«Il cinema che racconta i primi amori non è mai solo una questione di cuore, ma di spazio: quello che occupiamo nel mondo e quello che dobbiamo ancora conquistarci».
Tra la scoperta di sé e la fatica di innamorarsi, la proiezione di Young Hearts e del corto The First Kiss ha riportato il pubblico di Fr*cinema alle emozioni vivide dell’adolescenza.
Ospiti della quinta serata di Fr*cinema, Maria Bosco di
@geopop e il comico Gabriele Piazza, hanno dato vita a un dialogo tra vissuto personale e riflessione collettiva: «Mi piace la parola “Frocio”, ha un suono meraviglioso», ha riflettuto Gabriele. «Tra tutti i termini è forse quello che più si presta a una riappropriazione potente. È bello essere froci».
Al centro del dibattito, il contrasto tra identità consapevole e repressione patriarcale: «A 14 anni non avevo neanche nell’anticamera del cervello la possibilità di essere lesbica», ha raccontato Maria Bosco. «Venivo dalla “Milano bene”, dove i gay non esistono: ci sono, ma non se ne parla. La consapevolezza per molte donne arriva più tardi, perché culturalmente l’omosessualità femminile è stata a lungo invisibile».
Un invito finale a guardare ai primi amori come tappe per costruire relazioni sane fuori dalle logiche della maschilità tossica: «Bisogna curarsi tanto per sperimentare relazioni sane in questa società», ha concluso Gabriele, ricordando come il confronto sia l’unica strada per non dare mai per scontato il proprio spazio.
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