Se chiudo gli occhi e ritorno con la mente al primo live di Federico Nitti & Luca Spagnoletti, riaffiora la sensazione di essere stato trasportato in un viaggio straordinario. Per circa un’ora, l’intero pubblico sembrava sospeso in un limbo sinestetico, orchestrato dai suoni sperimentali di Luca e dal fascio di luce generato da Federico.
Eravamo a Matera in occasione di Frequenze Organiche, una rassegna di @clay.aps
Ho fatto due chiacchiere con Federico e Luca, che tornano a performare come “Kyma” in occasione di @opensound_ , nella cornice magica e surreale di Casa Cava, tempio ipogeo del suono e luogo-simbolo di Matera.
“Kyma”, è un’onda che attraversa, di luce, di suono, di un mare che è specchio di territori interiori.
Nell’intervista pubblicata da @ratpark.magazine parlo con loro del processo creativo, dell’immaginario Mediterraneo, di Matera.
Link in bio🌊
Guardo me stesso - una lente e uno specchio antico filtrano la narrazione visiva di un viaggio che sta per cominciare: lascio alle spalle il peso del tempo e vado verso uno spazio vuoto - quindi pieno di possibilità - quale è il futuro.
Nei prossimi mesi sarò in viaggio per la Turchia, terra a cui sono profondamente legato. È un viaggio fisico, ma soprattutto interiore, nato dall’esigenza di avvicinarmi a quello che sento e desidero: conoscere, sperimentare, esprimermi.
Ho un canovaccio da seguire, ma lascerò che gli eventi e le persone che incontro mi indichino la strada. Una mappa da studiare, ma soprattutto da reinterpretare creativamente.
Cercherò, attraverso il mio lavoro, di cogliere l’essenza dei luoghi, il modo in cui essi interagiscono con le persone, la cultura, le storie, la musica, le tradizioni, le gioie e le sofferenze degli abitanti. La mia è una ricerca artistica che utilizza l’approccio psicogeografico.
Grazie di cuore alla @fondazione_mighetto per credere nella mia idea e supportarmi in questa esperienza 🙏🏻
A te allo specchio: buon viaggio 🫶🏻
Se il mito fosse specchio del presente ed immagine del futuro?
E se San Giorgio non uccidesse il drago, ma imparasse a conviverci?
“Terapia narrativa: per una mitologia del contemporaneo” è un viaggio nella nostra innata necessità di dare un senso al mondo.
Domani 9:30 a Palazzo Nuovo, Università degli Studi di Torino. Parte del ciclo di incontri “Arte, Cura e Semiotica”.
Ricordare, incarnare, immaginare.
Grafica @somethinghappensinthemiddle
“RUYA” (dal turco “rüya” - “sogno”) è un viaggio nel non-luogo dell’inconscio, dove i paesaggi interiori si sovrappongono a quelli reali.
Durante la mia ultima esplorazione della Turchia, ho catturato frammenti di memoria, desideri e immagini sospese tra il reale e l’immaginario, trasformandole in visioni oniriche.
Le ho rese una cartografia emotiva, che si espande e si dissolve, come un sogno notturno che sfuma al mattino.
Raccontando la Turchia attraverso gli occhi di persone locali e di viandanti, rifletto sul rapporto simbiotico tra memoria e immaginazione.
“RUYA” rappresenta l’espressione onirica di una ricerca più ampia, che ha l’obiettivo di indagare il significato più profondo della Turchia.
Il risultato di questa ricerca è “DUNYA” (dal turco “dünya” - “mondo”), un progetto a cui sto lavorando da tempo e che racconterò presto.
Lacio Drom ☀️
Con “DUNYA”, Francesco viaggia per la Turchia scattando, scrivendo e intervistando la gente che incontra.
Sulla sua via, incontri casuali e premeditati donano prospettive sempre nuove su un Paese che è allo stesso tempo meraviglioso e complesso.
Opinioni e visioni tutte diverse, che però rivelano un’umanità comune.
Nel racconto del suo progetto, incontreremo storie che ci portano in mondi lontani, eppure vicini.
#FondazioneMighetto #Turchia #BorseDiStudio
Tra paesaggi fisici ed immaginari, la ricerca artistica di Francesco indaga il significato più profondo della Turchia, esplorandone la natura, la storia, la sfera sociale e culturale.
Un incontro con luoghi e persone straordinarie, che Francesco ci racconterà nei prossimi mesi attraverso il suo progetto “DUNYA”.
In questo video iniziamo a rivivere il suo viaggio che ci accompagnerà anche nelle prossime settimane!
#FondazioneMighetto #Turchia #BorseDiStudio
La luce.
Come magma irrequieto si fa il fumo tranciato dai suoi raggi. Nei colori accende le rocce di una vita altra e le sue ombre si fanno ponti per l’immaginario. Come è sopra così è sotto, la luce si manifesta nelle grandi sfere e in piccoli organismi che luccicano in mano.
Mentre scrivo, sono le 00:52 del 21 settembre.
Alle porte dell’autunno, intraprendo un viaggio solare. Non è ancora il momento del letargo invernale, perché la luce richiede di indagare le sue infinite possibilità.
Nei prossimi mesi sarò in viaggio in terre luminose, per viverne i giorni ed investigarne le notti. I motivi del mio viaggio sono vari, ma per la gran parte connessi alla mia voglia di sperimentare, esprimermi, conoscere, raccontare.
Vi racconterò di più, per ora mi sento come le luci nell’ultimo video :)