Mamie, oggi hai 100 anni.
21 dicembre 1925 – 21 dicembre 2025.
Ti abbiamo festeggiata per l'intera giornata tutti insieme ed è stato davvero una profonda emozione.
Una vita intera attraversata con grazia e forza. Quanta felicità, quanto orgoglio, quanto equilibrio e saggezza sei stata per tutti noi.
Sei il punto di riferimento della nostra famiglia: severa ma dolce, silenziosa e saggia, sobria, sempre impegnata e colta.
Gli anni passano, ma intorno a te la vita si è moltiplicata: figlie, nipoti, pronipoti, e anche i figli degli amici di una vita. Tante vite nate e cresciute guardando a te.
Tanti i ricordi delle nostre estati insieme in campagna, quanti Natali a Parigi, quanti momenti solo nostri per parlare della tua vita.
I tuoi ricordi sono ancora nitidi e custodiscono una storia che in cento anni ha visto tanto e ha dato tanto.
E oggi, in questo giorno così speciale, il pensiero va anche a Mamie Janine, la tua sorella gemella, che non c’è più ma che, come dici sempre, è con te ogni giorno.
Che vita.
E che fortuna averti.
Buon compleanno, Mamie.
Oggi la mia mamma compie 78 anni.
Tutte le mamme sono speciali, ma la mia è anche un po’ pazza: eccentrica, autoironica, incosciente, generosa, intelligente e leggera. Una donna davvero fuori dal comune.
Adora essere adorata, e forse è proprio questo che la rende irresistibile.
Amo questo ritratto di Laura Giammichele, perché la racconta meglio di qualsiasi parola.
Auguri mamma, che il tuo spirito e la tua vitalità continuino a farti brillare così. ❤️
P.S. Un attimo di vanità: questa foto era il manifesto della mostra “Camei”. Giusto per dire.
Addio Ornella.
Grazie per le infinite e struggenti emozioni che mi hai fatto vivere con le tue canzoni, con i tuoi sentimenti intensi e offerti senza difese, con le tue ombre e le tue depressioni.
Grazie per averci raccontato l’amore sempre fino in fondo e grazie anche per l’intelligente leggerezza e l’inebriante libertà che ci hai regalato negli ultimi anni della tua vita.
Ti ho scoperta a dieci anni a Sanremo 1989: magnifica, vestita Versace Atelier, mentre cantavi Io come farò, una canzone talmente triste e così legata a un momento profondo della tua vita da non essere mai più stata interpretata. Da li non ti ho più lasciata...
Tra le tante tue canzoni che porto nel cuore, stasera scelgo Uomini, che dà il titolo a un album che parla di maschi e dove appari in copertina più bella e sensuale che mai. Erotiche sono anche le canzoni e perturbante il sax di Gerry Mulligan.
Sei andata via di notte. Ed è così… sono triste e turbato ma grato di averti amata sempre.
Grazie ancora di tutto, Ornella.
La scomparsa di Giorgio Armani mi lascia un profondo senso di vuoto. Con lui se ne va l’ultimo dei paladini della mia adolescenza, uno dei miei eroi, un punto di riferimento che ha segnato il percorso della mia vita. Sembrava impossibile che questo momento arrivasse, perché Armani , con la sua presenza, la sua autorevolezza e il suo stile, sembrava eterno.
Per noi italiani Armani è molto più di un grande stilista: è un orgoglio nazionale, esempio di bellezza, equilibrio, rigore, indipendenza.
Negli anni della mia giovinezza Milano era il cuore pulsante della moda mondiale, animata da creatori che hanno reso il Made in Italy il fenomene unico e irripetibile. Da ragazzo ero sedotto dall’esuberanza di Versace e affascinato dall’opulenza borghese di Gianfranco Ferré, ma Armani rappresentava l’eleganza, la misura, l’istituzionalità. Tra gli italiani Armani è stato il più grande e il più longevo. Con lui si chiude definitivamente un'epoca; resta un’eredità immensa e la nostalgia di un mondo che così non sarà mai più.
Armani è stato il migliore in tutto ciò che ha fatto: nel cambiare profondamente la Moda, nel Cinema fuori e dentro al set, nello Sport, nella Casa e nell'aver saputo creare uno stile che è semplice, lussuoso, senza tempo e iconico.
Va ringraziato per quello che ci ha dato, anche per il suo ultimo potente messaggio in cui parla dell'attenzione da dare al prossimo.