Piano di Lo
Bione(BS), 1000m s.l.m.
Intervento di riqualificazione di un rifugio escursionistico
Si conclude una piccola parte di questo progetto.
Parte ora una nuova avventura e un nuovo respiro per questo luogo.
project: @ddidani
ph: @gabriele__boretti
#architecture#alpinespaces#wood#iron#fire#yakisugi#shousugiban#alpinearchitektur#shelter#rifugio
Piano di Lo
Bione(BS), 1000m s.l.m.
Intervento di riqualificazione di un rifugio escursionistico.
Le camere sono costituite da una struttura indipendente a telaio ligneo. La superficie esterna in abete carbonizzato, in memoria dell’antica tecnica di produzione del carbone caratteristica del luogo, conferisce allo spazio un’atmosfera di penombra e si contrappone a quella interna dove prevale un senso di calore e intimità.
project: @ddidani
ph: @gabriele__boretti
La realizzazione dei rivestimenti in legno di abete carbonizzato tramite la tecnica tradizionale giapponese shou sugi ban/yakisugi
#architecture#alpinespaces#wood#iron#fire#yakisugi#shousugiban#alpinearchitektur#shelter#rifugio
Piano di Lo
Bione(BS), 1000m s.l.m.
Intervento di riqualificazione di un rifugio escursionistico
project: @ddidani
ph: @gabriele__boretti
#architecture#alpinespaces#wood#iron#fire#yakisugi#shousugiban#alpinearchitektur#shelter#rifugio#architettura#grafting#alpi#alps#prealpi#valsabbia#architecturephotography
Felice di essere anche per il 25/26 nei 30 architetti selezionati per il Premio Giovane Architetto Italiano e Giovane Talento dell’Architettura_Yearbook10_CNAPPC @cnappc
con il progetto
“Niente più ghiacciai, niente più draghi.
È questa la maledizione dei nostri tempi”
Un piccolo intervento di riqualificazione urbana nel villaggio montano di Cané, Vione(BS).
insieme al
drago Pietro @p.puntoarchitecture
e al drago Enrico @enricoscaramelliniarchitetto
Un progetto che, proprio per la sua esiguità, invita a riflettere profondamente su quanto si possa fare in Italia nei territori fragili alpini.
A volte basta poco per trasformare uno spazio.
#less is more
Il progetto trasforma lo spazio pubblico davanti alla Chiesa di Cané in una “piazza aperta” che dialoga con il territorio dell’Adamello. Canè è un luogo di montagna, fatto di pietra e memoria; l’intervento valorizza questo legame. Il granito locale - tonalite dell’Adamello - diventa protagonista attraverso tre blocchi sospesi, donati alla comunità come arredi per la sosta e la riflessione. Una vecchia bacheca viene rimossa per aprire lo sguardo al paesaggio.
Un palo segnaletico diventa totem tecnico e simbo-lico: il drago e il suo ghiacciaio.
Poco più a monte, una volta a botte viene riqualificata con un selciato di pietre locali, espressione della storia materiale e culturale del territorio.
grazie a tutti gli altri draghi di microazioni @microazionimontane
che hanno reso possibile il tutto
#architecture #alpinearchitecture #landscape
@ducolimeccanica@sandrinifabio.it