Da 48 ore questa puntata viene recensita senza che nessuno l’abbia vista.
Ora potete far finta di averla vista davvero.
Giorgia Meloni a PULP Podcast.
Fuori ora su Youtube e Spotify.
Non sono gli eventi a determinare la tua vita, ma la lente con cui li guardi.
I problemi sono inevitabili, ma il loro significato lo decidi tu.
Come sarebbe il mondo se scomparissero le ombre? privo di profondità, perché è l’ombra a definire la luce.
proprio come ogni padre è al tempo stesso veleno e antidoto per il proprio figlio, ogni quiete ha bisogno della sua tempesta.
Ad un fiore non serve un giardino, a volte basta una crepa. Perché a volte è necessario attraversare il male per arrivare al bene.
Ci vediamo questa sera a Sanremo! 🖤
Prima di questa serata finale ci tengo a ritagliarmi un attimo di tempo per ringraziare Marco per questa fantastica avventura insieme, è stato un grande privilegio poter condividere il palco con un mostro sacro della musica italiana da cui sento di aver imparato tanto e da avere ancora tanto da imparare sotto ogni punto di vista, sia artistico che umano.
Vada come vada,ho una certezza assoluta che mi poterò a casa da questo Sanremo: ci siamo goduti questo viaggio a pieno, senza alcun tipo di rimpianto o paura.
Non potrei essere più felice e soddisfatto di così.
Non ci resta che dare tutto quello che abbiamo ancora da dare per questa ultima serata.
Grazie per chi ha compreso lo spirito e il messaggio di questa canzone, chi è riuscito ancora una volta a guardare oltre. Non l’ho mai dato per scontato.
Ci vediamo dopo sul palco per questo ultimo grido liberatorio.
È stato un viaggio incredibile ❤️🙏🏻
L’anno scorso, prima di salire sul palco di Sanremo, ripetevo sempre una frase:
«Sapete cosa succederà? Quello che deve succedere.»
In quel momento tutto sembrava sfuggirmi di mano, ma quelle parole mi ricordavano una verità semplice e liberatoria: non tutto è sotto il nostro controllo e non ha senso tormentarsi per ciò che ci sfugge.
Avevo le mie parole e la mia musica.
Solo quelle. E bastavano.
Quel viaggio, partito con i peggiori presupposti, si è trasformato in una delle esperienze più belle e cariche di senso della mia vita.
Perché a volte il viaggio conta infinitamente di più della meta.
E alla fine non sappiamo mai, sul momento, cosa sia davvero “bene” o “male” per noi.
I periodi più duri, più incasinati, più spaventosi sono spesso quelli che, col tempo, diventano i ricordi più preziosi.
Esattamente un anno dopo, eccomi di nuovo qui.
Valigia pronta e la stessa frase che mi ronza in testa.
Senza quel periodo di buio non sarebbe mai nata Battito
E senza Battito non sarebbe nata la canzone che mi sta riportando a Sanremo.
Anche questa volta non so cosa succederà.
Ma non vedo l’ora che succeda.
Ci vediamo sul palco dell’Ariston 🩸