Elenco di foto e video e caso che uso per dirvi che è uscita la nuova puntata di Hex Enduction Hour su Radio Raheem. 1 ora di musica strana mixata dal sottoscritto. Let’s go!
È appena uscita su Bandcamp la terza release di @ferro_cromo che è la micro-label di cassette che mando avanti da qualche mese con @bscmtt e @intweetion (che si occupa delle grafiche). Faccio un post personale perchè questa uscita è davvero speciale: da ragazzino sono cresciuto sul dancefloor di Agatha e del Brancaleone. La visione musicale di @andrea_lai_ e Riccardo Petitti è stata fondamentale per la mia crescita di pischello amante delle chitarre e del rap verso altri mondi e altri suoni. La magia di quelle prime notti romane in cui varcavi quella soglia e sembrava di stare a Londra la porterò sempre con me. Andrea ha appena raccontato il sapore di quel periodo in un libro che consiglio a tutti e che si chiama “Un pubblico meraviglioso”. Un libro onesto nel suo essere anche spietato e non nostalgico e forse per questo ancora più importante. Quando mesi fa mi ha chiesto se fossi interessato ha pubblicare questo set casalingo realizzato da Riccardo Petitti nel 2003 mi sono seriamente emozionato. Perché è un viaggio pazzesco che racconta un altro viaggio pazzesco. Il 7 maggio presentiamo libro e casetta da @fischioroma e poi mettiamo pure due dischi insieme. Spero vi piaccia.
Festeggiamo la liberazione dal nazifascismo e dalla brutta musica con una nuova sanguinante puntata di PVC. Questa volta abbiamo parlato tanto di Bill Orcutt, ma soprattutto di “Voyage From Jericho” di Charles Tyler Ensemble e di “The Terror” dei Flaming Lips. Non diciamo chi ha portato cosa perché tanto si capisce dalla foto. Come sempre ci trovate ovunque ascoltate i podcast.
Ne abbiamo fatte di cose pazze in questi anni. E pure di cose belle. E anche qualche cagata, ma servono pure quelle. A questo giro però non si è risparmiato nessuno: in questo album per me ci sono alcune delle canzoni più belle che Marco abbia mai scritto. E un paio le sento proprio dritte nel cuore. Comunque mica finisce qua. Anzi: dopo il tendone da Circo, i cosmotreni e i cosmotran, le serate lunghe otto ore, mo pure le mattine. Per il tour invernale vi anticipo già che si potrà entrare nei club solo tutti nudi (ok, una di queste cose forse non è vera). Sono proprio contento che sia uscito questo disco e anche del fiore del futuro che sboccerà. Presto.
Piccolo recap di foto pazze che mi hanno fatto (le prime 4)- o che ho fatto (le altre) - buono per dirvi che:
1. È uscita la nuova puntata di Hex Enduction Hour su @radioraheem.milano con la solita ora di sviaggi musicali pazzi. La trovate al link nella bio. 2. Ho realizzato per @rough.radio un mix tutto dedicato alla musica di @mattelliott.thirdeyefoundation lo trovate sul loro SoundCloud e per me è una bomba (lo direi anche se non lo avessi fatto io). 3. Ringrazio @letzfestival@bolla__bar per avermi invitato a mettere i dischi da loro domenica scorsa, sotto la cascata delle marmore. Per il resto: viva tutto, sono sempre Luca lo stesso.
Appena uscita una puntata del noto podcast PVC, questa volta basata interamente sullo sfruttamento di minori per ottenere like facili. A questo giro abbiamo parlato di due dischi appena usciti e davvero molto belli. Gli ultimi lavori di Bill Callahan e Nashpaints. Come sempre ci trovate dove si ascoltano i podcast.
Ho avuto questo poster per anni di fronte al letto, nella casa che era stata di mia nonna e in cui ho vissuto per la prima volta da solo. L’ho preso in un negozio di dischi di Roma, il mitico Just Like Heaven, poco prima che chiudesse (e qualche giorno dopo quel mitico concerto di Bill Callahan e i Low al Brancaleone a fine aprile del 1999). L’ho regalato a Marco il giorno dell’apertura di @danordovest e domani, dopo che il suo negozio chiuderà per l’ultima volta, Marco lo regalerà a un’altra persona. Tutto cambia, tutto si evolve, ma tutto in qualche modo resiste. Lo scrivo per Marco che ha venduto per tanti anni dischi di musica bella in una zona difficile di una città difficile di una provincia difficile e che spero tornerà a farlo presto, magari in un altro posto ma sempre in quella città. Perché alla fine la sua era una cazzo di missione. E non penso sia del tutto finita.