Lo scorso anno, in questo periodo, era in corso la mia mostra “Tipografia Metropolitana”, una mostra, particolare, impegnativa e un pò inusuale.
Se vi va di leggere, vi racconto cosa mi ha spinto a realizzarla.👇🏻
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La mostra è nata perché volevo raccontare una storia, la mia storia artistica, la mia ricerca creativa, spesso silenziosa e privata, prodotta in più di vent’anni fuori e dentro il mio studio, una storia fatta di tante strade che si intrecciano tra di loro.
Partendo dal mio primo approccio, alla fine degli anni novanta con il writing, i graffiti, la scrittura metropolitana, ispirato dai maestri che osservavo da ragazzino, quelle “scritte” in città mi colpirono subito e volli imparare a farle, sperimentavo le tecniche con i pochissimi mezzi disponibili all’ora, per imparare quel linguaggio che mi attraeva, anche se non so spiegare il perché.
Dopo alcuni anni di graffiti scoprii il graphic design, evoluzione digitale dello scrivere con lo spray, me ne innamorai, forse anche perché da bambino ero affascinato dalle insegne luminose dei negozi che vedevo in giro e che spesso ridisegnavo, senza sapere che sarebbe diventato il mio lavoro fatto soprattutto di graphic design e caratteri tipografici.
Poi la mia esperienza col rap, parallela al writing, anch’esso linguaggio prettamente metropolitano, anch’esso fatto di parole e lettere che si incastrano, e che anni dopo mi ha portato anche a realizzare i video musicali.
Fino all’arte contemporanea, approdo di una ricerca iniziata durante gli studi in Accademia, realizzando dipinti, stampe d’arte ed opere luminose, con un filo che lega tutto: la lettera, che si trasforma in parola, con la sua estetica comunicativa che forse, mi riportava proprio alle insegne che mi incantavano da bambino.
Ecco, sentivo che tutto questo andasse raccontato, ne avevo esigenza, volevo tracciare una linea, oltre la quale proseguire la mia ricerca artistica, mettendo un punto a tutto quello che avevo fatto fino ad allora, senza dimenticarlo, seguendo nuove strade, che non so ancora dove mi porteranno.
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@vinscapasso
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