Mentre torniamo a casa, gli alberi attorno alla strada verso Teramo mi danno effettivamente l’impressione di sapere tutto di noi. Sanno dove stiamo tornando e quanto l’abbiamo desiderato, conoscono questo disco, lo hanno coltivato e lo hanno accompagnato alla vita, come hanno sempre fatto con te. Ogni piccola cosa ha occupato il posto che doveva ed io, anche se non so leggere il mondo come sai fare tu, amo incondizionatamente questo lento mettersi a posto: quando la natura fa il suo corso e riempie d’alberi le buche, quando i solchi delle labbra di uno diventano posto per i denti di un altro, quando qualcuno improvvisamente se ne va, e tu non lo lasci andare perché, nel codice magico che rispetti, i fantasmi sono amici e protettori che ti seguono ovunque, che vogliono far parte di questa bellezza.
Anche io, come loro, voglio farne parte. Spesso penso di non meritarlo ma tu dici di sì.. nel dubbio io ringrazio gli alberi attorno alla strada verso Teramo per avermi accolto nei loro rami, che sono le tue braccia, e nel loro Silenzio, che é la tua musica.
@casadilego