Studio, stage, precariato, sacrifici. Essere giovani in Italia è diventato un percorso a ostacoli. Oggi chi diventa adulto va incontro a condizioni di vita peggiori rispetto alla generazione dei suoi genitori: è più difficile trovare un lavoro che dia stabilità, mettere in cantiere il proprio progetto, realizzare i propri sogni e le proprie ambizioni.
Nella quotidianità, poi, anche pagare l’affitto, soprattutto nelle grandi città, è diventato un lusso che non tutti si possono permettere. E allora che fare? C’è chi va all’estero, non per forza per rincorrere chissà quale carriera, ma spesso più semplicemente per cercare una normalità che qui si fa sempre più fatica a trovare.
I dati, che abbiamo da anni sotto mano e ci raccontano di stipendi fermi, stage infiniti e soprattutto di espatri sistematici, mostrano solo una parte della storia. Perché c’è anche chi resta qui, si accontenta vivendo di sacrifici, mettendo in conto rinunce e ritardi sul suo percorso di vita.
Ecco, questa è la generazione sospesa: bloccata tra la vita che vorrebbe e quella che può permettersi.
Per affrontare questi temi, chiedere risposte, trovare soluzioni e creare un movimento che possa comunicare davvero alla politica l’urgenza di fare qualcosa di concreto per i giovani, noi di Factanza, insieme ad
@adesso_ita , abbiamo lanciato Generazione Sospesa: una raccolta firme, un tour di eventi dal vivo, un podcast.
Nel podcast avremo ospiti politici, a cui chiederemo risposte alle nostre domande, esperti, per affrontare i problemi sistemici del nostro Paese, e chi questa realtà la racconta e la attraversa ogni giorno. Da oggi è online la prima puntata con ospite Carlo Calenda, si trova su Spotify, YouTube e tutte le piattaforme di streaming audio. Trovate il link in bio e nelle storie.
Per unirti a noi, invece, e ricevere tutti gli aggiornamenti su questa iniziativa puoi firmare su www.generazionesospesa.it