Matteo Stefanelli

@fumettologic

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Passato il rumore, restano alcuni silenzi.  ​Si parla spesso di numeri, di record e di grandi ospiti. Ma per me la XXVI edizione di @comiconitalia è racchiusa in questi piccoli frammenti di realtà, spesso bislacchi e silenziosi, che nessuno vede. ​È l'incontro in hotel con una moderatrice, entrambi a stirarsi camicie all'inizio della giornata. È il suono delle spazzole dei servizi di pulizia che si riprendono gli spazi dopo mezzanotte. È la postura "sull'attenti!" sincronizzata con la press manager, in una conferenza stampa. È il silenzio di una mostra vuota la mattina presto, dove per un attimo un artista si sorprende alla vista del proprio lavoro esposto per la prima volta. È il silenzio assorto di chi ascolta spiegazioni in un luogo di scienza unico al mondo, a due passi dal festival. ​Grazie a chi ha reso possibile questo caos meraviglioso. Grazie a chi ha lavorato nell'ombra perché tutto sembrasse, per qualcosa più di un attimo, perfetto. Non siamo stati solo un evento, siamo stati una banda di amici stanchi ma felici. ​Ora, un weekend a fare cose incredibili: dormire 8h di fila, ospitare amici a cena, guardare bimbi giocare a basket, leggere svaccato sul divano.  Ci vediamo al prossimo giro. ---> 1. Foto di chiusura Comicon più riuscita di sempre? 2. 1 ferro da stiro, 1 donna, 1 uomo, 1 solo problema: non bruciare il tessuto 3. Team Attenzione: Assembled! 4. The Long Road to Spazzatura, quando i rifiuti danzano in una specie di installazione artistica, prima di venire risucchiati dai camion 5. Day 1, prima dell'apertura, passeggiata in mostra con artista  6. Magister in visita all'incredibile Osservatorio Vesuviano 7. Foto x rimarcare che l'Osservatorio Vesuviano a Napoli è un posto straordinario, un centro di ricerca leader mondiale che pochi ancora conoscono Ah, e grazie ancora @ortolanileo ! #comicon2026
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9 days ago
Sono super felice di condividere la notizia! Ecco qui il manifesto ufficiale della quarta edizione di COMICON Bergamo 2026! Grazie infinite a @fumettologic e @comiconitalia per aver pensato a me per questo poster ✨ Dal 26 al 29 Giugno presso la Fiera di Bergamo ✨ #comicon #bergamo #nicolettabaldari
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2 months ago
"Per dirla in modo semplice, mi piaceva Michelangelo perché la torsione estrema e ossessiva delle sue figure derivava chiaramente da Jack Kirby." (Geoff Dyer). E questo x ricordare a me stesso non solo che postare, ogni tanto, si può (!). Ma anche che Dyer mi accende sempre l'elettricità giusta. "Finisci anche quel libro, eddài!" #promemoriapubblici #GeoffDyer
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3 months ago
Ho raccontato un mestiere atipico, in un settore dell'industria culturale (la pop culture industry) che peraltro non ha confini precisi, ma che si nutre di grandi energie creative - e prova a rimetterle in circolo. Grazie a @link_ideeperlatv e @failflame
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6 months ago
Negli ultimi due anni ho avuto il piacere di assistere a una insolita trasformazione artistica: Caparezza, da appassionato lettore fumettòfilo, è diventato (anche) un autore di fumetti. Spoiler personale: lavorare con lui allo sviluppo del progetto Orbit Orbit è stata una delle piu belle collaborazioni artistiche del mio percorso. Per le idee creative, le sfide produttive ma anche per il clima che Capa sa creare intorno a sé - stimolante, rispettoso, e caparbiamente allegro.  Grazie quindi a @fotocaparezza per avermi invitato sul suo Airstream volante, a @sergiobonellieditoreufficiale per il notevole impegno editoriale, e a tutti gli autori/autrici - svelati oggi - per il talento e il gusto del confronto e della sfida. Tra poche settimane il libro sarà fuori. E chissà che strada farà, questa curiosa parabola sulla creatività: una strana space opera, imbevuta di forti dosi di fumettofilìa, in un mix affettuoso, grottesco e inventivo in puro stile Caparezza 🙏 Buona lettura
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7 months ago
