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Giorgia Errera

@gerreraw

𝘺𝘰𝘶 𝘴𝘩𝘢𝘭𝘭 𝘬𝘯𝘰𝘸 𝘢 𝘸𝘰𝘳𝘥 𝘣𝘺 𝘵𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘯𝘺 𝘪𝘵 𝘬𝘦𝘦𝘱𝘴
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La serie fotografica “Untitled (no ctrl)” ritrae dei pulsanti reali di una tastiera informatica posizionati a comporre parole eteroletterali. Nella ludolinguistica l’eteroletteralità è una qualità che identifica parole o frasi composte da lettere tutte diverse tra loro. L’uso di una tastiera per composizione condiziona la scelta dei termini poiché anch’essa è limitata ad un solo carattere, in un esplicito richiamo ai caratteri mobili e all’origine della parola stampata. La serie, in corso dal 2021, è una raccolta di parole in lingua italiana e inglese. Ogni stampa è unica e non può essere riprodotta. In foto: "Untitled (no ctrl - WAR)", 2023, ph. @ila_lagioia
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3 months ago
“Soffrire non serve a niente. Soffrire limita l’efficienza spirituale. Soffrire è sempre colpa nostra. Soffrire è una debolezza. Almeno un’obiezione c’è: se non avessi sofferto non avrei scritto queste belle sentenze.” Cesare Pavese, “Il mestiere di vivere. Diario 1935–1950” Siamo ancora capaci di distinguere la cura dalla dipendenza? Viviamo in un sistema che cerca soluzioni immediate, neutralizza o assorbe il disagio senza comprenderlo, elude il valore formativo della sofferenza. Il dolore, la crisi, l’incertezza vengono dissolti in distrazioni; l’appiattimento dell’esperienza e la riduzione del pensiero critico ne sono i sintomi. L’arte, al contrario, dovrebbe proporre pause e stratificazioni. Non consolare né sedare, ma rilevare, registrare, amplificare ciò che si tenta di cancellare. Come in un rito, restituire al dolore la sua funzione trasformativa. “Sostanze” è una serie di piccoli rettangoli di carta da acquerello imbevuti in sostanze psicoattive. L’opera in foto è realizzata con alprazolam, un ansiolitico appartenente alla famiglia delle benzodiazepine, tra le classi di farmaci più utilizzate a livello mondiale, indicata per il trattamento dell’ansia “soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio” (AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco). La serie si compone attualmente di otto carte incorniciate, ciascuna imbevuta in una sostanza differente: alprazolam, delorazepam, fentanyl, lormetazepam, metadone, morfina, ossicodone e paroxetina. -- In foto: Giorgia Errera, "Sostanze (Alprazolam)", 2024, carta, alprazolam, cornice in ottone nichelato, 35.5 × 62 cm ph. @ila_lagioia e @pierpaolo_lo_giudice_
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3 months ago
"Egli era conscio soltanto del conflitto che andava lentamente distruggendo la sua integrità… il conflitto tra la verità e la dissimulazione della verità. (...) Pertanto era deciso a tutelarsi, con tutti i mezzi a sua disposizione. Senza rancore, senza pietà, avrebbe eliminato la causa delle sue frustrazioni." (A. C. Clarke, S. Kubrick, "2001: Odissea nello Spazio", 1972) “Beeping [cc] - Life functions terminated” è un video di un minuto e venti secondi a schermo nero senza audio in cui compaiono esclusivamente in basso e al centro le closed captions, i sottotitoli che riportano le descrizioni sonore dei film. I sottotitoli e il loro timecode sono estratti dal film “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick (1968). Nella scena originale, il “beep” è l’unico suono che riempie l’ambiente silenzioso dell’astronave: dagli schermi delle cabine di ibernazione, i sottotitoli “beeping”, “beeping speeds up” e “beeping stop” descrivono i valori vitali e l’omicidio dei tre astronauti ibernati da parte dell’intelligenza artificiale HAL9000, unico membro dell’equipaggio non umano che controlla l’intera astronave. Sottraendo l’immagine e la colonna sonora, l’unico elemento che rimane è l’idea di un suono che si genera nella mente di chi legge indipendentemente dalla trama del film da cui sono estratti i sottotitoli. In questo senso, ogni narrazione è personale ed unica. -- In video: "Beeping [cc] - Life functions terminated", 2025, digital video, 1'20''
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4 months ago
