Una collezione nata per gioco 🧩
A volte una collezione nasce per un atto d’amore, o forse l’amore è solo un pretesto. Maurizio Marzadori voleva realizzare per la sua prima figlia – oggi primo violino alla Scala – la cameretta più bella del mondo.
Ha iniziato acquistando due lettini. Poi sono arrivati l’arredo scolastico, le seggioline da fine 800 a oggi, i birilli, le bambole, i pupazzi, i mobili dei grandi nomi del design, come Gio Ponti, Zanuso e Ico Parisi, prestati a musei di tutto il mondo.
Tra gli antiquari più noti d’Italia, con il suo
@freak_ando , Marzadori per i primi 40 anni della sua vita ha fatto il maestro elementare: prima in un istituto psichiatrico, poi nei quartieri difficili di Bologna. Ha conosciuto don Milani e letto le bozze della sua “Lettera a una professoressa”.
«Amavo il mio lavoro, ma a un certo punto è prevalso il piacere di alzarsi al mattino e non sapere cosa mi sarei trovato sotto mano durante la giornata, la continua caccia al tesoro, l’amore per questi oggetti». E per sua figlia. Sempre che siano stati davvero tutti per lei i 600 mobili antichi e altrettanti giocattoli acquistati nel tempo.
Alcuni pezzi della collezione sono conservati nel negozio Freak Andò, altri sono esposti al museo Bombicci di Bologna.
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[ENG]
Sometimes a collection begins as an act of love, or perhaps love is just a pretext. Maurizio Marzadori wanted to create the most beautiful bedroom in the world for his first daughter.
He started by buying two small beds. Then came school furniture, little chairs from the late 19th century to today, skittles, dolls, stuffed toys, and pieces by some of the greatest names in design.
Marzadori spent the first 40 years of his life working as an elementary school teacher. “I loved my job, but at a certain point the pleasure of waking up in the morning and not knowing what I would come across during the day took over, the constant treasure hunt, the love for these objects.” And for his daughter, of course. Though one might wonder whether all 600 antique pieces of furniture and as many toys he acquired over time were really just for her.