Una chicca dal @salonelibro , direttamente dall'incontro "Scrivere di calcio per raccontare la vita", dove @gabriellifabrizio e @maurizio_de_giovanni hanno presentato la riedizione di "Splendori e miserie del gioco del calcio" di Eduardo Galeano.
De Giovanni, quando era ancora un giornalista in erba, andò a Napoli ad un talk in cui Galeano presentava il suo ultimo libro. Si aspettava una lunga coda e invece erano in 20. Al termine, prese coraggio e fece una domanda a Galeano: "Secondo lei, a cosa serve la scrittura?". Per rispondere, l'autore uruguaiano raccontò un fatto realmente accaduto, quando anni a dietro fu invitato a parlare da un villaggio di minatori di Montevideo. Gente che all'epoca viveva al massimo fino a 40 anni, stroncata dalle malattie per via di quel lavoro infame. Per l'occasione venne organizzata una festa, perché l'arrivo di uno scrittore era un evento da celebrare. Dopo una serata passata a ballare e bere intorno al falò, uno degli abitanti del villaggio - già gravemente malato - prese la parola e chiese a Galeano: "Ma tu che vieni dalla costa, ci racconti com'è il mare? Noi non l'abbiamo mai visto". Lo scrittore allora descrisse il mare, senza compromessi: nel mare ci sono i pesci, le balene, certo, ma ci sono anche le lacrime dei migranti, i pirati, poi...". E passò tutta la notte a raccontare.
Tornando alla domanda di De Giovanni, Galeano concluse: "La scrittura? Serve a portare il mare dove non c'è". E a far venire i brividi leggendo e ascoltando certe storie, aggiungo io.
Nella foto, Eduardo Galeano al Cafè Brasilero di Montevideo.
"Mamma, ho visto Roby Baggio!"
Su YouTube c'è un video storico di 16 anni fa: Baggio che va al Camp Nou a vedere il ritorno dei quarti di finale di Champions, Barcellona-Arsenal 4-1. Poker di Messi. Finita la partita, scende negli spogliatoi blaugrana, dove abbraccia l'amico Pep Guardiola. I due parlottano del match, dell'ingiocabilitá dei catalani e soprattutto di Leo, che ad un certo punto si palesa. Un passaggio in particolare mi ha sempre colpito di quel filmato: Guardiola che ad un certo punto indica a Messi le ginocchia del suo amico e inizia a parlare degli infortuni di Roby, delle sue svariate operazioni, del dolore continuo sopportato per tutta la carriera.
Oggi al @salonelibro il Divin Codino ha presentato il suo libro "Luce nell'oscurità" scritto insieme alla figlia @v_baggio e a Matteo Mariani. E tra le cose venute fuori c'è proprio la questione del dolore. Quello fisico, sentito nitidamente per la prima volta a Rimini a 18 anni, ma anche quello psichico: da Pasadena alle tante incomprensioni con gli allenatori. Eppure nell'oscurità la luce alla fine arriva sempre e nel caso di Baggio vuol dire famiglia, amore e Buddismo.
Proprio quello che è successo nella Sala Oro di Lingotto: una bufera per tutto l'incontro, con pioggia e vento assurdi. Poi una volta usciti ecco il sole, all'improvviso. Solo con Roby è possibile.
Ho provato a fare un po' di ordine nel fitto programma del @salonelibro selezionando alcuni degli appuntamenti con lo sport più interessanti. A parte i due "pesi massimi" Baggio e Tomba, ci sono tanti altri grandi nomi come Stefania Belmondo in dialogo con @stefano_garzaro e @aryfonta90 insieme a @giuseppe.pastore85 .
Segnalo anche la presentazione di un libro che intriga, ovvero "La città senza derby. Mappa emotiva del calcio di Berlino" di @dinamobabel con @valmoggia e quella di "Ad Haiti sognavo la neve" di @_richardsonviano_ , primo sciatore di Haiti ai Giochi Olimpici Invernali.
Trovate l'articolo su @outsiders_webzine
Ci ha lasciati Taylor Kirk dei Timber Timbre. Una perdita che mi fa venire una sincera tristezza. Li avevo visti per la prima volta ad un TOdays del 2017 e scrivevo questo sulle pagine di @outsiders_webzine :
"Taylor Kirk sul palco si presenta con un’acconciatura stupenda (praticamente pelato, ma con i pochi capelli rimasti tirati indietro fino a toccare il collo) e con addosso una camicia leopardata. Il concerto dei Timber Timbre sarà durato un’ora scarsa, ma è come se fossero passati dieci minuti. Siamo stati trascinati nel loro mondo fatto di droni, sax ammalianti, folk in penombra e squarci chitarristici senza nemmeno essercene accorti. Ascoltare “Hot Dreams” a ripetizione negli ultimi giorni è uno dei miei sport preferiti.
