Circa quattro anni fa ho iniziato ad appassionarmi alla musica Library italiana, in particolar modo a Umiliani, Alessandro Alessandroni, Piero Piccioni, Giuliano Sorgini, Stefano Torossi, i Marc 4 e molti altri.
Qualche anno dopo, i miei genitori mi dicono di aver trovato dei vecchi vinili nella cantina dei nonni — probabilmente erano di tua madre quando era giovane, mi dicono.
Così un giorno me li fanno vedere, e a un tratto mi passa sotto gli occhi una sfilza di copertine di Umiliani, Paolo Ferrara e altri bellissimi dischi che avevano tutto l’aspetto di appartenere al mondo Library. Ovviamente impazzisco e mi rendo conto di aver trovato un tesoro di valore inestimabile. L’unica spiegazione che sono riuscita a darmi è che questi dischi erano stati dati a mio nonno, che per anni aveva lavorato come montatore per il cinema, e che poi erano stati abbandonati in cantina finendo assieme a qualche grande classico anni ’80 di mia mamma. Quando sono andata a controllare il numero di catalogo e la matrice dei dischi di Umiliani, per verificarne l’origine, leggevo Sound Workshop Studio (sapevo dell’esistenza dello storico studio di
@pieroumiliani ). Ma quando vado a leggere l’indirizzo… mi accorgo che si trova nella stessa via del mio ormai vecchio studio, a una manciata di civici più in là. Impazzisco nuovamente e mi gaso come una scema.
Inutile dirvi che il giorno dopo, trovandomi a lavorare nel mio studio, passavo lì davanti come una stalker, leggendo i nomi sul citofono ma senza avere il coraggio di suonare.
E che avrei detto comunque? “Ciao, sono… Costanza? Scusate il disturbo, arrivederci?” No.
Poco dopo succede che mi chiamano per coinvolgermi in un editoriale della rivista wumagazine e indovinate dove scattiamo?????? Nello studio di Umiliani.
A quel punto ero in estasi: era destino, niente è lasciato al caso, l’universo voleva così, ecc ecc ecc.
E infatti tutta questa storia doveva arrivare da qualche parte: un anno dopo
@emmapirro_ mi chiama a partecipare a questo progetto firmato dalla storica etichetta
@cinevoxrecord , in cui una serie di artisti vengono chiamati a scrivere un pezzo samplando dal loro incredibile catalogo. Vorrei ringraziare in primis.. 👇🏻