sull’idea di Impatto, oggi avvertiamo la responsabilità di dare continuità a quella riflessione: se ogni atto progettuale genera un impatto, allora dobbiamo chiederci quale direzione vogliamo imprimergli, e a partire da quali valori. Nasce così Resistenze Visive. Non riguarda soltanto la guerra o la comunicazione politica. È un tema al plurale, perché comprende tutti quei progetti e quegli approcci, grandi o piccoli, che nascono da una tensione etica, da un impegno civile, dal desiderio di incidere nel presente. Sono resistenze quotidiane, sottili, spesso silenziose, ma capaci di agire in profondità. Resistenze Visive è un invito a riconoscere nella grafica una pratica che prende posizione: uno spazio di responsabilità, capace di trasformare la realtà e di costruire, attraverso l’immagine, nuove forme di consapevolezza. DESINA04 - 9-12 APRILE 2026 @lasantissima_communityhub Ticket acquistabili al link in bio. #design #designer #branding #visualdesign #desina04
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2 months ago
La resistenza inizia ora. DESINA04 - 9-12 APRILE 2026 @lasantissima_communityhub Ticket acquistabili al link in bio. — Visual identity, motion & sound design: @inter_sections #DESINA #typography #typedesign #graphicdesign #visualart
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3 months ago
Traces Archive: November

 my moving collection: images, signs, typography and sounds that (I) meet for a few seconds and then disperse. November was about stone, mountains and carved forms.

 #mixedmedia #collage #typosters #typoposter #visualart #typography #typedesign #typographicposter #graphicdesign #visualpoetry #posterart #posterdesign #graphicvault #unbserved #collectgraphics #bountyhuntersarchive #certainmagazine
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5 months ago
Crescono e si arricchiscono le nostre storie di luoghi e di città, impariamo a leggerli mentre loro ci indicano la direzione verso cui orientare lo sguardo. A Matera, ospite del Museo Tam, con Roberto Lenza e Stefano Pellone, il Master itinerante in Comunicazione Visiva e Art Direction di ABADIR è giunto al termine della terza edizione (siamo già in preparazione della quarta edizione che ci vedrà nell’Isola di Stromboli, Ginostra). I Sassi di Matera sono un’aggregazione anarchica di volumi, un ambiente urbano adattato all’andamento fisico del terreno con l’alternarsi di case palazziate e grotte, un alternarsi di spazi chiusi e spazi aperti, un dentro e un fuori, un sopra e un sotto, un’architettura fossile e vegetale allo stesso tempo, un modellato di costruzioni in rilievo predisposto ad un uso comune. Le strade, le piazze, le fontane i recinti dei vicinati sono luoghi di produzione e luoghi di incontri, di riunione, di scambio. Per i progettisti molte sono, nei Sassi, le analogie con le forme e i modi di produzione di artefatti. La cultura materiale è progettazione sociale degli oggetti, patrimonio di cognizioni tradotte in formule costanti di comportamento e intervento sulla natura e sulle cose. Le attività dell’uomo corrispondono alla necessità di soddisfare i propri bisogni. Gli oggetti hanno un valore d’uso, sono fatti per durare nel tempo, e anche come merce, conservano l’incanto, il senso del meraviglioso. La produzione di cose non crea solo oggetti ma anche modi per il loro consumo. L’autoproduzione dalla casa viene estesa anche alla produzione di gesti, di idee, di ideologie, di conoscenza e socialità. Il laboratorio invita a costruire un diario audiovisivo di Matera: un racconto sensibile e corale, capace di restituire la memoria dei quattro giorni vissuti nella città attraverso gesti, simboli, linguaggi, forme, suoni e sguardi. Video by @inter_sections @museotam @rob.erto.lenza @scuoladeisassi Iscrizioni aperte! Nuova edizione a marzo 2026 Per info [email protected] @abadiracademy
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5 months ago
Torna DESINA, il primo festival indipendente della Grafica e delle culture visive del Sud Italia, dal 9 al 12 aprile 2026. E questa è solo una delle novità. Ci spostiamo in una nuova location: La Santissima, un progetto di rigenerazione urbana temporanea che ha trasformato gli oltre 7.500 mq dell’ex Ospedale Militare di Napoli in uno spazio culturale e creativo. E poi arrivano i biglietti – economici, non temere – pensati per sostenere il festival. La prima release di 300 biglietti sarà in early bird: vale per tutte le conferenze, per le mostre e per il bookmarket, e ti permetterà di ricevere anche la t-shirt ufficiale di DESINA, da ritirare all’ingresso della prossima edizione. Puoi acquistare i biglietti in early bird al link Eventbrite dedicato [link in bio]. Sostieni DESINA, aiutaci a far crescere la nostra community creativa. Il tuo contributo darà più forza a un progetto che vive di condivisione e partecipazione. #desina04 #desina26 #design #designer #branding #visualdesign #motion #graphicinspiration #concept #graphic #graphicdesign #motiongraphic #graphicdesigner #desina #typedesign #creativecoding #webdesign #interaction #interactiondesign #generativeart #GraphicDesignCommunity
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5 months ago
Traces Archive: October

 My moving collection: images, signs, typography and sounds that (I) meet for a few seconds and then disperse. October was about masks, demons and oniric landscapes.

 #mixedmedia #collage #typosters #typoposter #visualart #typography #typedesign #typographicposter #graphicdesign #visualpoetry #posterart #posterdesign #graphicvault #unbserved #collectgraphics #bountyhuntersarchive #certainmagazine #sounddesign
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6 months ago
Late April Sakura
 Many years ago, I fell in love with photography (with which I now maintain a cordial relationship — like that of divorced partners), and almost at the same time, I also fell in love with those 8 little words Roland Barthes so carefully placed, in parentheses, on line 9 of page 1 of Camera Lucida: (life consists of these little touches of solitude). Setting aside the fact that it should probably be illegal to slip such a delicate, heart-wrenching fragment of poetry into an essay subtitled Notes on Photography without warning, I must admit that sentence lodged itself in my chest. And over the years, it has resurfaced in my thoughts many times — each time completing itself with a new word that replaced “solitude.” Like a film whose ending rewrites itself with every viewing, in unexpected and unpredictable ways. The same thing happened when I started working on the poster for FFK. The kind of kindness I like to think about is made of small, invisible gestures and attentions. The one that hides in shy glances and unspoken words, in bows from other times or other latitudes. It’s the care for the ordinary — free from grandeur and far from epochal turning points. It’s the precious ability to listen, and the even rarer one to step aside when needed. But it is also — and perhaps above all — the kindness that inhabits every act of sharing and exchange, every gesture of openness and tolerance, every willingness to engage in peaceful collaboration. That’s why, in the poster, I tried to let English, Japanese, and Italian coexist — Shodō and type design, ink, paper, and the pixels of the screen. Thanks to @typecampus for selecting my poster, which will be exhibited from November 14 at @betterpress_roma in Rome, at the House of Lucie Gallery in Budapest and at the Hoffmitz Milken Center for Typography in Pasadena US. #mixedmedia #collage #typosters #typoposter #visualart #typography #typedesign #typographicposter #graphicdesign #visualpoetry #posterart #posterdesign #shodo #japanculture
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6 months ago