Dal vivo la caldissima voce di Kirk (che si lancia anche in battute tipo “Hey ciao, siamo gli Shins“, cosa che mi ha fatto molto ridere) e le trame intessute dal resto della band creano un qualcosa che può sembrare la sonorizzazione di un film di Lynch".
Nelle storie vi linko il racconto completo di quel TOdays. Che amarezza
Il dio del tamburo è passato da Torino 🖤
Con il live di @anticoalfio si è chiusa la rassegna di musica sperimentale Discovery, nata dalla collaborazione tra Unione Musicale e Tum Torino. Un concerto tribale, autentico, di un artista straordinario: un vero outsider del nostro tempo.
Pastore fino a 19 anni, è diventato secondo Carmen Consoli “un patrimonio dell’umanità, che dovrebbe essere riconosciuto dall’UNESCO”. Sottoscriviamo il virgolettato. Al culmine di una carriera lunga e ricca di riconoscimenti, sui palcoscenici teatrali con Scaparro e Albertazzi, in colonne sonore cinematografiche per Wenders e Scimeca, collaboratore di De Andrè, Capossela, Dalla, Sollima, oggi Alfio Antico nella dimensione live ci restituisce pienamente la sua Anima e quel fantastico mondo bucolico di cui è sia custode che divulgatore.
Il report completo di @edoardodamato è nelle stories e sul sito.
@unionemusicale@tum_torino@alessandrogambo
I due giorni di Sberdia Night dello scorso weekend al Magazzino sul Po di Torino hanno ribadito un concetto: l'importanza della Musica, "Senza Manipolazione Alcuna".
"Per farci ancora stare bene, per farci sognare"...
Report completo del Festival a cura di @edoardodamato al link in bio e nelle stories.
@sberdia.live@magazzinosulpo_murazzi
Abbiamo intervistato @aka5ha__ , alias Matteo Castaldini, autore di “Rifiorirai” (@tancarecords ), tra i dischi più belli usciti negli ultimi mesi e che questa sera verrà presentato a @offtopictorino per il Day 1 della @sbrd.live Night Preview. Con lui abbiamo parlato del significato della sua opera, dell’importanza dei processi di cambiamento (che a volte possono implicare dolore) e dell'”uomo che ha indicato la via”, cioè @iosonouncane , che ha co-prodotto l’album.
L'intervista completa di @edoardodamato è nelle stories e sul sito.
Originaria di Mondovì, in Piemonte, e influenzata sin da piccola dal folklore tipico dei paesini del cuneese, @jolandamoletta in questi anni ha messo la voce al centro della sua ricerca musicale, creando un ponte tra l’invisibile e il visibile, tra il buio e la luce. Le sue performance sono dei veri e propri riti catartici: la prima occasione per vederla live nel 2026 sarà mercoledì 4 marzo, durante @seeyousoundfestival .
L’abbiamo intervistata partendo dalla sua partecipazione al Festival @lanottedelredibiss della scorsa estate, dove si è esibita nel bosco di Civiasco prima di giorno e poi di notte. Ne è uscita fuori una chiacchierata più ampia su musica, arte, natura e creatività.
L'intervista di @edoardodamato è sulle stories e sul sito.
Amici di Bologna, Roma e Milano, un consiglio: andate a vedere i Dream Syndicate! Ieri sera è iniziato il loro mini-tour italiano organizzato da @comcerto all'@hiroshimamonamour_torino , che proseguirà questa sera al @locomotivclub , venerdì al @largo_official e infine sabato al @circolomagnolia .
La promessa è stata mantenuta: hanno suonato per intero la loro pietra miliare "Medicine Show". Per la prima volta nella storia. Ma non si è trattato di un semplice revival: la band americana certifica il proprio stato di grazia, con uno splendido concerto di due ore e una scaletta che ha pescato anche dagli altri dischi.
Il concerto è stato infatti diviso in due: una prima parte dedicata agli album usciti dal 2017 in poi e una seconda con protagonista la pietra miliare del 1984. Sul palco polverose cavalcate elettriche hanno accompagnato un sogwriting vecchia scuola, ma di cui ora più che mai c'è un dannato bisogno.
Bastano l'attacco di "Still Holding On To You" o la sbornia ipnotica di "John Coltrane Stereo Blues" per godere. La chimica tra il gruppo è perfetta e Steve Wynn il solito istrione in formissima.
Che dire? I Dream Syndicate si confermano come una delle rock band più forti in circolazione. Ed è bello sapere che sono ancora lì, a ricordare perché la loro musica continua a mettere d'accordo almeno tre generazioni.
