Dal 9 al 24 maggio ci sarà la mostra Ecosistemi Urbani, come conclusione di un progetto laboratoriale iniziato l’estate scorsa
Inaugurazione sabato 9 maggio
Apertura della mostra alle ore 16:00
Inizio evento collettivo ore 18:00
Centrale
Via G medici, 96/A
Nello stesso spazio saranno presenti altre due mostre:
Onde Macchine Presenze
Mostra di Paola Maccioni
Sarà presente inoltre un dj set di Radio Centrale
@centrale.vicenza
CANTIERE APERTO I Spazi in costruzione
27/04/2026
Aula 13
10.00 - 18.00
Laboratorio sperimentale sulla creazione e costruzione di spazi precari espositivi
Il laboratorio indaga il fenomeno del Cantiere, inteso come spazio in trasformazione: provvisorio, aperto, attraversato da tensioni e possibilità. Dove tutto può essere buttato giù e ricostruito da capo all’infinito. Nella stessa maniera descrive e ridefinisce quello che è il laboratorio in Accademia, dove siamo a tutti gli effetti dentro a un cantiere aperto, pieno di possibilità e indagini, addetti alla costruzione del nostro percorso personale.
Attraverso la realizzazione di elementi delimitatori di spazi come le reti da cantiere, costruiremo un cantiere espositivo nell’aula 13 attraverso un approccio collettivo e improvvisato.
L’ingresso è aperto a tutti
Materiale utile:
Forbici e se avete materiale plastico come teli di grande dimensioni o sacchetti, sono molto graditi.
NO DAMAGE III - Eva Carlan
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Traliccio lagunare, 2026, site-specific installation in plastic
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For the entrance of the exhibition, Eva Carlan developed a site-responsive installation featuring maze-like, permeable panels of woven plastic nets. With its varying colors and semi-transparent material, the spatial trap not only arrests perception but hinders movement. The layered, loosely anchored structures force visitors to navigate through them to access the next room, transforming passage into an embodied experience of disorientation.
Rooted in the Venetian context, the work references both fishermen’s nets and the pollutants endangering the lagoon locals commonly rely on for sustenance. Carlan also bridges the gap between the opposing mentalities of traditional and industrial, using weaving, a slow craft, to transform synthetic material foraged from waste. By modifying discarded, mass-produced plastic bags, she assigns them a new aesthetic role.
Traliccio lagunare is the continuation of a series of spatial interventions with which Carlan aims to modify the guiding logic of different interiors. As she transforms the space with soft, geometric forms, Carlan challenges the notion of architecture as something static and permanent. Her flexible installation shifts and adapts, animated by the air currents that visitors generate.
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Photos credits:
1,2,3,4,6,7,8: @lilianarossii
5: @dzuksy
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#mostra #contemporyart #exhibition #lagunadivenezia #artecontemporaneaitaliana
Laboratorio Ecosistemi Urbani
Dal 14 al 17 luglio ho organizzato un piccolo laboratorio sperimentale e collettivo. Insieme ai ragazzi ci siamo immersi in uno studio esplorativo di una piccola realtà urbana della pianura padana, dove abbiamo approfondito e messo in luce gli effetti antropogenici dell’uomo in un luogo urbano; esplorando strade, luoghi abbandonati e complessi commerciali abbiamo cercato tracce di natura incontaminata e spazi verdi, con l’obiettivo di ritrovare nella città quei momenti visivi in cui l’ambiente si trova in equilibrio con l’urbano, i cosiddetti ecosistemi urbani.
Grazie ai ragazzi abbiamo fatto una raccolta di foto e tracce (qui una piccola selezione) e in vari momenti di collettività abbiamo delineato nuove riflessioni e progetti sulle tematiche proposte
@collettivodarsena@eleonorafaarte@ln_xi.ao@studioannamichelin@_studio.dolores.verdicchio_@paolaa_bianco
E Vinicio Tronca
Foto in bn @_studio.dolores.verdicchio_