Guardate con attenzione questo video girato da Ivan Grieco durante la manifestazione per la pace a Roma. Si era presentato con due bandiere: una della Palestina e una dell'Ucraina, con l'obiettivo dichiarato di dare la propria "solidarietà a due popoli invasi".
La risposta dei presenti è stata orribile. Infatti, gli è stata contestata la bandiera ucraina, fino a strappargliela. Sì, gliel’hanno proprio rubata, privandolo di un suo diritto, con odio e disprezzo. Uno dei presenti ha perfino usato un megafono per censurarlo, coprendo la sua voce e zittirlo. Un altro, per giustificare il furto e la censura, ha accusato l’Ucraina di essere un Paese fascista. Questo è il livello di come la propaganda russa ha inquinato i pozzi in Italia, e non solo.
Dove la solidarietà dovrebbe essere universale, c’è chi, come i protagonisti negativi del video, decide chi merita o no il sostegno civile e la Pace. Quanto accaduto dimostra che non tutti vogliono davvero la Pace.
Circola sui social una foto della statua dorata di Trump a Miami apparentemente ricoperta di rifiuti e carta igienica. Tuttavia, l'immagine è stata manipolata digitalmente. L'originale, scattata dal Palm Beach Post il 28 aprile, mostra la scultura senza alcun segno di vandalismo. Nessun resoconto giornalistico ha riportato atti di vandalismo sulla statua, confermando che si tratta di una notizia infondata. Per approfondire, l’articolo completo su Open.online.
Una foto di Javier Milei in ginocchio davanti a Netanyahu sta circolando su Facebook, sollevando molta indignazione. Tuttavia, si tratta di un'immagine generata dall'Intelligenza Artificiale. Non esiste alcuna prova reale che confermi un simile gesto da parte del presidente argentino. Per approfondire, l’articolo completo su Open.online.
Circola sui social una foto della statua dorata di Trump a Miami apparentemente ricoperta di rifiuti e carta igienica. Tuttavia, l'immagine è stata manipolata digitalmente. L'originale, scattata dal Palm Beach Post il 28 aprile, mostra la scultura senza alcun segno di vandalismo. Nessun resoconto giornalistico ha riportato atti di vandalismo sulla statua, confermando che si tratta di una notizia infondata. Per approfondire, l’articolo completo su Open.online.
Trump a Zelensky: "Non hai le carte". Un anno dopo, il Pentagono afferma di mandare militari in Ucraina per imparare il combattimento con i droni. Durante l'audizione al Senato del 12 maggio 2026, hanno citato l'Ucraina come "la Silicon Valley della guerra". Le carte c'erano.
Mariano Amici ha recentemente affermato che l'Hantavirus Andes sarebbe un virus ingegnerizzato creato in laboratorio, utilizzato per giustificare l'imposizione di nuovi vaccini. Tuttavia, l'analisi delle sequenze genomiche pubbliche smentisce queste affermazioni, dimostrando l'assenza di qualsiasi manipolazione artificiale. Le sue tesi non solo mancano di fondamento scientifico, ma ripropongono vecchi schemi di disinformazione senza prove concrete. Il contesto di queste affermazioni è complesso e ricco di contraddizioni. Per approfondire, l’articolo completo su Open.online.
Circola online un'immagine che mostra un elicottero Black Hawk presumibilmente abbattuto dall'esercito iraniano. Tuttavia, analisi approfondite hanno dimostrato che non si tratta di un evento reale, ma di un'immagine generata dall'intelligenza artificiale. La presenza di un watermark digitale ha rivelato la sua origine non autentica. Questo caso evidenzia l'importanza di un'attenta verifica delle informazioni che raggiungono i social. Per approfondire, l’articolo completo su Open.online.
Reid Wiseman, comandante della missione Artemis II, non ha annunciato alcuna conversione al cristianesimo. Le sue parole sono state distorte sui social, facendo credere a un cambiamento di fede dopo il viaggio lunare. In realtà , ha sottolineato di non essere religioso e ha descritto un momento di commozione senza alcun riferimento a conversioni. Per approfondire, l’articolo completo su Open.online.
Circolano video che mostrano la cancellazione di un murale di Che Guevara in Argentina, descrivendo questa azione come un ordine del presidente Javier Milei per eliminare i simboli comunisti. Tuttavia, si tratta di un fraintendimento. La rimozione del murale è correlata a uno sgombero di un immobile a Buenos Aires e non a una misura governativa contro l'iconografia comunista. Non esiste alcuna legislazione che vieti la presenza di simboli legati al comunismo nel paese. Per approfondire, l’articolo completo su Open.online.