Arrivederci COMICON! Oggi è giornata di blues post festival. E ovviamente penso a te. Ovvero, a cosa rappresenta questa cosa piuttosto bella e grossa che facciamo.  Se potessi fare un aftermovie con quel che ho visto io, ci metterei non i grandi eventi ma alcuni istanti "vuoti", come le pause o le passeggiate dei visitatori. Momenti in cui singoli, coppie o gruppi non sono davanti a palchi con concerti o performance, ma accanto a semplici amplificatori di stand qualsiasi, che sparano musica random. E cosa fanno? Cantano. Da seduti, o camminando, anche vestiti in cosplay, cantano e gridano e cantano. E sono tanti, ogni santo giorno, ad ogni ora. E mica intendo solo il pubblico del k-pop: ho sentito cantare Battisti e Elodie, Chappell Roan, Geolier e i Daft Punk, in vari punti della fiera.  Il secondo giorno, ancora in mood #odiotutti  per le enne cose da seguire e gestire, mi sono  fermato come un ebete 1 minuto a vedere un gruppo di amiche e amici che cantava saltando da scemi, come tutti facciamo in quei posti e istanti - concerti, feste, vacanze o altro - in cui la musica ci fa accendere un'emozione precisa: la gioia. Perché si sa, cantare è la forma che i nostri corpi danno alla felicità quando vogliamo farla sentire a tutti, oltre che a noi stessi. COMICON mi da ancora la sensazione straordinaria di fare un lavoro in grado di offrire gioia, per quanto limitata e temporanea - e per quanto suoni bislacco dirlo (da me, poi). Ma non solo: la costruisce grazie a un mix raro e peculiare di arte e intrattenimento, coscienza sociale e immaginazione fantasiosa, consumismo e generosità, leggerezza e profondità, nord e sud, voglia di includere e spinta a cercare il nuovo, il diverso, il distante (special thanks 2025 alla delegazione da Taiwan). Ma quindi, cosa rappresenta COMICON? Continuerò a pensarci. Intanto ringrazio due persone, perchè nel "festival blues" mi concedo un brandello di espressione personale. --> [finisco nel primo commento, promesso]
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1 year ago
Ciao Fausto Colombo, gigantesco pezzo della mia vita, brillante studioso di media, empatico docente universitario, colossale influenza per due generazioni di ricercatori mediologici italiani. Grazie per il tempo insieme, e grazie per le tue idee. Che sono qua, davanti a me. E che sono a disposizione di tutti, per restare. Mi mancherai più di molto. Ciao, Prof. #FaustoColombo
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1 year ago
Nel fumetto coreano, questo è un diamante nero. Uno spaccato sul passato recente che ci ricorda quanto sia (stato) difficile diventare adulti. Anche qui, nella scintillante culla della contemporaneità che è ormai la Corea. Felice che un libro del genere sia tornato nelle librerie. #Ancco #Korea #manhwa
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1 year ago
Portare il fumetto italiano all'estero fa sempre bene. Ma portarlo in Korea penso sia davvero prezioso. E poi ci sono i koreani, e il cibo, e i partner di @komacon_bicof , e i colleghi di @comiconitalia . E Mr. Tanino Liberatore, compagno di banco. Arrivederci al 2025, Korea!
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1 year ago
Lo swahili ha una quantità di vantaggi sulle altre lingue che mai avrei pensato. E suona dannatamente bene... E se la inserissimo tra le lingue da insegnare nelle scuole italiane, che dite? #illusions #language #unaltrascuolaèpossibile #Africa
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1 year ago
Se n'è andato Alfredo Castelli, l'autore che è stato il principale motore del mio percorso come fumettologo. Gli devo moltissimo, e su @fumettologica provo a raccontare in che modo è diventato un mattone fondamentale della mia identità professionale. Difficile trovare le parole giuste. Grazie, Alfredo.
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2 years ago
David Kunzle scorre nel mio sangue. Le sue ricerche sul fumetto delle origini sono state fondamentali, per tutta la piccola ma tosta comunità degli storici del fumetto pre-XX secolo, in tutto il mondo. Ha insegnato storia dell'arte per oltre 30 anni alla UCLA, dove era noto e amato anche per il suo attivismo politico: era fissato con l'iconografia cristologica di Che Guevara (ci ha fatto 2 libri!), e fu lui a tradurre in inglese "Come leggere Paperino" di Dorfman e Mattelart, concentrato di critica al capitalismo che ha nutrito sogni e incubi di una generazione di fumettologi (e anche di politici, giornalisti e accademici da strapazzo, vabbè). Soprattutto, ha contribuito ad aprire gli occhi sulla complessità paradossale della domanda "a quando risalgono, i primi fumetti?" [N.B. e senza cadere in fesserie su pitture rupestri e colonne traianae...]. Nessuno ha provato a rispondere come lui, con la vastità e precisione delle sue ricerche documentali. Ho scambiato con lui troppe poche email, e quasi zero tempo assieme. Posso solo rubricarlo tra i peggio rimpianti del mio lavoro. Ma nel mio pantheon, rimane una leggenda. Grandissimo, Professor David.
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2 years ago