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Raccontiamo il mondo che cambia
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Negli ultimi giorni si è parlato molto di hantavirus dopo i casi registrati sulla nave da crociera MV Hondius. Ma quanto dobbiamo preoccuparci davvero? Secondo l’OMS il rischio per la popolazione mondiale è basso, molto basso per l’Europa. Gli hantavirus si trasmettono principalmente attraverso roditori infetti, tramite inalazione di aerosol contaminati da urina, saliva o feci. Il ceppo coinvolto nei casi recenti, il virus Andes, circola soprattutto in Sud America ed è l’unico per cui è stata osservata una limitata trasmissione tra esseri umani. “Parlare di rischio pandemico non ha senso”, spiega il virologo Cristiano Salata dell’Università di Padova. “Si tratta di infezioni potenzialmente molto severe per il singolo paziente, ma scarsamente trasmissibili e più facilmente contenibili sul piano epidemiologico”. Leggi l’articolo completo di @moni_pane nel nostro sito. #ilbolive #unipd #hantavirus #virus #salute
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1 day ago
Il 14 maggio 2026 è morto Adone Brandalise, lasciando un’eredità profonda nella vita culturale e accademica dell’Università di Padova. Chi ha avuto la fortuna di averlo come professore ne mantiene un ricordo indelebile, fatto di passione e competenza. Ripubblichiamo l’intervista che ci aveva concesso in occasione della sua ultima lezione, il 4 giugno 2019.
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2 days ago
Che forma hanno le nostre emozioni? E i ricordi, le abitudini, il dolore, il tempo? L’information designer @giorgialupi prova a rispondere trasformando i dati in racconto visivo. Nella mostra “L’umanesimo dei dati”, alle @gallerieditalia di Vicenza, numeri e statistiche diventano linee, ricami, pattern e disegni capaci di raccontare storie intime e collettive. Dalle cartoline di Dear Data, il progetto entrato nella collezione permanente del MoMA, fino ai lavori dedicati al long Covid, al cambiamento climatico e alle disuguaglianze globali, il suo lavoro dimostra che i dati non sono mai neutrali: parlano delle persone, delle loro fragilità e delle loro relazioni. Leggi l’articolo completo di Francesca Boccaletto (@mangiopometti ) nel nostro sito. #ilbolive #unipd #umanesimodeidati #gallerieditalia #mostra
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3 days ago
Il 2025 è stato il peggior anno per gli incendi in Europa: oltre 1 milione di ettari bruciati nell’Unione Europea e quasi 8.000 incendi monitorati dal sistema satellitare europeo. La stagione è iniziata in anticipo, già a marzo, e ha raggiunto il picco in estate, con grandi incendi soprattutto tra Spagna e Portogallo. A pesare sono il cambiamento climatico, la siccità, l’abbandono delle aree rurali e l’origine umana di molti roghi, che in Europa rappresentano la grande maggioranza dei casi. Sempre più colpite anche le aree protette: quasi il 40% della superficie bruciata nel 2025 si trova nei siti della rete Natura 2000. Leggi l’articolo completo di @francesco_suman nel nostro sito #ilbolive #unipd #incendi #europa #2025
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5 days ago
Ci sono ferite che un terremoto lascia nei luoghi. E altre che restano nelle persone. Nel 1976, dopo il terremoto del Friuli, degli effetti psicologici delle catastrofi si sapeva ancora pochissimo. Oggi invece la psicologia dell’emergenza ci insegna che prepararsi significa anche imparare a convivere con il rischio. Anche di questo parliamo in 9000 pietre: di ciò che resta dopo il terremoto, nelle città ma soprattutto nelle persone. @sara.urbani @ogdabaum @craf1987 @pro.glemona Foto 1 Aldo Segale, Punto di soccorso allestito nei pressi di Gemona affollato di persone e militari, tra roulotte e mezzi di soccorso, Archivio CRAF, Spilimbergo Foto 2 Enzo Gomba, Momento di crollo di una parte dell’edificio della stazione ferroviaria di Moggio Udinese, Archivio CRAF, Spilimbergo Foto 3, 4 e 5 Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Filatelico Gemonese #ilbolive #unipd #terremoto1976 #friuli #podcast
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8 days ago
50 anni fa, il Friuli tremava. Oggi, lo raccontiamo con un podcast. Il terremoto del 6 maggio 1976 segna profondamente la storia del Friuli e dell’Italia, lasciando ferite ma anche una straordinaria capacità di ricostruzione e di comunità. “9000 pietre: il terremoto del Friuli 50 anni dopo” è il nostro podcast che racconta quel sisma e il suo impatto sul futuro: conoscenza, ricerca, approccio ai rischi, ricostruzione e soprattutto sistemi di prevenzione per attrezzarci ad affrontare i rischi sismici. In questo video, la voce di Ada Bellina, che viveva a Venzone e di anni ne aveva dieci, racconta cosa ha significato vivere quel momento. Ascolta le puntate sulla tua piattaforma di podcast preferita. @sara.urbani @ogdabaum Foto 1 Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Filatelico Gemonese Foto 2 Aldo Segale, Veduta del castello Savorgnan sul colle san Martino danneggiato dal terremoto, Archivio CRAF, Spilimbergo Foto 3 Aldo Segale, Dettaglio di una crepa sulla fiancata della chiesa di San Nicolò, Archivio CRAF, Spilimbergo Foto 4 Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Filatelico Gemonese - Fondo Morgante Foto 5 Enzo Gomba, Crollo di un edificio della stazione ferroviaria di Artegna, Archivio CRAF, Spilimbergo Foto 6 Aldo Segale, Terremoto a Gemona, Archivio CRAF, Spilimbergo @craf1987 @pro.glemona