Testo di @edoardodamato
Durante il talk di ieri a Casa Tennis, @giuseppe.pastore85 ha presentato il suo libro "La bomba. Lo spettacolo di Alberto Tomba" (ed. @66thand2nd ). Tra le varie chicche snocciolate durante la serata, ce n'è una che ci porta indietro al 1988. Al Festival di Sanremo vinto da Massimo Ranieri con "Perdere l'amore".
Di solito ad interrompere il Festival sono le continue pubblicità. Quella volta invece fu Alberto Tomba, in gara alle Olimpiadi di Calgary nello Slalom speciale. Linea a Rai Sport: si apre il cancelletto, Tomba scende in modo furente. Con quel mix di potenza, velocità e quel pizzico di spavalderia che lo ha sempre contraddistinto.
È primo! È un'altra medaglia d'oro! La diretta torna alla kermesse rivierasca: il pubblico dell’Ariston è in piedi e applaude l’Albertone Nazionale. Una standing ovation.
Momento leggendario.
In foto, Miguel Bosé e Gabriella Carlucci, alla conduzione di quell'edizione.
E così stasera si gioca una partita di calcio surreale e che niente ha a che fare con lo sport. Italia-Israele non c'entra nemmeno con il concetto di "the show must go on". C'entra con una scelta politica precisa: non escludere le varie Federazioni israeliane, tutte, dalle competizioni sportive. Nonostante le manifestazioni di piazza e la pressione dell'opinione pubblica perché non si giocasse, alla fine le due squadre scenderanno regolarmente in campo, con 5mila persone dentro lo stadio e 10mila giustamente fuori a protestare.
Sospendere una federazione per ragioni politiche e umanitarie non sarebbe stata una novità assoluta nel calcio. Era già successo nel 1976 con il Sudafrica dell’apartheid; poi nel 1992 con la Jugoslavia, per via della guerra in Bosnia-Erzegovina, e infine tre anni fa con la Russia. L’atteggiamento nei confronti di Israele è stato invece molto diverso, anche da parte dell'UEFA: in questa stagione il Maccabi Tel Aviv gioca l’Europa League (Il 29 gennaio il Maccabi affronterà il Bologna sul campo neutro di Bačka Topola, in Serbia). In tutto ciò, secondo la Federazione calcistica della Palestina, gli atleti palestinesi e i loro famigliari uccisi finora dall’esercito israeliano a Gaza sono 662. Oltre alle vite degli atleti e delle atlete, sono state distrutte anche il 90% delle infrastrutture sportive della Striscia. Alla distruzione materiale si aggiunge la violazione morale perpetrata dall’IDF nello stadio Al-Yarmouk di Gaza City, trasformato in un campo di prigionia nel dicembre 2023.
Tra le vite brutalmente spezzate, c'è anche quella di Suleiman Al-Obeid, una leggenda del calcio palestinese. Molte testate hanno parlato di lui come il "Pelé palestinese", ma in patria era conosciuto anche come "la Gazzella", per il fisico longilineo e la corsa, "la Perla Nera’" per la carnagione e la classe delle giocate, o anche l’"Henry palestinese’". È stato ucciso lo scorso 6 agosto: era in fila per gli aiuti umanitari in uno dei centri gestiti dall’esercito israeliano e dalla Gaza Humanitarian Foundation a Rafah. Aveva 41 anni, una moglie e cinque figli.
Al Parco Giochi "La Valle" di Civiasco c'è una bambina di non più di 10 anni che con il pallone tra i piedi fa magie: palleggia con naturalezza, dribbla in scioltezza e tira delle belle "castagne". Dietro la maglietta della Juventus c'è scritto CAMILLA 7. La sua chioma biondina rispunta nel boschetto dietro il parco qualche ora più tardi, poco prima che le tipiche miacce valsesiane preparate dalla Pro Loco del paese vengano servite per cena, mentre Jolanda Moletta sta realizzando la sua performance "Circle of Light". Già voce del duo dream-pop She Owl, Moletta utilizza soltanto la sua voce, registrata in loop, stratificata e trasformata in paesaggio sonoro. CAMILLA 7 che assiste in silenzio alle sperimentazioni elettroniche dell'artista rappresenta bene l'anima del festival "La notte del Re di Biss". Un appuntamento che da qualche estate porta nel comune vercellese un affascinante mix di folklore e sperimentazione. Serio ma non serioso, riesce a unire bambini, giovani e anziani, intenti a partecipare ad esperienze sonore nel bosco, musica d'autore, mostre, performance, racconti e altri esperimenti con ospiti italiani e internazionali.
Report completo a cura di @edoardodamato nelle stories.
Gallery fotografica di @fabioserrao.ph