Ci sono fotografi bravi
che non si riconoscono nel proprio lavoro.
È una sensazione difficile da spiegare.
Perché da fuori funziona.
Le immagini sono corrette.
Le persone apprezzano.
Il livello c’è.
Ma dentro… qualcosa non torna.
Riguardi il tuo lavoro
e non ti rappresenta davvero.
Non è un problema di qualità.
È un problema di identità.
E questa è una crisi che non riguarda come fai le foto, ma chi sei quando le fai.
E tu quando fotografi sai chi sei o se nella fase del “vorrei essere”? Scrivimelo nei commenti
Non essere più convinto del proprio lavoro
è un momento preciso nella crescita di un fotografo.
Non arriva subito.
All’inizio sei concentrato su altro.
Le immagini iniziano a funzionare.
Le persone ti fanno i complimenti.
E per un po’ ti basta.
Poi succede qualcosa.
Sai che stai girando intorno al problema.
Le immagini sono corrette. Ma non sono necessarie.
Funzionano, ma non restano.
E quella sensazione non se ne va più.
Quello è il punto in cui molti si fermano.
E pochi fanno il salto.
Ti è mai capitato?
Scrivimelo nei commenti.
Sai cosa ho capito dall'ultimo workshop della Door Academy?
Che la maggior parte dei fotografi hanno Immagini valide. Buona tecnica. Buona sensibilità.
Eppure il blocco è lo stesso per molti: manca la lettura.
Divergent Visions nasce esattamente lì. È un master per chi vuole crescere davvero e non
accumulare immagini. Esiste per allenare la coscienza visiva.
E se vuoi allenare la tua, scrivimi DIVERGENT in DM e ti invio la brochure del Master.