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Riccardo Scotti

@el_nibi

❄ Glaciologist ⛰ PhD in Earth Science 📢Professional speaker 📷 Time-lapse photographer #glaciology #climate #photography
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Un giro alla Piazza lo abbiamo portato a casa anche quest'anno #skilocal
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1 month ago
Tra stalle, letame, pastori veri, baite, ginestre e latifoglie. Lo scialpinismo di bassissima quota, quello che amo di più, con partenza e arrivo a 750 metri. Un privilegio ormai rarissimo e per questo da gustarsi fino alla fine, nonostante la polvere di un tempo sia ormai sempre più spesso una coltre pesante e bagnata #skilocal al cubo
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2 months ago
Campagna Glaciologica Analogica 2025 - 20 settembre. Intensa giornata di rilievi di fine stagione al Ghiacciaio dei Forni con Stefano Losa e Davide Sironi. Misure frontali, smontaggio fotocamere timelapse e fotogrammetria. Il gigante bianco della Valfurva continua ad arretrare, -28 m nel 2025 per la grande lingua centrale ormai quasi separata dai bacini di accumulo. Entro pochi anni si trasformerà in un ammasso di ghiaccio senza alcuna dinamica. Scansioni da negativi BN Olympus XA2 #analogicphotography #glaciologicalfieldwork #servizioglaciologicolombardo
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3 months ago
Cap cloud al tramonto - 30.01.2026 #capcloud #timelapse #legnone
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3 months ago
Oggi in vetta solo con il drone, mai trovato neve così instabile su questi pendii. Comunque non c'è bisogno di lottare coll'Alpe per divertirsi, @giuliogadola ve lo mostra abbastanza chiaramente #skilocal
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3 months ago
Brevi istanti di inverno piacevole. #skilocal
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3 months ago
Campagna Glaciologica Analogica 2025 - Dopo 20 anni di fotografia digitale, l’estate scorsa mi è venuta voglia di riprendere in mano la mitica Olympus XA2 comunemente chiamata "ovetto" per la sua forma particolare. Piccola fotocamera analogica compatta che ha la mia età ed è stata su molte vette delle Alpi prima con mio padre e poi con me. Con una batteria nuova e una pellicola negativa B/N è tornata in vita come se nulla fosse, i giapponesi sanno il fatto loro (cit.). Così ho pensato di testimoniare la campagna glaciologica 2025 anche con qualche scatto analogico agli operatori. Non c’è alcuna razionalità in tutto ciò, non c’è alcun vantaggio pratico e qualitativo, ho continuato ad avere con me anche tutto il digitale possibile, dalla mirrorless full frame con 2 ottiche, al drone. Avevo solo la voglia di riprovare a fare qualche foto come le facevo in gioventù. E la cosa mi è piaciuta, soprattutto l’idea di dover aspettare mesi per vedere il risultato (grazie @fotohobbymorbegno per lo sviluppo ed il supporto). Nei prossimi tempi posterò qualche scatto sgranato, ovviamente imperfetto, ma che ha il pregio di testimoniare un momento e una giornata in montagna in modo un po' diverso. Iniziamo con un autoscatto pesantemente controsole dopo una magnifica giornata di rilievi glaciologici del @servizio.glaciologico.lombardo al Fellaria Ovest, 17 settembre 2025 con @mattia_colombo_mendeni e Filippo #analogicphotography #glaciologicalfieldwork #servizioglaciologicolombardo
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3 months ago
Brevissimi momenti di grande nord a chilometro zero. Un'ultima fiammata della tempesta geomagnetica. Ieri sera (il 20) in Valgerola attorno alle 19.30 quando il cielo si è finalmente liberato dalle nuvole e mi ha permesso di assistere ad uno degli spettacoli naturali più affascinanti a cui ho avuto modo di assistere. #northerlights #aurora #geomagneticstorm
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3 months ago
