Standing ovation al cinema Citrigno di Cosenza per l’anteprima cittadina de #ilVangeloDiGiuda.
A Francesca Marchese, che al film ha dato tantissimo. E troppo presto ci ha lasciati.
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In un film appena uscito nelle sale, il regista @giulio_base racconta la vicenda di Cristo dal punto di vista dell’apostolo traditore, di cui non mostra mai il volto. Per riflettere su colpa e misericordia: «Se Giuda lo avesse chiesto», sostiene, «Gesù lo avrebbe perdonato».❤️🔥
Ne parliamo nel numero di Credere in edicola.
🖊 @francesca.dangelo.80
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Oggi su Avvenire in edicola la mia lettura del film “Il Vangelo di Giuda” del regista @giulio_base nelle sale il 2 aprile.
Ci sono molti modi di raccontare la #Passione di Cristo. Il più consueto segue la traiettoria che conduce dall’ultima cena alla croce, fino alla risurrezione. Più raro è scegliere l’angolatura di chi non capisce ciò che sta accadendo. È questa la strada percorsa da Giulio Base nel film Il Vangelo di Giuda, che entra nella storia evangelica assumendo il punto di vista del discepolo destinato a precipitare nell’equivoco.
Laddove @martinscorsese_ vedeva un patto tra #Gesù e #Giuda, Base vede un malinteso. In Scorsese il tradimento è un’obbedienza; in Base è un errore di traduzione. È un ribaltamento tragico: Giuda non tradisce per odio, ma per un eccesso di interpretazione, convinto di agire per il bene del Maestro in un gioco di cui non comprende le regole ultime.
Soprattutto Giuda non è più una figura simbolica congelata nella colpa: è un uomo che si è sentito parte di un disegno più grande, e che alla fine scopre di non averne compreso il senso.