"Un attimo dopo, tutto fu sommerso da un rombo mugghiante, simile alla voce di un tornado che si avvicina. Bowman sentì i primi fremiti di vento investirgli il corpo; un secondo dopo, gli riuscì difficile restare in piedi." (A. C. Clarke, S. Kubrick, "2001: Odissea nello Spazio", 1972) "Fotogrammi" (2023) è una serie di disegni e dipinti realizzati a pastello su carta e a olio su tela in cui in basso e al centro sono raffigurate delle closed captions: i sottotitoli che descrivono effetti sonori, elementi musicali o altre informazioni audio di un film. Lo schermo nero del film è qui riprodotto in pastello mentre il bianco del testo è la superficie della carta. Questa serie è una declinazione dei video “[cc]” del 2022, lungometraggi a schermo nero senza audio, in cui appaiono unicamente le closed caption. Il timecode e la durata complessiva dei video corrispondono a quelli dei film originali indicati nel titolo. "Fotogrammi [SOUND OF AIR RUSHING IN]" (2023), estratto dal film “2001: Odissea nello Spazio” di Stanley Kubrick (1968), è un singolo sottotitolo isolato e fissato come unità autonoma, un fermo immagine di un film invisibile in cui il suono è assente ma evocato dalla scrittura. Grazie alla sensibilità di @bene_casini , "[SOUND OF AIR RUSHING IN]" è esposto fino al 6 gennaio 2026 all' @auditoriumparcodellamusica in occasione della mostra "Invocazioni: Un suono in fondo all'orecchio" a cura della stessa Benedetta Casini e @bienalsurarte , biennale internazionale d’arte contemporanea con sede in Argentina. Grazie al team di Bienalsur, all'Auditorium e a tutti gli artisti che hanno contribuito a questa magnifica iniziativa. -- In foto: 1. "Fotogrammi [SOUND OF AIR RUSHING IN]", 2023, pastello su carta, 70x100 cm, ph. @bennigiorgio 2. "Fotogrammi [SOUND OF AIR RUSHING IN]", veduta della mostra "Invocazioni: Un suono in fondo all'orecchio" presso l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone Roma, ph. Pasqualini-Fucilla / MUSA
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5 months ago
E tu hai già votato? "Referendum" è un’installazione partecipativa che si sviluppa nell’arco di tre giorni: due dedicati alle votazioni e uno allo spoglio. I visitatori sono invitati a entrare in una cabina elettorale, compilare una scheda priva di domanda scegliendo tra un “sì” e un “no” e inserirla in un’urna. L’azione prosegue il terzo giorno con lo spoglio, durante il quale le schede — prive di significato apparente — vengono contate e disposte sul tavolo in mucchi separati, per essere poi impiegate in una futura installazione. L’azione mette in scena la ritualità del voto come un gesto collettivo svuotato di senso e interroga sui confini tra democrazia reale e la sua rappresentazione. L’assenza della domanda sulla scheda riflette una forma di democrazia illusoria in cui il voto — emblema della partecipazione popolare per eccellenza — diventa una pura forma senza funzione, una partecipazione che si riduce ad un mero gesto formale privo di un impatto concreto. -- Giorgia Errera, "Referendum", 2023-2024, cabine elettorali, tavolo dello spoglio, schede di votazione, matite copiative, urna elettorale, documentazione dell'azione in occasione di @romaarteinnuvola a cura di @adrianapolveroni ph. @bennigiorgio e @giuliabenniph
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5 months ago
Giorgia Errera 2025 #portrait #artist #studio #photography #contemporary
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7 months ago
"L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo." Articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana ••• L'opera nell'immagine è una riproduzione stampata e rilegata a mano della Costituzione della Repubblica Italiana sulla quale sono intervenuta manualmente cancellando tutti i puntini sulle "i" con del bianchetto. Contrariamente al modo di dire - "mettere i punti sulle i" per chiarificare un argomento - l'azione di eliminarli vuole mettere in discussione non tanto i principi fondanti della Repubblica quanto la loro corretta applicazione. In foto: "Senza titolo (Costituzione)", 2020, libro d'artista, 33x25x4 cm, ed. 7+2 p.a., ph. @bennigiorgio
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7 months ago
