Ieri ho vissuto una giornata di intense emozioni: dagli abbracci virtuali a quelli reali di amici di sempre che abitano la mia pelle; dalle parole variopinte e profonde di Gianluca che raccontano Arturo, ai voli, le acrobazie, le cadute con il mio "Arturo"; dalle risate fino alle lacrime, alle lacrime fino alla disperazione.
Ho vissuto come una catarsi e oggi mi sento ancora sbandare.
Le gambe tremano e il fiato manca.
Le creature di passione hanno bisogno di schiantarsi per rinascere.
Per ora, sto ancora raccogliendo i pezzi.
@evaimmediato nasce a Lagonegro (PZ). Attrice, spesso autrice e regista dei suoi spettacoli, si laurea in Storia e critica del Cinema presso la
Sapienza di Roma e si forma attraverso l’incontro con drammaturghi e registi del panorama internazionale. Fondamentale la sua collaborazione pluriennale con il Centro
Mediterraneo delle Arti, con cui porta in scena spettacoli che incontrano denuncia sociale, storia e poesia. E attrice, ne Il medico dei pazzi, della compagnia di Carlo Giuffrè, con cui conta una tournée di circa 300 repliche. Per la Rai è protagonista di Vito ballava con le streghe, regia di Vittorio Nevano, docufilm su Sud e magia. Per RaiCultura, racconta Tonino Guerra nello speciale Se perdiamo le radici, nell’ambito del progetto La Clinica dei Paesi. Negli ultimi anni, il suo lavoro è sempre più orientato nel racconto al femminile fuori da retorica e cliché, dove la sua ricerca diventa voce, denuncia e respiro di donne del mondo. Attualmente è impegnata negli spettacoli lo, Frida, L’ultima ninna nanna della lupa briganta e Femmine un giorno, madri per sempre.
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Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione.
(Piero Calamandrei)
"Chissà, forse la resa sarebbe più dignitosa di una resistenza indecente. Ma chi lo ha stabilito che io debba guerreggiare ogni giorno e ogni notte? Qual è il limite tra la sofferenza dignitosa e l'indecenza"
Ripropongo con personalizzazione:
A casa mia siamo tutti di sinistra, i fascisti li schifiamo e al referendum votiamo NO!
Se qualche fascista dovesse sentirsi offeso, non è mia intenzione discuterne, poiché "con i fascisti non si discute, con ogni mezzo li si combatte"!
Amen
Una volta, la Diva era consacrata dal pubblico. Si attendeva la sua nuova uscita in pubblico, la sua nuova performance per confermarle o toglierle la corona da regina.
Il titolone sul giornale la graziava o esaltava senza pietà. Talento, impegno, professionalità, unicità la rendevano Diva.
La Verità dei fatti. L'essenza del mestiere.
Una volta.