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Ecce Nico

@eccenico

Milano. Dio part-time. @indievision.it
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COLLATERAL BEAUTY di Nicola Lorusso @eccenico La bellezza dell’Iraq, nonostante tutto: la violenza neocoloniale occidentale, nostra, e un modo di vivere il Pianeta come fosse una Kodak usa e getta. Non mi sono mai sentito così a casa come tra gli iracheni, un popolo splendido, accogliente, resistente, che mi ha ricordato il valore del senso di comunità, cannibalizzato dalle nostre parti in favore di un individualismo sfrenato e atono. In quei mille impolverati chilometri percorsi ho visto tutto ciò che non sapevo di cercare: le crepe nei sorrisi furtivi, le centinaia di tè al cardamomo, i mercati insanguinati, le paludi e i loro canti, le moschee scintillanti, le mazzette per entrare nel palazzo di Saddam e Babilonia ai suoi piedi, i cantieri a Mosul, la luce della Luna ad Hatra, la neve a Lalish, le donne coi selfie stick a Erbil, le battute sull’Italia ai checkpoint: l’Iraq è più vivo che mai, nonostante tutto. Here’s the translation: The beauty of Iraq, despite everything: the Western neocolonial violence, ours, and a way of inhabiting the planet as if it were a disposable Kodak camera. I have never felt more at home than among the Iraqis: a wonderful, welcoming, resilient people who reminded me of the value of community, cannibalized where we come from in favor of a frantic, hollow individualism. Across those thousand dusty kilometers, I saw everything I didn’t know I was searching for: the cracks behind fleeting smiles, the countless cardamom teas, the bloodstained markets, the marshlands and their songs, the shimmering mosques, the bribes to enter Saddam’s palace and Babylon lying at its feet, the construction sites in Mosul, the moonlight over Hatra, the snow in Lalish, the women with selfie sticks in Erbil, the jokes about Italy at the checkpoints. Iraq is more alive than ever, despite everything. . . Trovi tutto il progetto su www.perimetro.eu Se ti piace Perimetro puoi supportarlo entrando nel Perimetro Club. Link in bio! #perimetroiraw #nicolalorusso #collateralbeauty
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3 days ago
sì sarebbe detto che avesse un segreto da dire quando disse: lì finisce il mare
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1 month ago
non scompiglia forse i tuoi capelli un poco dello stesso vento che spirava a Babilonia, che soffiava su altre vite e carovane già passate sulla via prima di noi?
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4 months ago
un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti
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7 months ago
parafrasando quel libro che non ho letto si potrebbe dire che qui ogni cosa è illuminata
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8 months ago
me duele no ser esa persona
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10 months ago
i fiori, si sa, sono appesi a un filo
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11 months ago
der zeit ihre kunst, der kunst ihre freiheit
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1 year ago
27 anni a dimostrare che buon sangue mente
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1 year ago
sembrerebbe che metà dell'umanità esista per vivere e l'altra per essere vissuta
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1 year ago
dar mais vida aos nossos enredos
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1 year ago
Così non ci salì, su quella nave. E rimanemmo tutti e due laggiù, a Morivar. Ci volevano sette giorni prima che ne partisse un'altra. Passarono in fretta. E poi ne passarono altri sette. La nave quella volta si chiamava Esther. Jun ci voleva proprio salire. Diceva che doveva proprio salirci. Era per quel pacco, capisci? Disse che doveva portarlo laggiù, non so nemmeno dove fosse, laggiù, non me l'ha mai detto. Ma è là che deve portarlo. A qualcuno, credo. Non mi ha mai voluto dire a chi. Lo so che è una storia strana ma è così. Laggiù c'è qualcuno e un giorno Jun arriverà davanti a lui e gli poserà quel pacco tra le mani. In quei giorni che eravamo a Morivar, una volta me lo fece vedere. Aprì la carta e dentro c'era un libro, tutto scritto con una grafia piccolissima, rilegato in blu. Un libro, capisci? Solo un libro. #alphaautumnit
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1 year ago