Crescono e si arricchiscono le nostre storie di luoghi e di città, impariamo a leggerli mentre loro ci indicano la direzione verso cui orientare lo sguardo. A Matera, ospite del Museo Tam, con Roberto Lenza e Stefano Pellone, il Master itinerante in Comunicazione Visiva e Art Direction di ABADIR è giunto al termine della terza edizione (siamo già in preparazione della quarta edizione che ci vedrà nell’Isola di Stromboli, Ginostra).
I Sassi di Matera sono un’aggregazione anarchica di volumi, un ambiente urbano adattato all’andamento fisico del terreno con l’alternarsi di case palazziate e grotte, un alternarsi di spazi chiusi e spazi aperti, un dentro e un fuori, un sopra e un sotto, un’architettura fossile e vegetale allo stesso tempo, un modellato di costruzioni in rilievo predisposto ad un uso comune. Le strade, le piazze, le fontane i recinti dei vicinati sono luoghi di produzione e luoghi di incontri, di riunione, di scambio.
Per i progettisti molte sono, nei Sassi, le analogie con le forme e i modi di produzione di artefatti. La cultura materiale è progettazione sociale degli oggetti, patrimonio di cognizioni tradotte in formule costanti di comportamento e intervento sulla natura e sulle cose. Le attività dell’uomo corrispondono alla necessità di soddisfare i propri bisogni. Gli oggetti hanno un valore d’uso, sono fatti per durare nel tempo, e anche come merce, conservano l’incanto, il senso del meraviglioso. La produzione di cose non crea solo oggetti ma anche modi per il loro consumo. L’autoproduzione dalla casa viene estesa anche alla produzione di gesti, di idee, di ideologie, di conoscenza e socialità.
Il laboratorio invita a costruire un diario audiovisivo di Matera: un racconto sensibile e corale, capace di restituire la memoria dei quattro giorni vissuti nella città attraverso gesti, simboli, linguaggi, forme, suoni e sguardi.
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Iscrizioni aperte! Nuova edizione a marzo 2026
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