“PRIMAVERA” FUORI ORA.
È una canzone sincera, ci ho messo un piccolo pezzo di me e dentro ci sono anche quelle cose più difficili da dire.
Spero che in qualche modo possa arrivare anche a voi, trattatela con cura.
Un mese fa parlavo con un amico della prossima uscita, tra dubbi e incertezze in questa chiacchierata c’è dentro anche il titolo della canzone.
A presto
Il viaggio è iniziato, grazie a tutti voi per il sostegno che mi state dando, vi leggo e vi guardo tutti.
Grazie alle persone che stanno lavorando con me, ai miei amici.
È davvero solo l’inizio.
Baci ❤️
Mia felicità è la prima canzone che ho scritto dopo un pò di tempo.
Quando sono rientrato in studio con Jack avevo paura, paura di non essere più capace di scrivere un brano dall’inizio alla fine che avesse davvero un senso, da solo.
Mi sembrava una missione impossibile.
All’inizio mia felicità era solo un flusso di coscienza che si chiamava FARES1 e non andava da nessuna parte.
Però mi dava qualcosa.
Così ho continuato a lavorarci e un giorno, quasi per caso è arrivato il ritornello, come se fosse già lì ad aspettarmi.
E allora sono tornato a casa con lei, una canzone.
Ricordo che quel giorno ero felice.
Quella felicità mi ha parlato, mi ha detto che quella era la strada, e io mi sono fidato.
MIA FELICITÀ prod. @jxnmadeit
FUORI ORA
(Jimmy tvb)
È semplice fingere che vada sempre tutto bene, è semplice illudersi di essere dalla stessa parte, di avere gli stessi obiettivi.
Ma è difficile accettare che a volte le cose non sono così, che qualcosa si sta rompendo, che tu non stai bene come pensi, ma è difficile anche fermarsi e capirlo.
Quando mi sono fermato, paradossalmente ero in un momento in cui volevo solo andare veloce, anche troppo, senza domandarmi neanche dove andavo così veloce, volevo solo arrivare il prima possibile.
Frenare mi ha portato fuori strada, mi ha fatto fermare lì, nel mezzo, nel punto dove non sai se piano piano ripartire e tornare indietro o se piano piano ripartire e continuare avanti.
Sono stato immobile davanti a questa scelta per un po’, ho preso il mio tempo, ho lasciato che la pioggia e il sole battessero sul mio finestrino per giorni, senza cambiare nulla.
Poi un giorno, d’istinto, ho riacceso il motore e sono ripartito, d’istinto, come tutte le cose che faccio.
Alla fine sono andato verso le canzoni, che erano più vicine di come mi aspettavo e lì ho messo dentro tutto quello che sentivo, o almeno ci ho provato.
Grazie per essere ancora qui,
il viaggio inizia.
Pietro