FABBRICA DELLA GUERRA: nuovo spazio sul sito infoaut.org.
«Invitiamo dunque a cooperare immaginando di costruire un punto di vista chiaro, approfondito, che abbia riscontro nella realtà. Immaginiamo di raccogliere
in questo spazio interviste, approfondimenti, focus e lavoro di ricerca che pensiamo possa essere utile per chi ci legge e che sviluppi percorsi di attivazione.»
I primi contributi sono già stati pubblicati sulla sezione!
‘La lunga frattura’ in tour! Contattaci nei dm per organizzare una presentazione nella tua città.
«In parole povere è il sintomo di una tendenza storica che non riguarda solo l’Italia, ma perlomeno l’Europa (e forse anche oltre). Non è detto che questa tendenza si affermi e si consolidi – i potenti di questo mondo già al lavoro per impedirlo – ma crediamo che questo evento abbia rappresentato un momento spartiacque. Pensiamo che i movimenti sociali in Italia, dopo un lungo periodo di smarrimento e disorientamento stiano maturando nuove forme, nuove visioni, nuove possibilità.
Lo diciamo da subito, ci pare che questo fenomeno sia il prodotto di fattori oggettivi e soggettivi che hanno reagito come in un esperimento chimico generando nuova materia, differente dai fattori originari.»
Ordina una copia del libro sul sito di @deriveapprodi .
18 maggio 2026 sciopero generale dell’Unione sindacale di base.
Continuano i blocchi e le proteste contro il traffico di armi e la logistica di guerra, contro il genocidio in Palestina e in supporto alla Flotilla.
Ore 9.00 corteo in Piazza del Comune, Livorno. A fianco del popolo palestinese, fino alla vittoria.
«Se dunque il calcio professionistico italiano vive un periodo di profonda crisi identitaria e processuale, tra modelli di business esterofili, figuracce internazionali e politiche miopi, ciò che emerge con forza e dignità è l’universo sempre più vivace e cosciente delle esperienze di calcio popolare, le quali non solo riportano lo sport e la socialità al centro della questione, ma sono state anche in grado di organizzare la grande mobilitazione che ha visto sfilare migliaia di persone contro l’ennesima partita giocata in Italia dalla nazionale di calcio israeliana, lo scorso 14 ottobre 2025 a Udine. Nel pieno del movimento blocchiamo tutto che riempì le strade di tutta Italia in quei mesi, quella manifestazione, i cui numeri furono almeno il doppio dei seggiolini occupati dentro allo stadio Friuli, ha riportato le persone che attorno allo sport intessono relazioni quotidiane dal basso al livello di una risposta collettiva e incisiva, oggi più che mai necessaria anche a partire dai campi di calcio.»
Editoriale completo su infoaut.org.
Oltre a restituire un quadro generale degli eventi, scarsamente coperti dai media italiani, Said è in grado di inquadrare in maniera puntuale gli interessi imperialisti e coloniali della Francia, e non solo, nei recenti fatti. Quello che è stato messo in campo è il contrappasso militare, o la “punizione” verso gli stati africani che negli anni scorsi hanno allontanato la presenza francese dal territorio. L’intervento coloniale viene giustificato con la solita retorica pelosa della mancanza di diritti civili e libertà, mentre si finanziano e supportano attivamente formazioni reazionarie e criminali pronte a trasformare i territori in una spirale di violenza settaria.
L’intervento è tratto dalla trasmissione Il mondo dal basso redatta dal canale Youtube di @investigaction .
Traduzione completa su infoaut.org.
«Potremmo, con un commento finale, sbilanciarci nel dire che in fondo 73 secondi valgono ben qualche disservizio di tipo ambientale-sociale-economico, sicuramente non secondo noi.»
Articolo completo su infoaut.org nella sezione Confluenza.
L’articolo è di marzo 2026. «Se l’Iran dovesse sopravvivere a questo attacco, in quanto Stato, allora a quel punto la popolazione iraniana farà i suoi conti con il proprio sistema. Bisogna, per comprendere la situazione, parlare degli interessi concreti che sono questi, questa guerra può essere letta come il prodromo della grande battaglia contro la Cina, contro la quale al momento l’imperialismo non osa contrapporsi in maniera diretta ma colpendo tutti i suoi alleati e proxy sul piano mondiale. In questo senso, Trump intende interrompere e interferire nei rapporti anche tra Cina e Russia, è in questa chiave di lettura che va vista la guerra in Ucraina, in modo da attrarre nella sua sfera di influenza la Russia neutralizzando i propositi ucraini, in cambio della sua neutralità. Questa guerra è un preparare il terreno in quanto l’impero ancora non sa in che modo affronterà la Cina. Dovrà valutare se immaginare una contrapposizione diretta o meno, dunque per il momento viene preparato il terreno.»
Intervista completa su infoaut.org.
