“LOOP”
LOOP è un cortometraggio di 1 minuto.
Nasce come esercizio di stile: la sfida era raccontare una storia auto-conclusiva in un tempo estremamente breve, a partire da un luogo assegnato. Il mio era una zona di porte automatiche.
Portando giù la spazzatura, Silvia, una giovane donna, viene aggredita e uccisa dal suo ex fidanzato nel cortile del palazzo. Le porte si chiudono, l’uomo scappa. Subito dopo, un’altra Silvia scende per portare giù la spazzatura.
Un’immagine che si chiude su sé stessa.
Un gesto quotidiano che ritorna, identico, inevitabile.
Il portone diventa una soglia e insieme una cornice: delimita lo spazio, ma soprattutto trattiene. Come un quadro che non cambia mai, come una scena che non trova uscita.
Dentro, il tempo non scorre: si ripete.
Un’unica inquadratura fissa osserva, senza intervenire.
Resta lì, come restiamo noi: testimoni immobili di qualcosa che continua ad accadere.
Il suono è lontano, sporco, quasi impercettibile. Come una voce che non riesce a farsi ascoltare.
Cristina Torres-Cáceres scrive:
“Se domani sono io, se domani non torno, mamma, distruggi tutto.
Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima.”
Vorrei che questo loop, fuori dallo schermo, si spezzasse.
E che un giorno un minuto basti davvero per raccontare una fine.
Camera, editing & attore:
@gliohan
Aiuto-regia & sound:
@_giulia_salutari_
Attrice:
@_mariasolefalcomer_