𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼 𝗠. 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗖𝗖𝗦 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗦𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮, 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗗𝗮𝘃𝗶𝗱𝗲 𝗔𝗻𝗴𝗶𝘂𝗹𝗶
Cattiva Strada racconta la storia di Donato, diciottenne che sente di aver già consumato troppe vite. A Bari, tra il quartiere San Paolo, il lungomare e l’ombra dello stadio San Nicola, affronta ogni giorno responsabilità più grandi di lui, fino a un bivio inevitabile: abbracciare il crimine o tentare di costruirsi un futuro diverso.
Per questo film, Emilio M. Costa CCS ha costruito un’immagine fisica e immersiva: una Bari notturna, violenta, piena di colore e di nero profondo. La sceneggiatura non lasciava pause: era un flusso continuo, senza campi larghi né primi piani costruiti.
Da questa scrittura è nata la scelta di girare per piani sequenza con un solo obiettivo, il 50 mm Schneider montato su ARRI Alexa 35, sempre in spalla, in sintonia con gli attori, lasciando che la camera seguisse i personaggi invece di imporgli una struttura.
Ci ha raccontato
@emcimk : «Ho deciso di trattare il digitale quasi come fosse pellicola: cercavo un’immagine già ‘stressata’, sporca, instabile, poco rassicurante».
Scheda tecnica
Rental:
@dvmp_official
Digitale colore DCP
Camera: ARRI Alexa 35
@arriitalia
Lenti: 50mm Schneider xenon T1, Cooke T2.3 18-90mm techno
Aspect ratio: 2.21.1
DIT:
@gianlucasansevrino
Gaffer:
@nikosaponaro
Key grip:
@lilloandsons
1AC:
@franco.brt
Colorist: Paolo Buonpane,
@inlusioncreativehub.post
✍️ a cura di
@lapalombarafabrizio
🔗 Leggi l’intervista al link in bio
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