17 ottobre 2025, ultima giornata di campagna glaciologica. Misure frontali al Ghiacciaio del Marovin, forse il simbolo del glacialismo orobico grazie soprattutto alla quota della fronte più bassa dell'intera regione, ancora oggi all'incredibile quota di 2075 m s.l.m. (se la gioca con il ghiacciaio del Salto). Un vero regno delle ombre e delle valanghe tra il Pizzo e il Dente di Coca. Condizioni di accesso apparentemente ottime ma praticamente difficilissime, nei giorni precedenti l'inversione termica con mare di nubi ha prodotto uno strato di ghiaccio invisibile su qualsiasi superficie esposta, per la prima volta in oltre 25 anni di rilievi in Val d'Arigna abbiamo veramente faticato a raggiungere il ghiacciaio, non si smette mai di imparare. Nonostante la neve fresca visibile in foto che lascerebbe ingannevolmente pensare ad una buona annata, la fronte ha visto un ritiro di 8.5m dal 2023 con la neve invernale presente solo su una piccola porzione di ghiacciaio nella parte più elevata. In primo piano il Bivacco Resnati-Tempesti, originariamente collocato più a monte ma distrutto dalle valanghe per ben due volte fino alla collocazione attuale dove resiste da quasi 20 anni, tra mille difficoltà, anche la piccola stazione meteo-climatica che ci permette di monitorare questo ambiente così particolare. Con Stefano Losa e @runintarten @servizio.glaciologico.lombardo #glaciology #glaciologicalfieldwork
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4 months ago
Giovanni, cosa devo studiare per diventare meteorologo come te? Fisica o informatica! Ah, orpo, ok, mi sa che è meglio se faccio geologia, vedremo. Così è nata questa curiosa dedica nel 1998 in occasione di una conferenza a Morbegno al mio ultimo anno di liceo. Giovanni è poi diventato un amico con mio grande onore. È uscita da poco la nuova edizione di questo capolavoro che ha formato una generazione intera di meteoappassionati frutto di 30 anni di ulteriori scoperte e curiosità
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4 months ago
Lingua occidentale del ghiacciaio di Fellaria, 17 settembre 2025. Tempo stabile ed eccezionalmente caldo con peggioramento in vista settimana prossima > ci stiamo dando dentro per concludere i rilievi glaciologici del @servizio.glaciologico.lombardo . Momento dell'anno fondamentale per raccogliere dati, immagini e fare la manutenzione alla strumentazione in quota prima delle nevicate che poi condurranno gradualmente verso i lunghi mesi invernali. #glaciologyfieldwork
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7 months ago
Non tutte le vette fallite vengono per nuocere. ------------- 7 luglio 1985, mio padre, nel pieno della sua attività alpinistica amatoriale, punta all’ennesima salita al Disgrazia, questa volta dalla via della Corda Molla. Di quel giorno, oltre ai suoi ricordi, rimangono solo 2 diapositive, questa ed una della parete nord del Disgrazia dal Bivacco Oggioni. Niente foto di vetta, hanno dovuto desistere per neve troppo poco consistente rientrando dal ghiacciaio del Ventina. Una vetta mancata che però grazie a questa immagine, raccolta con la mitica Olympus XA2, ci testimonia la fronte del Ventina nell’85. Io avevo 5 anni, il ghiacciaio stava per esaurire la sua avanzata di 144m, iniziata 15 anni prima. Avanzata spinta da un raffreddamento favorito dagli ossidi di zolfo emessi in atmosfera assieme alla CO2 dall’umanità, nel pieno della sua spinta espansionistica. Un’avanzata “antropica” possiamo dire. 40 anni dopo gli aerosol, con il loro potere riflettente e quindi raffreddante, sono ai minimi degli ultimi decenni, abbiamo risolto il disastro delle piogge acide e un po’ di altri problemi connessi ma non quello della CO2 che rimane intrappolata in atmosfera per secoli trattenendo calore. Più della metà di quella che c’è in atmosfera è stata immessa dopo il 1990, proprio da quando abbiamo iniziato a tentare di ascoltare la scienza e porci il problema del riscaldamento globale. Da molto tempo il ghiacciaio non si vede più da questa posizione, tocca camminare ancora un’oretta per ritrovarlo e dargli un saluto. L’aspetto più impressionante del sentiero glaciologico Vittorio Sella, come dice l’amico Matteo Oreggioni, è lo spazio sottratto, l’enormità del volume di ghiaccio che l’altezza delle morene storiche rende chiaro ed evidente. Del resto le leggi fisiche che governano l’universo e il nostro pianeta se ne fregano delle vicende umane, il concetto di limite che ci dovrebbe guidare in ogni scelta ci ricorda che il punto di fusione dell’acqua non è negoziabile.
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8 months ago