📖 Oggi a Torino si apre la XXXVIII edizione del
@salonelibro .
Quale occasione migliore per presentare le attività di digitalizzazione a cura della DGDC/Digital Library presso la
@fondazionebellonci , che si occupa di promuovere la letteratura italiana contemporanea, specie nelle scuole, e organizza ogni anno Il
@premiostrega , giunto quest’anno al suo ottantesimo anniversario, celebrato proprio a Torino il 15 maggio con la presentazione di un volume sulla storia del Premio e con la mostra in corso al
@macromuseoroma .
Le attività di digitalizzazione riguarderanno Fondi molto importanti e la biblioteca personale del critico letterario Goffredo Bellonci, ricca di edizioni rare, di piccolo formato e anche di impronta futurista, difficilmente reperibili nel mercato antiquario.
Ma soprattutto saranno digitalizzati copertine, frontespizi e sovraccoperte di numerosi volumi finalisti e vincitori del prestigioso Premio Strega dal 1947 ad oggi, arricchiti dalle dediche manoscritte degli autori: una preziosa testimonianza della storia letteraria e dell’evoluzione della grafica editoriale nel Novecento.
Tutti questi volumi, insieme ad altre opere, entreranno a far parte dell’ecosistema digitale della cultura, dando vita a una sorta di “biblioteca universale” ad uso dei lettori di tutto il mondo e di tutte le epoche prefigurata da Umberto Eco (tra l’altro vincitore del premio Strega con Il nome della rosa), che sosteneva: “una biblioteca è un organismo vivente con una sua vita autonoma, (…) il luogo della memoria universale.” (U. Eco, La memoria vegetale e altri scritti di bibliofilia).
📷 Nelle foto: Maria e Goffredo Bellonci nella loro biblioteca di via Ruspoli, a Roma (da «L’Europeo»), (fonte: premiostrega.it); sovraccoperta di Tempo di uccidere di Ennio Flaiano, vincitore della prima edizione del Premio Strega nel 1947; sovraccoperta de Il nome della rosa, vincitore nel 1981.