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11 days ago
Nel 2019, in questa intervista, Alex Zanardi ci raccontava l’importanza dello sport e della capacità di rialzarsi. “Quando mi sono risvegliato dal coma, il mio primo pensiero non è stato ‘come farò a vivere senza le gambe’, ma ‘come farò a fare tutte le cose che voglio fare senza le gambe?’”. Trovi l’articolo completo e l’intervista nel nostro sito. #ilbolive #unipd #alexzanardi
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12 days ago
Che cosa ha reso unico il “modello Friuli”? Dopo il terremoto del 1976, il Friuli sceglie di ricostruire in modo diverso: restituendo voce ai territori e trasformando l’emergenza in un laboratorio di buone pratiche. “9000 pietre” racconta come quella esperienza sia diventata un riferimento ancora oggi: lo potete ascoltare cliccando al link in bio o sulle vostre piattaforme preferite di podcast. @sara.urbani @ogdabaum Foto 1, 5 e 6 Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Filatelico Gemonese - Fondo Morgante Foto 2 Archivio CRAF - Segale Aldo Foto 3 Archivio CRAF - Cartolnova – Segale, Aldo Foto 4 Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Filatelico Gemones @craf1987 @pro.glemona #ilbolive #unipd #terremoto1976 #friuli #podcast
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14 days ago
A Murano il vetro si lavora con tecnica, intuizione e rispetto: “Chiedo sempre il permesso al vetro: posso lavorare con te questa mattina?” racconta Aristide Najean. Arrivato in Laguna negli anni Ottanta, l’artista francese ha trasformato una storica fornace muranese nella sua “Cattedrale”, spazio di creazione dove nascono lampadari, sculture e pezzi unici tra luce, colore e immaginazione. Nel nuovo episodio di Atelier d’artista entriamo nel suo laboratorio, dove il sapere del vetro dialoga ogni giorno con arte e memoria. Leggi l’articolo completo di Francesca Boccaletto (@mangiopometti ) e Massimo Pistore (@mpistore ) nel nostro sito. #ilbolive #unipd #atelierdartista #murano #vetro
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17 days ago
“9000 pietre. Il terremoto del Friuli 50 anni dopo” è il nostro nuovo podcast dedicato al terremoto del Friuli del 1976: una storia di memoria, ricostruzione e conoscenza nata da una delle ferite più profonde della storia recente italiana. Attraverso voci, testimonianze e ricerca raccontiamo cosa è rimasto di quel sisma: il ricordo della distruzione, ma anche le trasformazioni che hanno cambiato il modo di affrontare le emergenze. Lo potete ascoltare cliccando al link in bio o sulle vostre piattaforme preferite di podcast. Podcast scritto e interpretato da @sara.urbani e Marco Boscolo (@ogdabaum ). @craf1987 @pro.glemona Foto 1 e 9: Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Gemonese Foto 2, 6 e 7: Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Gemonese - Fondo Morgante Foto 3: Archivio CRAF - Segale Aldo, Terremoto Gemona Foto 4: Archivio Maieron. - Pro Glemona Foto 5: Archivio CRAF - Bevilacqua Carlo, Ritratto di una bambina orfana in una tendopoli dopo il terremoto del 6 maggio 1976 Foto 8: Archivio CRAF - Gomba Enzo, Crollo di un edificio della stazione ferroviaria di Artegna #ilbolive #unipd #terremotofriuli1976 #gemona #podcast
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20 days ago
“Gianni Berengo Gardin. La Venezia del maestro del bianco e nero” è la prima mostra organizzata dalla @fondazionedivenezia nella nuova sede di Palazzo Flangini e mette al centro il rapporto profondo tra Gianni Berengo Gardin e Venezia. Un’esposizione che nasce dal dialogo ideale con Pietro Aretino: nel 1537 Aretino definì la vista sul Canal Grande da Palazzo Flangini “la più gioconda veduta del mondo”, e cinque secoli dopo Berengo Gardin ha fotografato lo stesso scorcio, trasformandolo in un racconto della vita quotidiana veneziana. Secondo il curatore @denis_curti , il cuore del lavoro di Berengo Gardin è una vera “disciplina dello sguardo”: una fotografia documentaria, rigorosa, mai spettacolare, pensata per creare memoria più che effetto. La mostra rimane aperta fino al 30 giugno, a ingresso gratuito. Leggi l’articolo completo di @antoniomassariolo nel nostro sito. #ilbolive #unipd #gianniberengogardin #fotografia #venezia @lestanzedellafotografia
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23 days ago
9.000 pietre ricollocate una a una per restituire forma al duomo medievale di Venzone: è una delle immagini più potenti della rinascita del Friuli dopo il terremoto del 1976. Ma è anche il titolo del nostro nuovo podcast: “9000 pietre – il terremoto del Friuli cinquant’anni dopo”. Sei puntate che intrecciano memoria, testimonianze e ricerca scientifica per raccontare non solo la tragedia di quasi mille vittime e centomila sfollati, ma soprattutto ciò che da quel sisma è nato. Dal 27 aprile su tutte le piattaforme. Un ringraziamento a Archivio CRAF e Associazione Pro Loco PRO GLEMONA A.P.S. per il materiale fotografico #ilbolive #unipd #podcast #terremoto #friuliveneziagiulia
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24 days ago