Sabato 11 al parco fagiolo!
Dopo una serie di incontri informali alla ricerca di uno spazio nuovo in città, una nuova realtà autogestita ha pensato di organizzare questo pomeriggio per incontrarci all’aperto. Porta quello che vuoi trovare e condividere, parleremo di varie tematiche tra cui quella degli spazi e luoghi di aggregazione slegati dalle logiche di consumo. Vieni e porta l* amic* 💕
(Un ringraziamento speciale alla pagina Instagram del centro sociale autogestito Spartaco, che per quest'evento si presta per far arrivare il messaggio lontano)
passate parola come i centro sociali chiusi sanno fare
SE LO STATO FA LA REPRESSIONE NOI FACCIAMO LA SOLIDARIETÀ
Nelle ultime settimane e negli ultimi giorni diverse persone di Ravenna e non sono state contattate dalla Questura per la notifica dell'apertura indagini in merito al blocco del porto di Ravenna avvenuto durante la manifestazione del 28 novembre 2025. Il reato contestato è quello di blocco stradale, previsto dal Decreto Sicurezza dello scorso autunno che il governo sta oggi cercando di inasprire con una nuova mano di misure repressive.
Contatta una delle pagine taggate nel post se anche tu sei statə denunciatə! Organizziamo la solidarietà e la difesa collettiva!
Ravenna sveglia esci di casa!
Andiamo a presidiare il terminal container!É previsto l'arrivo della nave ZIM israeliana (Notizia confermata)
Appuntamento all'1 AM di domenica 5 ottobre (che per intenderci è la notte tra sabato e domenica) al parcheggio retro stazione sulla Darsena.
Se non siete a Roma a manifestare venite con noi a presidiare.
PONTE MOBILE BLOCCATO!
Oggi giornata di sciopero contro il massacro che sta vivendo la Palestina.
Abbiamo detto che bloccavamo tutto ed è stato fatto!
Un passo importante per Ravenna, quello di bloccare un punto critico dove sono passate 40 navi piene di armi in questi ultimi due anni verso la Palestina occupata.
È uno schifo che il comune fa finta di essersi accorto solo lo scorso mese di queste navi e si fa vedere nelle piazze facendo finta di non essere responsabile delle navi passate da questa città e di non avere le mani sporche di sangue.
Oggi abbiamo avuto anche la prova di cosa vuol dire bloccare davvero, con un corteo spontaneo che si è staccato da quello originale dei sindacati e partiti di stamattina siamo riuscitə a bloccare la città nelle strade principali di Ravenna, facendo capire che Ravenna è ANTISIONISTA e che le armi vanno BLOCCATE!
La lotta non è finita dobbiamo continuare a bloccare, in questi giorni stanno arrivando navi a Ravenna dirette verso la Palestina occupata piene di armi, teniamoci in allerta e rimaniamo in contatto per bloccare queste navi e per non farle arrivare in Palestina
LOTTEREMO FINCHÉ LA PALESTINA SARÀ LIBERA DAL FIUME FINO AL MARE!
Intanto domani ci vediamo a Roma per la manifestazione delle 14:30 VENITE TUTTƏ!
Ci volevano fuori, e ci hanno avuto ovunque.
Ci volevano zitte, e ci hanno avuto ancora più rumorose!
La giornata di sabato è stata una boccata d'aria che mancava da troppo tempo a Ravenna, uno squarcio di colore e rumore nel grigiume della città contemporanea.
Il corteo si è mosso compatto in lungo e in largo per il centro cittadino, smascherando con chiarezza e coerenza la complessità tematica che si nasconde dietro la corrwlazione tra propaganda securitaria e crescente economia di guerra, che si tratti di Ravenna, Italia o della Palestina.
Il corteo è quindi finito ai giardini Speyer, un luogo nevralgico per la narrazione artificiale del "degrado" su cui, riappropriandocene simbolicamente con un momento finale di socialità e festa, accolto calorosamente dai presenti al parco.
La giornata di sabato ha parlato chiaro, per quanti sgomberi, sfratti e ordinanze cercheranno di continuare a profilarci, non potranno mai toglierci la possibilità di riportare nelle nostre strade la gioia, la rabbia e la determinazione, così come ha dimostrato tutta la solidarietà ricevuta dai passanti e dalle tante finestre spalancate che il corteo incontrava.
Con la Palestina nel cuore, continuiamo la mobilitazione per il riottenimento del CSA Spartaco, rilanciando:
MERCOLEDÌ PRIMO OTTOBRE / ORE 19.30
ASSEMBLEA PUBBLICA IN DIFESA DELLO SPAZIO
Restate sintonizzati perché questo è solo un nuovo inizio.
NUOVI LUCCHETTI SULL’AUTOGESTIONE DEL CSA SPARTACO
In un periodo di forte repressione, in cui assistiamo a un susseguirsi di decisioni e reazioni restrittive nei confronti delle realtà sociali dal basso, anche il CSA Spartaco è stato colpito da un attacco subdolo e silenzioso, che riteniamo necessario portare alla luce.
La mattina del 18 settembre 2025, al nostro arrivo al CSA, abbiamo trovato i lucchetti delle entrate sostituiti.
Questo gesto del Comune, formalmente giustificato dalla mancata restituzione delle chiavi da parte dell’assemblea, è avvenuta nonostante da tempo fosse stato richiesto un incontro con l’assessora attuale, il sindaco e l’assessore uscente, mai concesso.
A partire dall’inasprimento dei rapporti con l’amministrazione, denunciamo il caos comunicativo che ha reso impossibile un confronto chiaro e trasparente, soprattutto in merito alla gestione tecnica dello spazio.
La questione sollevata in merito ai recenti incendi è ovviamente pretestuale e strumentale a nascondere una volontà politica della chiusura del centro sociale, poiché la rimessa a norma dello spazio è sempre stato un lavoro preso a carico volontariamente e gratuitamente dai componenti dell'assemblea e solidali, senza spese pubbliche ma attraverso autofinanziamento, così come molti altri problemi di natura tecnica e strutturale affrontati in passato.
La martellante campagna mediatica contro Spartaco è cominciata da consiglieri dell'opposizione in consiglio comunale e portata avanti sui quotidiani cittadini per mesi.
Da oggi in avanti chiediamo solidarietà e vicinanza a tutte e tutti coloro che, anche solo una volta, hanno attraversato lo spazio, rilanciamo il corteo del 27 settembre come inizio di una mobilitazione permanente che finirà solo quando saranno date risposte chiare e lo spazio verrà riconsegnato alla città.
27 SETTEMBRE
CONCENTRAMENTO H15 Parcheggio Via Teodorico
CORTEO
Contro la criminalizzazione della povertà
Contro la logica securitaria
Per la demilitarizzazione delle infrastrutture civili
Per la difesa di Spartaco e gli spazi sociali
Per la Palestina libera dal fiume fino al mare!