Il vuoto non va riempito per forza. Va arredato con quello che resta, con le canzoni che sanno di mare anche se a Milano il mare non c’è.
Ho traslocato un po' di pensieri e di musica nella nuova newsletter. Tito e Morgana hanno già preso possesso del divano, io vi aspetto domani mattina per una colazione lenta.
Il link per iscriversi è nella bio. 🌊🛋️
Buon fine settimana. 🌈
Non è nostalgia, quella che mi succede quando torno lì. È qualcosa di più preciso: è il punto in cui torno a essere me.🌸
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🎧 Calcinacci – Fulminacci
Ci sono dischi che cercano di essere importanti. E poi ci sono quelli che ti capiscono.
Fulminacci non alza la voce.
Raccoglie pezzi.
Piccoli momenti che sembrano niente:
una giornata che gira storta,
una frase che avresti voluto dire meglio,
la sensazione che crescere sia molto più confuso e complicato di quanto pensavi.
Fulminacci ha questo talento straordinario:
prendere la fragilità e farla sembrare normale. Quasi quotidiana.
Nelle sue canzoni non succede mai “il grande evento”.
Succedono cose piccole.
Quelle che di solito nessuno racconta.
Eppure sono proprio quelle che restano.
Calcinacci è un disco fatto di resti.
Ma non nel senso triste.
Nel senso di quando qualcosa si rompe…
e ti accorgi che tra i pezzi c’è ancora qualcosa che vale la pena tenere.
Non è un album che esplode.
È uno di quelli che ti rimane addosso piano.
જ⁀➴ E tu? Qual è stato l’ultimo piccolo momento che ti ha cambiato più di quanto pensassi? 🎧
“I romantici” di Tommaso Paradiso non è una canzone che urla. È una di quelle che ti fa annuire piano. Perché, in fondo, essere romantici oggi è quasi un atto di coraggio.
જ⁀➴
E tu? Hai mai avuto la sensazione che restare romantico sia diventato una specie di piccola ribellione? 💭
Sono stata via.
Dentro un inverno che non aveva calendario.
Le stanze odoravano di attesa.
La malattia di papà era un tempo sospeso, fatto di respiri contati e parole dette piano.
La stanchezza si è seduta accanto a me e non se n’è più andata.
Poi il silenzio.
Quello vero. Quello che allarga le pareti.
Ho camminato nel vuoto come si cammina nella neve alta: lenta, inciampando, senza riconoscere il sentiero.
Lo smarrimento è un luogo senza cartelli.
Eppure, da qualche parte, qualcosa ha ricominciato a battere.
Un nuovo racconto, come un fiammifero acceso nel buio.
Le newsletter, piccole lettere lanciate oltre il vetro.
Substack come una finestra spalancata quando l’aria sembrava finita.
E poi le canzoni con ancora addosso l’odore dell’inverno.
È stato il più inverno degli inverni.
Ma anche la stagione in cui ho imparato che il freddo conserva ciò che conta.
Stasera l’Inter ha vinto... contro quelli.
Ho sorriso verso l’alto, come si fa con chi non si vede ma c’è.
Lo so che è il tuo zampino, papà.
Lo so che fai ancora il tifo, da qualche parte tra le stelle.
E io continuo.
Con il cuore che manca e insieme trabocca.
🎧 Pita Gyros – Emili Kasa
Ci sono canzoni che non parlano d’amore, ma di fame. Di quella fame di vita, di notti che sanno di strada e di pelle.
Pita Gyros è un morso di realtà: sporco, vero.
È l’alba dopo una corsa senza meta, le risate che sanno di malinconia, le mani che cercano qualcosa da tenere, anche solo per un attimo.
Emili Kasa cambia pelle, ma non cuore.
Qui balla sopra le ferite, gioca con il disincanto, ride del dolore come chi ormai lo conosce per nome.
C’è ironia, ma anche un fondo dolceamaro
la leggerezza che arriva solo dopo aver toccato il fondo.
È una canzone che sa di vita notturna e di luci al neon, ma sotto nasconde la stessa fragilità che in Elodie faceva tremare la voce.
E forse è questo il segreto: imparare a perdersi senza più chiedere scusa.
Pita Gyros non vuole emozionarti.
Ti travolge. Ti fa ridere, e subito dopo pensare a tutto quello che hai lasciato dietro.
જ⁀➴ E tu? Hai mai ballato per dimenticare chi eri?
♬⋆.˚ La notte porta sempre nuova musica.
Ecco cinque brani che meritano di essere ascoltati. Alza il volume, respira, lasciati andare.
✈︎ Scorri il carosello e dimmi la tua preferita e poi...
╰┈➤ Suggeriscimi una canzone che, secondo te, dovrei ascoltare... ♬⋆.˚
Buon fine settimana,
Bì ⋆⭒˚⋆
➡️ Ieri è uscita la nuova canzone di
@emilikasa_ "Pita Gyros" (andate ad ascoltarla 🤩)
Ma io avevo scritto della precedente e non l'avevo ancora postata.
Quindi ... Eccola. ✨️
🎧 Elodie – Emili Kasa
Ci sono nomi che restano.
Non per quanto li dici.
Ma per quanto ti hanno tremato addosso.
“Elodie” non è solo una canzone.
È un nodo in gola.
Una ferita che canta, con la voce rotta e gli occhi pieni.
Emili Kasa non ha paura di mostrarsi nuda.
Di dire ti amo come si dice scusami.
Come si dice resta, anche quando sai che non succederà.
Questo brano è un primo amore che graffia.
Che non ti lascia intero.
Una città vista dal finestrino, mentre te ne vai.
Un ricordo che pesa più della realtà.
“Tu mi guardavi come se fossi l’unica cosa al mondo.”
E forse è proprio lì che si rompe tutto:
nell’illusione di bastare.
“Elodie” non consola.
Non cerca di spiegare.
Si limita a restare, come certi sguardi, certi nomi, certe notti che non smettono.
જ⁀➴ E tu?
Ci sei mai stata in un amore che fa più male del silenzio?
Non sempre il silenzio è assenza.
A volte è Cura. Preparazione. Rinascita.
Dopo un anno di pausa, Angelina Mango torna con un album a sorpresa, e lo fa con la grazia di chi ha avuto il coraggio di fermarsi per ascoltarsi davvero.
Di chi ha scelto la salute, l’equilibrio, la verità.
E oggi è di nuovo qui. Più autentica.
Più viva. Più sua.
Ogni nota è un ritorno.
Ogni canzone, un passo verso sé.
Bentornata, Angelina.
Ci sei mancata, ma hai fatto bene ad aspettare il momento giusto.
Ora, splendi. ✨