Parola, movimento, musica e immagine saranno anche questa volta intrecciati per raccontare una parte di questo mondo che tentiamo di comprendere.
Lo spettacolo avrà luogo sabato 18 aprile al Teatro Sociale di Como, in due repliche serali di un’ora ciascuna:
– prima replica ore 19.00
– seconda replica ore 21.30
Posti a sedere (sul palco) disponibili: 100 a replica.
Biglietti disponibili da mercoledì 18 marzo ore 10:00 sul sito del teatro sociale.
@teatrosocialecomo@fondazione_comasca
Cura, responsabilità e scambio.
Coltivare insieme i momenti della Polisportiva Popolare Pavese, quest’anno, è stato un esercizio di partecipazione e una continua ricerca di un intrattenimento alternativo e accessibile.
In attesa di ritrovarci a settembre, un grazie sentito alle realtà coinvolte e a chi ha condiviso il proprio sguardo e la propria energia!
Corpi che raccontano l'incontro tra l'Io e l'Altro.
Sulla traccia come di un ricordo di potenza segreta e di possibilità di cambiamento ripercorriamo insieme la sera al Teatro Sociale: è stato tanto più prezioso perché il momento centrale della performance lo abbiamo scritto insieme.
L'azione è introdotta attraverso il codice morse - il punto e il trattino, come io e l'altro - poi due figure e la loro danza di luce dalla platea fino al palco. Poi il dare forma all'incontro, dapprima nella contrapposizione violenta, nella lotta furiosa, poi il riconoscersi - osservare il dolce rimbalzo dell'essere al ritmo di una musica che dà inizio alla festa.
Foto di @pietro_longhi
Frammenti di una sera al Teatro Sociale.
Curioso come un'idea cambi forma quando incontra chi deve abitarla.
L'avevamo immaginato per mesi: lo spazio non come struttura fissa ma come possibilità che si realizza nell'incontro. Con l'Ambiente, il Suono, la Parola di chi lo attraversa.
Insieme agli artisti il Sociale si è trasformato in qualcosa di meno e qualcosa di più di un Teatro. Permeabile. Il significato cresce con la storia di Umano. Ma nelle inaspettate forme dello stare insieme, nella possibilità di riscrivere i luoghi, noi mettiamo radici.
Vi aspettiamo con la stessa energia per la prossima tappa.
Foto di @pietro_longhi
Umano è rinato.
Ha accettato di sconfinare nel mondo, di sfidare l’esterno.
Non si riconosce, non ha un linguaggio. Una necessità lo spinge a muoversi in un labirinto di luci e ombre, rumori e silenzi.
Vicino a lui, come riflessi della sua immagine, altri Umani esplorano gli stessi spazi.
Human.raw ETS presenta la sua seconda produzione originale per continuare il racconto di Umano, simbolo di una comunità alla riscoperta della propria identità e forma.
Lì, dove ci eravamo lasciati.
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𝘈𝘵𝘵𝘰1: 𝘐𝘰 𝘦 𝘭'𝘈𝘭𝘵𝘳𝘰 è una produzione realizzata grazie al prezioso supporto di
@youthbank.co@fondazione_comasca@associazioneluminanda@teatrosocialecomo
Se infinitamente ciechi di fronte all’iperrealtà che ci vuole massa rarefatta, vicini nell’essere suoi passivi meccanismi, e tuttavia lontani nel nostro essere attraverso l’Altro, dobbiamo temere non solo di perdere il contatto con i corpi attorno, ma anche di dimenticare l’esperienza di noi stessi come esseri umani.
Sentivamo l’urgenza di un nuovo vocabolario del contatto che ci spingeva a immaginare qualcosa di nuovo. Un anno fa, in provincia, è nato Human, come spirito ancora informe ma carico di possibilità. Mancava però un linguaggio capace di tracciare le costellazioni di valori con cui, da allora, abbiamo abitato quel vuoto condiviso. Una simbologia comune per trasformarle in discorso e dunque pensiero.
Allora abbiamo scritto un Manifesto. Vogliamo che ne siate parte, perchè la sua portata simbolica è in funzione delle moltitudini che può sostenere.
Link in bio per la versione integrale.
L’lo chiese: “Sei amico o nemico, tu che mi rifletti, ma non posso vedere”; l’Altro rispose con un sorriso che non apparteneva a nessun luogo: “Sono l’immagine che cerchi invano. Vivo oltre la tua visione, nella profondità dei tuoi occhi.”
Riprese di @hideashina & @bayerclique
Montaggio di @serotoninaz
Non è la solita Artist Call.
Dopo l’opera in tre atti, dalla nascita alla liberazione, di Atto0: Umano, abbiamo deciso di reinventare il concetto di Artist Call - abbandonare il mediatico, il virtuale e il telematico per abbracciare uno dei valori cardine del nostro progetto: il contatto, la vicinanza tra gli individui.
Il 10 novembre ci trovi a Terzo Spazio con un laboratorio dello stare insieme, una living artist call che restituisce la molteplicità delle presenze e abbatte le barriere del virtuale.
Unisciti a noi per uno showcase immersivo, un open studio dove ogni presenza diventa parte attiva, trasformando l’evento in un’esperienza creativa collettiva.
La performance L'Epica dell'identità farà da ponte verso la prossima stagione al Teatro Sociale di Como e la chiusura con un listening party, sarà l’occasione perfetta per conoscere nuovi artisti, stringere nuove connessioni, fare brainstorming e scoprire come collaborare con noi nei progetti futuri.
Dalle 17:00 alle 22:00.
I posti sono limitatissimi, affrettati. Link in bio!
Come trovarci: Terzo Spazio è a due passi dalla stazione di Como Lago.
Grafiche di @johnuppie
La collaborazione con la Polisportiva Popolare Pavese (@polpopavese ) nasce dal desiderio di dare forma a uno di questi spazi e renderlo laboratorio condiviso di idee, scambio e crescita.
La Polisportiva è una realtà radicata nel volontariato, un punto di incontro aperto a tutt3 dove lo sport si intreccia con la socialità per promuovere benessere e relazioni autentiche.
Ma questo spazio è anche una visione, un progetto che nasce grazie al contributo collettivo di chi, come noi, crede che la comunità si costruisca insieme, attraverso un ambiente accessibile, vivo e accogliente, dove si annidano stimoli, relazioni e nuove possibilità.
Abbiamo intrapreso questo percorso con @watch.the.project , un giovane collettivo di studenti del conservatorio e non, che trasformano la loro passione per la musica in uno strumento di partecipazione, e @brigatabasagliapavia , che nasce come risposta a un bisogno di cura e ascolto e arricchisce questa realtà con laboratori di meditazione musicale e pratiche di riduzione del danno.
Le nostre forze convergono per immaginare e costruire, passo dopo passo, uno spazio capace di crescere con chi lo abita.
Venite a scoprirlo, partecipate, costruite con noi.
Foto di @tommasoobarbagli