"L’arte non anestetizza ma rileva. Non è una via di fuga, ma un dispositivo di riconnessione: una goccia dispersa che unisce il singolo alla collettività senza dissolverlo." "Morphium" è il titolo dell'opera esposta dall'11 aprile al 9 maggio presso @anticolavatoio_ Ispirata dalla mia serie "Sostanze" - rettangoli di piccole dimensioni di carta da acquerello imbevuti in sostanze psicoattive - ho dissolto una goccia di morfina all'interno dell'acqua della vasca dell'antico lavatoio di Poggio Mirteto. Ringrazio il team di ANTICOLAVATOIO e @ila_lagioia e @pierpaolo_lo_giudice_ per le riprese. "Morphium (Sostanze)", 2025, acqua, goccia di morfina, documentazione video dell'azione
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1 year ago
Ambientazioni intime e mimetiche, oggetti e testi estratti dalla moltitudine del quotidiano sono elementi che caratterizzano la ricerca di @gerreraw (Anzio, 1997). L’opera qui esposta è una declinazione ambientale ispirata dalla sua serie “Sostanze”: rettangoli di piccole dimensioni di carta da acquerello imbevuti in sostanze psicoattive. Nel lavatoio, l’artista ha deciso di dissolvere una goccia di morfina all’interno dell’acqua della vasca. Il gesto e la sostanza, invisibili ma presenti, vorrebbero far riflettere su aspetti che riguardano la società attuale e il suo effetto sulla collettività. Come dichiara l’artista: “La ricerca costante di soluzioni immediate tende a neutralizzare il disagio senza attraversarlo, a disconnettere dal valore formativo delle sofferenze. Corriamo verso l’efficienza e abbracciamo la semplificazione. Ogni attrito viene percepito come un ostacolo da eliminare, piuttosto che un’esperienza da comprendere. Il dolore, la crisi, l’incertezza sono elementi che la contemporaneità preferisce dissolvere in distrazioni, anziché affrontarli con uno sguardo diretto. L’omologazione, l’appiattimento delle esperienze, la riduzione del pensiero critico sono i sintomi di una società che evita la complessità per rifugiarsi nella confusione e nel sensazionalismo. Dominati da questo clima, l’arte deve proporre pause e stratificazioni, chiedere di rallentare, di immergersi nel dubbio. L’arte non anestetizza ma rileva. Non è una via di fuga, ma un dispositivo di riconnessione: una goccia dispersa che unisce il singolo alla collettività senza dissolverlo. È sensibile alle vibrazioni della realtà, registra le tensioni, le inquietudini, le crepe che si aprono nel quotidiano, è una lente d’ingrandimento che evidenzia ciò che normalmente si tende a cancellare. Come in un rito, restituisce al dolore la sua funzione trasformativa. L’arte non consola, non seda, non offre rifugi sterili, ma apre varchi, destabilizza, genera consapevolezza.” "Morphium" Giorgia Errera Dall'11 aprile al 9 maggio 2025 ph. @ila_lagioia e @pierpaolo_lo_giudice_ ___ 𝗔𝗡𝗧𝗜𝗖𝗢𝗟𝗔𝗩𝗔𝗧𝗢𝗜𝗢 Via del Lavatore 16, Poggio Mirteto - Rieti
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1 year ago
𝗔𝗡𝗧𝗜𝗖𝗢𝗟𝗔𝗩𝗔𝗧𝗢𝗜𝗢 presenta "Morphium" di Giorgia Errera ( @gerreraw ) INAUGURAZIONE Venerdì 11 aprile dalle ore 17 alle 21 Via del Lavatore 16, Poggio Mirteto - Rieti Visitabile dal 11 aprile al 9 maggio 2025 ___ 𝗔𝗡𝗧𝗜𝗖𝗢𝗟𝗔𝗩𝗔𝗧𝗢𝗜𝗢 Per info: [email protected]
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1 year ago
𝘦𝘴𝘱𝘳𝘪𝘮𝘦𝘳𝘦 /𝘦·𝘴𝘱𝘳ì·𝘮𝘦·𝘳𝘦/ 𝘔𝘢𝘯𝘪𝘧𝘦𝘴𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘪𝘦𝘳𝘰 𝘰 𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪, 𝘴𝘱𝘪𝘦𝘨𝘢𝘳𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘰𝘭𝘢. "𝘦. 𝘭𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘦 𝘪𝘥𝘦𝘦" Alcune immagini della mostra #EXPRIMO, visitabile dal 6 marzo al 6 aprile negli spazi della Pelanda al @mattatoio di Roma. Un carissimo ringraziamento a @chiara_nicolini__ per avermi coinvolta in questo progetto e per aver dato spazio a due serie di opere, "Quinto dominio (parole intrecciate)" (2020 - 2022) e "Untitled (no ctrl)" (2021 - in corso), e grazie a tutt* quell* che hanno partecipato. In foto: 1. "Untitled (no ctrl - EPOCA)", 2023, stampa digitale su carta baritata, 120x80 cm, ph. @ila_lagioia e @pierpaolo_lo_giudice_ // "Untitled (no ctrl - SEGNO)", 2023, stampa digitale su carta baritata, 120x80 cm, ph. Ilaria Lagioia e Pierpaolo Lo Giudice 2. "Quinto dominio n.2 (133 parole intrecciate)", 2021, stampa a caratteri mobili, inchiostro su carta, 50x50 cm // "Quinto dominio n.3 (146 parole intrecciate)", 2022, stampa a caratteri mobili, inchiostro su carta, 50x50 cm // "Untitled lead (no ctrl - PREZIOSA)", 2022, piombo, 17x1.5x2 cm installation view di @bennigiorgio
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1 year ago