10 MAGGIO 1986 • Roma
A due settimane dal disastro di Chernobyl, a Roma 100.000 persone scendono in piazza contro il nucleare bloccando la città. Ormai da anni la lotta contro il nucleare stava mostrando una crescita di intensità, diffusione nei territori e aumento della radicalità. Il 10 maggio 1986 è importante non solo per la portata politica che ha avuto per il movimento anti-nucleare, ma anche perché dimostra che uscire dal recinto della protesta pacifica e silenziosa è possibile e che quando la gente compie questo passo e ne prende consapevolezza moltiplica la propria forza, diventando ingovernabile per la politica capitalista della classe dirigente. La giornata viene ricordata per essere stata un momento decisivo di radicalizzazione della protesta e di smarcamento dalla politica istituzionale, che per anni aveva gestito la questione energetica come ricerca di consenso elettorale.
«Il 7 maggio si è conclusa la mobilitazione nazionale contro l’ennesimo tassello di ristrutturazione totale della forma, del contenuto e del ruolo sociale e produttivo degli istituti tecnici. La data è stata chiamata da CUB SUR, FLC CGIL e USB Pubblico Impiego, coinvolgendo docenti e personale ATA, oltre gli studenti stessi.
È probabilmente iniziata una mobilitazione che andrà avanti nei prossimi mesi, e che preparerà il terreno per un possibile autunno di mobilitazione nelle scuole. La logica della riforma dei tecnici necessariamente coinvolge una composizione eterogenea di soggetti e le loro motivazioni. Al fianco dei giovani studenti – ormai spettro timoroso delle istituzioni – si mobilitano docenti tecnici e personale ATA. La riforma è vista come un passo in avanti verso l’aziendalizzazione della scuola e alla lavorizzazione del sapere, mentre salari e problemi di organico nelle scuole rimangano invariati, se non minacciati da un ulteriore peggioramento.»
Articolo completo su infoaut.org.
⏰ Venerdì 22 maggio alle 18:30 alla Talpa e l‘Orlogio.
Askatasuna e l'organizzazione autonoma di cui fa parte, @infoaut , prenderanno parola attraverso un libro, "La lunga frattura", edito da Derive e Approdi.
Dopo un anno intenso, dal blocchiamo tutto allo sgombero del centro sociale, fino all'imponente manifestazione che ne è conseguita, esposte ed esposti sotto la lente di ingrandimento della propaganda di destra che ha provato a stravolgere il loro messaggio ci apprestiamo ad accogliere la redazione di infoaut nel nostro spazio.
Giovedì 14 maggio presentazione del libro "la lunga frattura. Dalla crisi globale al blocchiamo tutto", con la redazione di InfoAut.
Partendo dall'analisi del movimento blocchiamo tutto e ripercorrendo le mobilitazioni per la Palestina dello scorso autunno, cercheremo di avviare un confronto collettivo su come dare continuità a quel ciclo di lotte che ha portato in piazza milioni di persone in tutto il paese.
Giovedì 14 maggio 2026 ore 18:00
Spazio Sociale Addùnati
Via Raffaele Matarazzo, 134
Lamezia Terme
"Dopo anni in cui le mobilitazioni sociali languivano e le piazze erano vuote, improvvisamente qualcosa è successo. Per alcune settimane in tutta Italia migliaia di persone, molte delle quali giovani, si sono riversate nelle strade per esprimere solidarietà con il popolo palestinese, oggetto di un genocidio trasmesso in diretta globale.
Siamo in presenza di un nuovo movimento?
Questa è l’ipotesi che la redazione di InfoAut formula, esplorando il terreno di coltura da cui le mobilitazioni sono germinate.
Vengono così ripercorse diverse tracce che portano indietro nel tempo, fino al terremoto della crisi globale del 2008: l’origine della lunga frattura da cui, secondo gli autori, il magma della Storia sta forse tornando a fluire."
aut.org è un network indipendente basato sul lavoro militante di varie persone. Come indica il sottotitolo del suo portale, «informazione di parte», suo obiettivo è sviluppare una pratica di comunicazione e analisi legata ai movimenti sociali.
CoLPO di Carta - V EDIZIONE “La lunga frattura. Dalla crisi globale al «blocchiamo tutto»” di @infoaut
Mercoledì 15 maggio alle ore 17:30, torna la rassegna CoLPO di Carta e avremo il piacere di ospitare la redazione di InfoAut con il loro ultimo lavoro “La lunga frattura. Dalla crisi globale al «blocchiamo tutto».
Un percorso di diverse tracce che porta indietro nel tempo, fino al terremoto della crisi globale del 2008, designando l’origine della lunga frattura da cui, secondo gli autori, il magma della Storia sta forse tornando a fluire.
Il network di InfoAut si configura come un progetto indipendente che trae linfa vitale dal lavoro militante di una collettività eterogenea, mossa dall’esigenza di scardinare i dogmi dell’informazione tradizionale.
Coerentemente con il sottotitolo che ne guida l’attività, «informazione di parte», sarà un’occasione preziosa per discutere di come la narrazione dei conflitti e la lettura della realtà possano non solo a descrivere il mondo, ma a fornire bussole interpretative per chi agisce quotidianamente nelle lotte e nel territorio.
Vi aspettiamo per intrecciare riflessioni e pratiche di comunicazione resistente.
L’appuntamento è per sabato 15 Maggio, dalle 17:30 in C.so Garibaldi 70 Paola (CS)
🎟️ Ingresso Gratuito