Just do it
Non quando è facile. Proprio quando non lo è, quando il terreno cede, quando le forze mancano, quando nessuno sta guardando.
È in quei momenti che si scopre chi si è davvero. Non nei traguardi, non nelle foto, non nei giorni in cui tutto funziona. Nel mezzo. Nel silenzio di chi decide di continuare senza garanzie
Guardarsi allo specchio senza aggiunte né sottrazioni. Accettarsi non come punto di arrivo, ma come punto di partenza ogni giorno, da capo.
Ci vuole coraggio a scegliere. Ancora di più a restare nella scelta quando diventa scomoda, quando i risultati tardano, quando il dubbio è più rumoroso della certezza; ma è proprio quella fedeltà a sé stessi quasi silenziosa, ostinata e a volte solitaria, che alla fine pesa.
I′ve been through the desert on a horse with no name
It felt good to be out of the rain
In the desert you can remember your name
‘Cause there ain′t no one for to give you no pain
You’re so ahead of yourself
That you forgot what you need
Though you can see when you’re wrong
You know you can’t always see when you’re right
You got your passion you got your pride
But don’t you know that only fools are satisfied?
Dream on but don’t imagine they’ll all come true
When will you realize
Vienna waits for you
1 Gennaio 2026.
Iniziamo questo nuovo anno con la promessa di aprire finalmente quel cassetto in cui abbiamo nascosto i nostri sogni più grandi. Quelli che abbiamo messo da parte per paura, per sfortuna o semplicemente perché ci è mancato il coraggio di trovare la chiave giusta per farli diventare realtà.
Quella chiave esiste, siamo noi stessi a forgiare ogni giorno con le nostre scelte, con la nostra determinazione, con la voglia di non arrenderci mai.
Portiamo con noi in questo viaggio la bontà verso noi stessi e verso gli altri, la gentilezza che apre porte che sembravano chiuse per sempre, la tenacia che ci fa rialzare dopo ogni caduta, e l’amore per il prossimo che ci ricorda che non siamo mai davvero soli
Già da piccola sapevo esattamente chi sarei diventata. La mia immaginazione correva più veloce di me, disegnava mondi che ancora non esistevano. Vivevo sospesa tra mille fantasie e possibilità, disegnata con il mio broncio ostinato.